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Eventi | 21 ottobre 2018, 07:32

Premio Tenco 2018: la 42a edizione si chiude nel segno delle migrazioni musicali e delle Targhe. Tutti in piedi per Adamo (Foto e Video)

Morgan assoluto mattatore insieme all'inossidabile Antonio Silva

Le immagini dell'ultima serata (Foto Tonino Bonomo)

Le immagini dell'ultima serata (Foto Tonino Bonomo)

L'ultima sera del Tenco è per tradizione la più difficile da chiudere. Si vorrebbe sempre che ce ne fossero altre mille a seguire, ma non è così. C'è quel sipario che si chiude e un appuntamento all'anno prossimo come doverosa speranza di un'altra tre giorni che sia all'altezza di quella precedente.

Si chiude un'edizione da ricordare per la presenza di artisti, addetti ai lavori e appassionati in città. Il Tenco 2018 ha portato a Sanremo più di 800 persone in tre giorni, un dato che deve far riflettere sulla portata della manifestazione in ottica futura.

Sul palco spazio ai migranti della musica e alle Targhe Tenco. Apertura di serata con Adamo, Premio Tenco 2018. Artista dall'animo dolce, che si commuove per un suo pezzo dedicato al dramma della migrazione contemporanea, ma che sa regalare anche emozioni forti in un memorabile duetto con Morgan al termine di un live a dir poco generoso.

E poi le Targhe. Motta, uno dei pochi a fare la 'doppietta', due anni fa miglior opera prima e quest'anno miglior album in assoluto. E poi Mirkoeilcane per la canzone singola con la sua “Stiamo tutti bene” che ha portato un testo da brividi allo scorso Festival di Sanremo. A Fabio Cinti è andata la Targa per il miglior interprete per la sua riedizione gentile dell'album “La voce del padrone” di Franco Battiato. Francesca Incudine ha ricevuto la Targa per l'album in dialetto mentre quella per la miglior opera prima è andata a Giuseppe Anastasi. E, infine, la grande chiusura con un migrante come Pippo Pollina, in giro per l'Europa dagli anni '80 e un nome di riferimento nella scena musicale dell'area tedesca tra Svizzera, Austria e Germania.

Il Tenco 2018 si è chiuso con Morgan assoluto protagonista in una doppia veste che gli calza a pennello. Prima con in braccio il basso in una energica cover di “La notte” di Adamo, poi come degna spalla di Antonio Silva alla conduzione. Una coppia nata quest'anno e destinata a durare nel tempo.

Il sipario si chiude e si torna a casa con la consapevolezza che il Tenco ogni anno, in mille modi diversi, con le sue molteplici sfaccettature, è garanzia di emozioni e piena soddisfazione per chi vive di buona musica.
Appuntamento al 2019.

 

Fotogallery di Tonino Bonomo.

Pietro Zampedroni

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