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CRONACA | venerdì 09 novembre 2018, 14:00

Imperia: incontro tra Regione, Provincia e Comuni dopo i danni del maltempo: Toti "Un'allerta infinita, confermato lo stato di emergenza, arrivano 6,5 milioni" (Foto e Video)

"Dobbiamo sapere fare la manutenzione straordinaria nei tempi di quella ordinaria e consentire a tutti di intervenire per rimediare i danni. Dovremo garantire tutte le semplificazioni inserite nella Legge di stabilità regionale”.

Imperia: incontro tra Regione, Provincia e Comuni dopo i danni del maltempo: Toti "Un'allerta infinita, confermato lo stato di emergenza, arrivano 6,5 milioni" (Foto e Video)

“Siamo di fronte ad una ‘allerta’ che sembra infinita e che ha prodotto danni in tutta la regione. Abbiamo assistito ad una mareggiata tra le più imponenti degli ultimi tempi ed anche la pioggia caduta ha prodotto danni di volume diverso su costa ed entroterra”.

Lo ha detto il Presidente della Regione, Giovanni Toti, questa mattina in apertura dell’incontro che si sta svolgendo in Prefettura ad Imperia tra lo stesso ente ligure, la Provincia ed i Sindaci (o rappresentanti) dei Comuni imperiesi. “Colgo l’occasione – ha proseguito Toti – per ringraziare le forze dell’ordine e la Capitaneria di Porto che ha svolto lavoro straordinario nell’immediatezza della tempesta, evitando tragedie importanti. Ma anche i Sindaci, la macchina della Protezione Civile che ha dimostrato la capacità di integrarsi in tutti i comparti. Visti i danni ed il numero limitato di feriti ed un decesso, facendo le debite proporzioni con la tempesta, sia stato un risultato straordinario anche per il comportamento dei singoli cittadini”. La Regione era presente, oltre che con il Presidente Toti, anche con il suo vice, Sonia Viale, con l'Assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone e con gli Assessori Marco Scajola e Gianni Berrino.

Oltre ai vertici di tutte le forze dell'ordine c'era ovviamente anche il Presidente della Provincia, Fabio Natta e quasi tutti i Comuni della provincia di Imperia rappresentati.

L'intervento di Giovanni Toti:

Il Sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Alessandra Pesce, ha confermato la vicinanza non formale del Governo: “I danni ed una vittima per quanto avvenuto è già rappresentativo di un’azione congiunta per scongiurare situazioni più gravi. Ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato 35 milioni per 10 regioni per la prima emergenza e, di questi 6,5, andranno alla Liguria, ma sono in via definizione altre risorse per 200 milioni. Per quanto riguarda l’agricoltura il Ministero farà lunedì una ricognizione con tutte le regioni su come coordinare il dossier per avviare la richiesta. Sappiamo che le risorse sono nella disponibilità dell'Unione Europea. Prima arriviamo e prima riusciamo a ottenere le risorse”.

Intanto il Governatore ha confermato che ieri è stato decretato dal Governo lo stato di emergenza che era stato chiesto, con una serie di fondi già spendibili: “Serve un intervento sulla concessione agli stabilimenti – prosegue Toti - mentre sul ponte Morandi è stato già fatto un lavoro di differimento per le gare europee. Sul tema della viabilità abbiamo ritardi significativi dovuti ai danni, senza dimenticare l’isolamento di Portofino. Dobbiamo sapere fare la manutenzione straordinaria nei tempi di quella ordinaria e consentire a tutti di intervenire per rimediare i danni. Dovremo garantire  tutte le semplificazioni inserite nella Legge di stabilità regionale”.

Il Prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, aveva aperto i lavori dell’incontro: “Fondamentale per fare il punto della situazione dopo le avversità atmosferiche dei giorni scorsi. La provincia di Imperia rimane periferica e, in una virtuale graduatoria, ha riscontrato meno danni ma ci sono stati significativi eventi sul territorio. Abbiamo chiesto a tutti i Sindaci di preparare una scheda dei danni sul territorio, così come fatto dalla Capitaneria di Porto, con le domande di rimborso da presentare alla Comunità Europea. In particolare quelle Amministrazioni che hanno segnalato danni a strade e scuole, frane e smottamenti”. Il Prefetto ha anche confermato che i danni più gravi si sono registrati ad Imperia e lungo la fascia costiera, a strutture portuali, stabilimenti e imbarcazioni”.

