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EVENTI | sabato 20 ottobre 2018, 10:45

Il saluto del gruppo Alpazur a Paolo Mieli in occasione della Lectio Magistralis di domani

"Enrico Berio plaude all'iniziativa del rinnovellato Sindaco Claudio Scajola di aver affidato ad un illustre storico sulla cresta dell'onda l'incarico di celebrare “a modo suo” l' ormai “maggiorenne” città di Imperia"

Il saluto del gruppo Alpazur a Paolo Mieli in occasione della Lectio Magistralis di domani

Riceviamo e pubblichiamo il discorso di saluto che verrà letto dall'architetto Roberto Amoretti che farà le veci del coordinatore Enrico Berio.

"Quale rappresentante del Gruppo ALPAZUR Alleanza Ligure Piemontese AZione Unità Regionale, porto i saluti del 96enne coordinatore, Enrico Berio che PLAUDE all'iniziativa del rinnovellato Sindaco Claudio Scajola di aver affidato ad un illustre storico sulla cresta dell'onda l'incarico di celebrare “a modo suo” l' ormai “maggiorenne” città di Imperia.

E' PAOLO MIELI che SALUTIAMO CON SIMPATIA e, diciamo, quasi con affetto, seguendolo giornalmente nelle sue sempre OBBIETTIVE E PACATE CONSIDERAZIONI televisive. Scelta migliore non poteva esserci, anche perché la sua passata direzione del giornale “LA STAMPA” di Torino meglio di ogni ricerca storica ha certamente contribuito alla sua diretta conoscenza del nostro territorio e dei suoi problemi. Egli perciò è in grado di rendersi conto del “perché” territori marginali distanti dai centri di potere, solo molto lentamente siano in grado di porsi all'attenzione generale e debbano attendere i “momenti cruciali” della storia per farsi sentire.

Così è stato per la nascita di Imperia e così sarà per il suo futuro. Dapprima, con la fine dell' Impero Napoleonico e l'unione della Liguria con il Piemonte la constatazione che delle due cittadine di Porto Maurizio, già appartenente alla Serenissima Repubblca di Genova e di Oneglia, da secoli sabauda, solo una delle due poteva essere “capitale” cioè capoluogo del terrtorio circostante e di lì, tra infinite polemiche, le prime timide concessioni alla logica di una possibile UNIFICAZIONE di due centri distanti nemmeno tre chilometri l'uno dall'altro e già allora, pur tra a volte aspre polemiche e “battaiole” a sassate erano da sempre protese e commistionate da infiniti rapporti materiali e culturali. Subito dopo, con le guerre di indipendenza, dell' approfondirsi dello SPIRITO UNITARIO anche a livello ambientale, pur nel tormento di decisioni di comune interesse quali una stazione ferroviaria unica o forme daziarie all'interno di un territoro sempre più omogeneo.

O,ancora, di un PORTO UNICO e di una SECCONDA LINEA FERROVIARIA DA ONEGLIA AD ORMEA DIRETTAMENTE VERSO IL PIEMONTE. E poi... l'accelerazione dei tempi, lA GUERRA '15 . '18, la presenza, non casuale del socialista Benito Mussolini pedagogo ad Oneglia dove affinò concetti fondamentali per la sua successiva azione governativa in campo di riforme amministrative. MAAAA..... ormai siamo davanti al futuro. Come sarà Imperia fra cinque anni ? Troppo pochi per le aspettative umane ma appena giusti dopo sì lunga gestazione e avvio alla maturità. Basta ripassare la storia e inquadrarla nello SPIRITO NUOVO di quella UNIONE EUROPEA che noi auspichiamo, oggi più che mai, RETTA DA UN GOVERNO FEDERALE ELETTO A SUFFRAGIO UNIVERSALE per ora almeno dai SEI PAESI FONDATORI più Spagna e Portogallo. Analogamente debbono essere amplite LE DIMENSIONI AMMINISTRATIVE DEI TERRITORI, non si può più limitarsi ad ottocentesche, per non dire medioevali concezioni localistiche. Secondo noi, ci si permetta di approfittare dell'occasione per riaffermare la constatazione dell' omogeneità del nostro territorio mare – monti che implica forme amministrative più vaste come la fusione della Liguria con il Piemonte in un unica REGIONE ALPI OCCIDENTALI e la formazione non di stranissime “aree più vaste” bensì di PROVINCE DIPARTIMENTALI come potrebbe essere per noi quella delle ALPI MARITTIME con Cuneo e Savona in vista della già possibile formazione dell' EUREGIO ALPAZUR con Nizza. E quindi, per Imperia, di essere il BARICENTRO PROPULSORE di tutte le iniziative di un ampio territorio non più diviso da frontiere di vario genere".

c.s.

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