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Attualità | 27 ottobre 2018, 16:27

Imperia: siglato accordo tra cooperativa Jobel e Tribunale per attività di interpretariato

Le lingue trattate sono: urdu, pashtun, dari, bambara, mandika, dioula, wolof, soninke, urkraino, turco, curdo kurmanci, brokenpdgin englis, bengalese e ulteriori altre lingue/dialetti nonché lingue inglese, francese, russo, arabo

Imperia: siglato accordo tra cooperativa Jobel e Tribunale per attività di interpretariato

Mercoledì 17 ottobre scorso alle ore 12.00 presso l’Ufficio del Presidente della sezione Penale Dott.ssa Donatella Ascheri è stato siglato un accordo con la JOBEL Società Cooperativa Sociale ONLUS, rappresentata dal Presidente Alessandro Giulla, che ha per oggetto l’attività di interpretariato non retribuita a favore del Tribunale di Imperia – sezione penale per le lingue urdu, pashtun, dari, bambara, mandika, dioula, wolof, soninke, urkraino, turco, curdo kurmanci, brokenpdgin englis, bengalese e ulteriori altre lingue/dialetti che si rendono necessari nonché di lingua inglese, francese, russo, arabo qualora non reperibili altri interpreti già in uso al Tribunale.

In tempi brevi, inoltre, il Tribunale di Imperia si impegnerà a predisporre dei brevi incontri di formazione sul linguaggio giuridico in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati o Camera Penale.

Il Presidente della Cooperativa Jobel, Alessandro Giulla: «Esprimo la mia più sincera soddisfazione per essere giunti a questo accordo in tempi brevissimi. Ringrazio la Dott.ssa Donatella Aschero per averci permesso di dare un servizio alla collettività del tutto gratuito mettendo a disposizione i Nostri Mediatori Culturali che sono stati formati dalla Nostra Cooridinatrice del Centro Accoglienza Straordinaria migranti e richiedenti asilo per la Provincia di Imperia, Dott.ssa Claudia Regina. A Lei ed a tutti i Nostri Mediatori Culturali va il mio più autentico augurio di poter fornire al Tribunale di Imperia – sez. Penale un servizio di qualità».

La Dott.ssa Claudia Regina: «Sono molto soddisfatta per questo accordo e soprattutto per i nostri Mediatori Culturali che da Nostri Beneficiari, ricevuto il permesso per motivi umanitari o politici, sono entrati a far parte del Team di Lavoro del Centro di Accoglienza Straordinaria dei Migranti e Richiedenti Asilo da me diretto. Vorrei ricordare alla collettività che la Nostra Cooperativa Sociale ad oggi ospita oltre 300 richiedenti asilo fra cui 44 bambini di età compresa fra zero e sei anni che sono seguiti da personale altamente qualificato che cerca ogni giorno di comprendere i loro bisogno al fine di riuscire ad integrarli sempre più nel contesto in cui vivono. Lavoro non facile, ma che con molti “piccoli” comuni, siglando accordi di volontariato, siamo riusciti a creare una rete molto importante su cui dobbiamo continuare a lavorare e cercare di estendere anche ai comuni più grandi».

C.S.

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