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Politica | 13 novembre 2018, 12:13

Ordinanza per le slot a Ventimiglia: ecco cosa ne pensano i Sindaci di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare

Si attende la Legge regionale, in base alla quale si potrebbero decisamente allontanare dai luoghi sensibili e, nei centri delle città potrebbero sparire completamente.

Ordinanza per le slot a Ventimiglia: ecco cosa ne pensano i Sindaci di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare

Ha creato non poche polemiche la coraggiosa decisione del Sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, di emanare un’ordinanza che disciplina gli orari di accensione delle ‘macchinette’ da gioco, ovvero le slot machine presenti in bar e tabaccai che da oggi devono essere spente in orari prestabiliti.

Secondo il provvedimento queste ultime potranno essere accese dalle 19 alle 24 e dalle 24 alle 7, tutti i giorni, compresi i festivi. Inoltre, tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare dovrà esporre un apposito cartello contenente le formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di gioco con vincita in denaro, nonché altre prescrizioni previste dalla normativa in materia.

Cosa si fa nelle altre città? Abbiamo chiesto ai tre Sindaci di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare, per capire come si comportano in questo momento e cosa intendono fare in futuro. Il primo cittadino tabiese, Mario Conio, ha confermato che al momento non ha nessun tipo di ordinanza in serbo e vorrebbe semplicemente mettere in campo la Legge regionale in materia che applica delle distanze fisse per sale slot e Vlt dagli edifici sensibili come scuole e chiese.

Sulla stessa linea il collega di Santo Stefano al Mare, Elio Di Placido: “Sto aspettando il provvedimento regionale, che nel nostro paese, porterebbe ad un drastico eventuale ridimensionamento nel centro cittadino. E’ sicuramente questo il modo migliore, a mio parere, per intervenire sulla materia”. Cosa pensa del fenomeno? “E’ sicuramente un elemento di disgregazione familiare e sociale del nostro tessuto, perché va a colpire soprattutto le fasce deboli, con risvolti negati sui risvolti familiari. E’ chiaro che è una piaga della nostra società”.

Il Sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra si dichiara orgoglioso di essere stato il primo Comune della provincia di Imperia ad adottare un regolamento per il fenomeno delle 'slot’: "Siamo stati il primo comune ad applicare in sconto ‘etico’ (del 10% sulla Tari) per le attività che rimuovevano o non installavano nei locali le macchinette. Abbiamo anche avviato la distribuzione di un manuale per i rischi da Ludopatia, visto che andavano ad aumentare le richieste d’aiuto”. Per quanto riguarda l’ordinanza di Ioculano? “Ne prendiamo atto e valuteremo, facendo le analisi calate sul nostro territorio, eventuali altre misure per arginare il fenomeno. E’ innegabile che siano molto utilizzate dagli avventori ma, dopo le nostre iniziative, diversi negozianti le hanno già rimosse”.

Ricordiamo che, la violazione dell’ordinanza emessa a Ventimiglia, comporta la sanzione amministrativa che va da un minimo di 80 euro ad un massimo di 500. In caso di particolare gravità o recidiva si applicherà, per un periodo non superiore a 5 giorni, la sanzione accessoria che prevede la sospensione del funzionamento di tutti gli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro.

Carlo Alessi - Stefano Michero

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