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Politica | 20 ottobre 2018, 13:53

Giorgia Meloni chiude gli Stati Generali del Turismo a Sanremo con un occhio alle prossime comunali: “Andremo compatti, alleanza di centrodestra è l'unica che può fare gli interessi dell'Italia” (Foto e Video)

Ospiti al Casinò i principali rappresentanti del partito. Forfait all'ultimo minuto per Flavio Briatore

Le immagini dal Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo

Le immagini dal Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo

Seconda e ultima giornata degli Stati Generali del Turismo questa mattina nel Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo. Focus dell'incontro il turismo nel nostro Paese, introdotto e discusso da politici e rappresentanti nazionali delle principali associazioni di categoria italiani. 

I saluti di apertura dell'assessore regionale Gianni Berrino hanno dato il via ad una mattinata intensa, avviata ufficialmente con la proiezione del video ufficiale di Fratelli d'Italia, scritto e dedicato all'Avvocato Enzo Vingiani.

Tra i saluti di apertura della conferenza sono intervenuti Sergio Tommasini del “Gruppo dei 100”, in lizza per le prossime elezioni amministrative di Sanremo, Alessandro Piana, Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, Matteo Rosso Capogruppo Fratelli d'Italia a Genova Presidente commissione sanità e Francesco Lollobrigida, capogruppo del partito presso la camera deputati. “Parlare male dell'Italia all'estero è la cosa peggiore che possiamo fare“ su questo leitmotiv si sono articolati i vari interventi della mattina.

Durante la conferenza non sono mancati espliciti riferimenti al governo centrale sia da parte dell'Onorevole Ignazio La russa sia dell'Onorevole Santanchè, entrambi presenti per esprimersi sull'attuale situazione del turismo in Liguria e in Italia.

In Liguria c'è un bel clima, figlio della scelta del partito di puntare sulla Liguria e sul turismo - ha dichiarato dal palco Ignazio La Russa - sosteniamo da sempre che il turismo per l'Italia sia come una miniera che nessuno si è preso la briga di portare alla luce. Oggi il turismo è arte, è convogliare l'attenzione del mondo verso un luogo. Siamo convinti che con un minimo di impegno e coordinamento l'Italia possa veramente trovare nel turismo quella fonte di ricchezza pronta ad essere colta. E' però necessaria la voglia di rendere al massimo ciò che la natura, la storia, la tradizione la cucina e il buon vino ci hanno dato: non c'è nessun altro Paese al mondo che abbia tutte queste risorse assieme. A livello centrale, si sta verificando quello che noi avevamo previsto. Quando è nato il governo c'è stato un dibattito serio in Fratelli d'Italia sull'opportunità o meno di appoggiarlo: noi abbiamo giurato che non avremmo mai voluto un governo di sinistra e nemmeno tecnico. La nostra posizione è la nostra speranza: creare un movimento politico che rilanci il turismo e la nascita di una coalizione con la Lega, che ha mutato la propria anima ed è arrivata nel nostro raggio d'azione che potrà portare l'Italia verso il suo rilancio”.

E' poi intervenuta Daniela Santanchè: “Per avere più turismo in Italia dobbiamo avere un paese più sicuro. Pensiamo all'invasione subita negli ultimi anni e lo dico senza fare un giri di parole: che Macron si levi dalla testa che diventiamo la pattumiera dell'Europa. Difenderemo senza sé e senza ma gli italiani e l'Italia. Devono mettersi in testa, quelli che stanno a Bruxelles, che noi non svendiamo il nostro Paese come fanno altri. E' fondamentale per il turismo, perché bisogna avere una Patria sicura per accogliere non chi ruba, ma chi porta una valuta pregiata nel nostro Paese. Un movimento politico ha come primo scopo ascoltare le associazioni categorie. Non come chi non ha mai lavorato 1 ora nella vita e viene a parlare di lavoro: è un buffone. Diciamo che il turismo è il petrolio dell'Italia e poi troviamo un ministero senza finanze. Tra pochi giorni ci presenteranno sulla manovra economica ed è chiaro che abbiamo dilettanti allo sbaraglio a capo del Paese. Tutti si riempiono la bocca con parola turismo e poi se ne dimenticano. Mi riferisco ad esempio alle stazioni ferroviarie e al loro degrado: sono il simbolo del degrado e di quella pattumiera del mondo che l'Europa ci vuole rifilare. Con questo noi diamo il peggior esempio della nostra immagine. L'orgoglio di appartenenza, di essere italiani e di parlare bene della nostra nazione: questo aiuta molto e crea quel clima positivo che spesso noi da soli distruggiamo”.

Il primo dibattito ha visto sul palco del teatro del Casinò ha visto alternarsi Quang Ngo Dinh, vice presidente marketing e digitale Alitalia, Serafino Lo Piano, direttore vendite Trenitalia, Marco Brischini, direttore turismo Automobile Club d’Italia, Fabrizio Antolini, vice presidente della Società Italiana di Scienze del Turismo.

