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Cronaca | 24 ottobre 2018, 16:27

Santo Stefano al Mare: due carabinieri a processo per la morte del tunisino Bohli Kayes, oggi nuova udienza davanti al giudice

Oggi davanti al giudice Laura Russo sono stati sentiti i testimoni della parte civile, tra cui la dottoressa Svetlana Siniavina, medico del pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo, dove il tunisino era stato trasportato poco prima di morire

Santo Stefano al Mare: due carabinieri a processo per la morte del tunisino Bohli Kayes, oggi nuova udienza davanti al giudice

Nuova udienza questa mattina al processo sulla morte del tunisino Bohli Kayes, avvenuta in circostanze da chiarire la sera del 5 giugno 2013 a seguito di un arresto concitato avvenuto nel parcheggio del supermercato Lidl di Riva Ligure, dove il tunisino aveva avviato un’attivita di spaccio.

Ad arrestarlo erano stati i carabinieri Fabio Ventura e Gianluca Palumbo, imputati al processo per omicidio colposo proprio per la morte di Bohli. Secondo l’accusa sostenuta dal Pubblico Ministero Lorenzo Fornace, i due avrebbero esercitato una pressione eccessiva sul corpo di Bohli Kayes impedendogli di respirare e provocandogli così la morte per asfissia.

Oggi davanti al giudice Laura Russo sono stati sentiti i testimoni della parte civile, tra cui la dottoressa Svetlana Siniavina, medico del pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo, dove il tunisino era stato trasportato poco prima di morire. La dottoressa, confermando quanto aveva annotato nel verbale di accesso di Bohli Kayes, ha rivelato in aula che fosse giunto al pronto soccorso in coma.

L’udienza, dopo l’audizione di altri testimoni, è stata rinviata al 21 novembre quando saranno ascoltati altri due testi di parte civile, rappresentata dagli avvocati Paolo Burlo e Bruno Di Giovanni, nominati dalla moglie di Bohli Kayes Sonia Alberti.

Un nuovo rinvio è stato fissato a febbraio quando saranno sentiti i medici legali che hanno effettuato l’autopsia sul corpo del tunisino.

Ventura e Palumbo sono assistiti dagli avvocati Paolo Pendini e Alessandro Vaccaro del Foro di Genova.

Francesco Li Noce

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