Il Comandante della Guardia Costiera di Imperia, Marco Parascandolo ha già predisposto la scheda dei danni: “Che non vuole essere esaustiva – ha detto - ma dà una prima immagine di quello che è successo. Iniziando da Imperia, con porto Maurizio interessato da forti raffiche vento, danni a diverse unità, alla fascia costiera ed alla Spiaggia d'Oro. Senza dimenticare Oneglia ed il porto ma anche piazzale Crispino, la zona dei pescatori ed il molo lungo danneggiato in tre punti”. Il Comandante ha anche evidenziato danni allo scivolamento del sedime verso il mare, dove i sub di Genova garantiscono gli accessi. Danni anche a Borgo Peri, sulla passeggiata ed agli stabilimenti, al Prino ed alle strutture e pennelli di difesa della costa. A San Lorenzo danni anche al porto, come le strutture balneari. A Cervo ci sono due strutture semidistrutte, barche capovolte, danni al circolo nautico, la darsena interessata da smottamenti di passerelle e diverse unità che hanno rotto gli ormeggi. A Diano Marina la forza del mare ha eroso gli arenili. A Santo Stefano al Mare e Riva Ligure si registrano danni come porto della Marina degli Aregai con la presenza di molti detriti alluvionali. Anche nel porto di Sanremo sono affondate alcune barche ma ci sono danni agli stabilimenti balneari, come ad Ospedaletti, Camporosso, Vallecrosia e Bordighera. 

Il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola ha detto che 50 milioni di euro per i danni sono ‘poca roba’: “Siamo qui affinché si possano fare emergere le considerazioni necessarie per la ripresa. Se solo Imperia ha danni pubblici per 25 milioni, chissà il costo globale solo per la Liguria a quanto ammonta. E’ evidente che si deve agire affinchè le risorse siano superiori. I risarcimenti possono arrivare tardi, ma ci sono interventi che se non si fanno subito nelle condizioni in cui si trovano le difese, corriamo il rischio di altri gravissimi danni in città”. Scajola ha anche evidenziato eventuali problemi creati al Roya Bis, la condotta che viaggia sott’acqua e che, proprio in questo momento sta garantendo l’erogazione alle zone dell’imperiese e dianese, dopo l’ennesima rottura a Sanremo: “Non sappiamo cosa sia successo a quel tubo e  dobbiamo avere una verifica sulla consistenza, perché se i tubi fossero malridotti c'è rischio di desertificazione. C'è bisogno del coordinamento sui territori per le opere da eseguire. Credo che insieme al Presidente Toti potremo proporre azioni e nominare commissari. Altrimenti avremo delle difficoltà se l’azione non sarà coordinata da un commissario della Regione”.

L'intervento del Sindaco Claudio Scajola:

Presente all’incontro anche il Deputato ventimigliese Flavio Di Muro ha confermato al Sindaco di Imperia che i 200 milioni promessi dal Premier Conte arriveranno: “Dopo il mio lavoro come relatore sul decreto Genova un minimo di ‘know-how’ me lo sono fatto e voglio tranquillizzare il sindaco Scajola che lo stanziamento arriverà. Poi servirà un decreto per vedere le parti normative di cui parlava Toti”. 

Il Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, ha chiesto progetti che durino nel tempo: “I miei interventi creano sempre timore, perché dico cose che penso e che a volte danno fastidio. Per mettere a posto le cose abbiamo una miliardi ma non abbiamo bisogno di presentare schede, solo qualcuno che ci accompagni e non dica ‘poi vediamo’. Perché in questa maniera a Diano avremmo potuto evitare danni ma le progettazioni nel tempo non vengono alla luce. Inoltre l’allerta arancione non può essere di nostra competenza. Chiudere le scuole non deve essere di competenza dei comuni”.

Francesco Li Noce - Lorenzo Bonsignorio

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