Per quanto riguarda il settore aereo la situazione appare in salute e la crescita, per i prossimi anni è in salita. Non altrettanto rosea è la realtà per la componente delle casse che presenta un'altissima percentuale di low cost. Dai dati risulta che c'è molta più gente che vuole venire in Italia rispetto ai voli diretti offerti: il nostro Paese è sottoservito come voli intercontinentali.

Essenziale risulta riportare in Italia quanto rappresenta l'Italia: le uniformi attuali e i menu di Alitalia non sono prodotti nel nostro Paese. Da qui a breve le uniformi saranno firmate da Alberta Ferretti e i menù saranno esclusivamente made in Italy.

Per quanto riguarda invece Trenitalia, questo risulta il primo sito di viaggi in Italia e uno dei primi in Europa. L'obiettivo deve essere una strategia integrata ascoltando il cliente.

Parola, poi, al sindaco di Genova Marco Bucci: “La mia generazione è quella che pensa: tanto in Liguria si viene ugualmente. Oggi questi discorsi non valgono più, bisogna accoppiare il bel posto ad un modo moderno di gestire i turisti. La città che ha più turisti al mondi è New York City con 54 milioni all'anno. E' necessario collaborare assieme per sviluppare un turismo diverso in Liguria. Trovare un luogo dove si vive sul mare, dove l'offerta enogastronomica e la qualità di vita come la nostra, dove si possa andare a sciare in 1 ora di macchina, non è facile da trovare. Abbiamo sempre avuto turisti dal mondo occidentale o quasi. Oggi gran parte del turismo arriva dal mondo asiatico. Si pensa che ci saranno almeno 350 milioni di cinesi che potranno permettersi di effettuare un viaggio in Europa nei prossimi anni: dobbiamo pensare che le loro mete non siano solo Roma e Firenze, ma anche la Liguria. Abbiamo bisogno di aerei, di treni e di tutti i servizi in grado di fornire un'ospitalità diversa. A Genova e in Liguria sta nascendo molto forte il turismo congressuale e sanitario. Siamo in grado di portare tante persone se ci sono eventi correlati. Oggi si dice che la cultura fa turismo e il turismo fa cultura. Vanno utilizzate tutte e due. La Liguria deve e può diventare una delle regioni leader in Italia per il turismo. In alcuni periodi storici, la Liguria era turisticamente al primo posto: ricordiamo i russi e gli inglesi di Sanremo e Bordighera. Perché oggi non lo siamo più? La qualità di vita e l'offerta della Liguria è superiore a quella che c'è in altri posti e soprattutto bisogna accogliere tutti con un sorriso. A volte siamo un po' ostici e il turismo sembra scontato mentre invece è qualcosa che va guadagnato giorno dopo giorno”.

Il turismo è stato considerato in Italia in questa regione figlio di un Dio minore per troppo tempo - ha esordito così il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti - è stata la prima scelta politica su cui abbiamo cercato di invertire. Perché il turismo non è più lo stesso? Perché non siamo stati più competitivi rispetto alle altre zone del mondo che hanno invece avuto un risveglio. Stiamo lavorando sui vari aspetti turistici, da quelli occupazionali, con le convenzioni MSC e Costa, a quelli relativi al corridoio Genova-Marsiglia, che potrebbe entrare nella programmazione europea. Serve però il rapporto e la consapevolezza con le associ ioni di categoria. Bisogna competere con il mondo. Abbiamo una storia e dobbiamo sfruttarla al meglio: non basta ristrutturare fortezze e chiese e poi lasciarle con un solo stanco custode: l'ingresso del privato è fondamentale. Sentire parlare dei negozi chiusi la domenica mi mette i brividi: i negozi dovrebbero rimanere aperti 7 giorni su 7 e anche la notte, perché chi sceglie la Liguria deve poter scegliere. Noi partiamo da una base più forte degli altri, dobbiamo potenziarla. Abbiamo bisogno di creare un'offerta come quella che stanno costruendo tutte le grandi potenze nel mondo”.

E poi il gran finale con il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: “Siamo orgogliosi di avere tre assessori regionali sul turismo: vogliamo che in questo campo arrivino risposte e saremo il partito del turismo. Ci tenevo ad essere presente questa mattina, nonostante alcuni problemi di salute. Non pensiamo che il turismo possa essere demandato alla volontà delle singole Regioni. Il marchio Italia è il primo nazionale e il terzo al mondo, gli altri due sono Visa e CocaCola: bisogna difenderlo e promuoverlo. La tassa di soggiorno sarebbe meno odiata se i suoi proventi fossero reinvestiti nel turismo. Per la costruzione sul ponte: chiediamo una ricostruzione immediata e veloce e per qualsiasi cosa serva Fratelli d'Italia ci sarà. Il governo centrale sta dicendo di no a tutto sulle infrastrutture mentre noi diciamo invece si perché è impensabile questo immobilismo. Diciamo si a quello che produce futuro”.

Pietro Zampedroni

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