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ATTUALITÀ | venerdì 26 ottobre 2018, 08:44

Prosegue il 'Viaggio della Memoria' per gli studenti del Liceo Aprosio di Ventimiglia: ieri a Berlino

Sono 89 gli alunni, accompagnati da sei docenti, che stanno svolgendo un percorso le cui tappe sono tasselli significativi nella costruzione della memoria del ‘900.

Prosegue il 'Viaggio della Memoria' per gli studenti del Liceo Aprosio di Ventimiglia: ieri a Berlino

Prosegue il ‘Viaggio della Memoria’ per gli studenti del ‘Liceo Aprosio’ di Ventimiglia, per il quattordicesimo anno consecutivo. “Il Viaggio della Memoria - tiene a sottolineare il prof Claudio Alberti, docente di Storia e Filosofia e vero motore del progetto - non è una gita, ma un’esperienza di vita”.

Sono 89 gli alunni, accompagnati da sei docenti, che stanno svolgendo un percorso le cui tappe sono tasselli significativi nella costruzione della memoria del ‘900. Dopo Norimberga e Postdam, ieri i ragazzi, accompagnati dagli insegnanti e dalle guide del luogo, hanno approfondito la loro esperienza della città divisa, Berlino.

L'itinerario della giornata si è focalizzato sulla Berlino dopo il secondo conflitto mondiale, una Berlino divisa inizialmente da un'insignificante linea che però presto si tramuterà in un muro invalicabile costantemente sorvegliato. Nella mattinata i ragazzi sono stati accompagnati all'areoporto di Tempelhof, che fu uno dei pochissimi punti di approvigionamento per Berlino-Ovest durante il blocco della città attuato dai sovietici tra il 1948 e il 1949.

La mattinata è proseguita con una panoramica  delle caratteristiche architettoniche della Berlino-Est e gli alunni hanno passeggiato lungo la Bernauer Straße, via che fa da spartiacque tra Est ed Ovest, un luogo emblematico per comprendere lo stravolgimento della  vita dei berlinesi durante la frattura della loro stessa città. Ma il momento culminante della giornata è stato per tutti quello della visita alle prigioni della Stasi, prigioni segrete della Repubblica Democratica Tedesca, la DDR. I ragazzi si dicono profondamente soddisfatti e affascinati da questa esperienza che ha permesso loro di toccare con mano una realtà che è solo apparentemente lontana da noi. L'interesse dei ragazzi era tangibile e la riconoscenza degli alunni nei confronti delle guide si è fatta sentire.

Il viaggio si sta rivelando sempre più per quello che è: un'esperienza di vita, un'occasione per informarci e formarci come persone mediante quell'atteggiamento essenziale e doveroso che è la Memoria. Dopo Berlino oggi tocca a Monaco di Baviera e quindi Dachau, nomi che diventeranno luoghi, testimonianze, esperienze ed andranno a rendere vive le conoscenze storiche degli alunni.

Redazione

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