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Eventi | 19 ottobre 2018, 07:11

Premio Tenco 2018: apre Elisa, chiude Zucchero, in mezzo il messaggio de Lo Stato Sociale “Se passi la vita a decidere chi non deve entrare in casa tua, alla fine rimani fuori dalle feste più belle” (Foto e Video)

Un Teatro Ariston tutto esaurito per la ‘prima’ dell’edizione numero 42. Stasera Cristicchi, Van De Sfroos, Willie Peyote e molti altri.

Le immagini della serata (Foto Tonino Bonomo)

Le immagini della serata (Foto Tonino Bonomo)

Se alla vigilia bastavano i nomi a mettere i brividi, dopo la prima sera del Tenco 2018 si vive nella piena consapevolezza di aver assistito a qualcosa di speciale. La ‘prima’ della 42a edizione ha portato sul palco dell’Ariston una line up di livello assoluto. Elisa in apertura con l’omaggio a Tenco e poi alcuni dei suoi brani più celebri, tra i quali l’ultimo singolo “Se piovesse il tuo nome” e la festivaliera “Luci e tramonti a Nord Est”.

Poi la coppia Enrico De Angelis – Neri Marcorè, tra canzone tradizionale romana e pietre miliari della musica italiana come “Mio fratello che guardi il mondo”, passaggio obbligato in un Tenco dedicato alle migrazioni. Da Papia & Capurso una sorta di “simposio” tra chitarra flamenca e una inedita chitarra elettrica a sette corde.

La prima serata del Tenco 2018 segna anche il ritorno all’Ariston de Lo Stato Sociale, la band “collettivo” che ha vissuto la propria ribalta proprio al Festival dopo una vita tra centri sociali e palcoscenici con un’anima meno pop. Il loro è stato un live teatrale, concluso con l’immancabile “Una vita in vacanza”, ma condito da un messaggio forte, contro ogni tipo di barriera. “Il venerdì del Festival, durante la nostra esibizione, tra il pubblico tutti ballavano e si divertivano come pazzi – ha detto dal palco Lodo Guenzi – tranne due, una coppia era ferma e seduta. Erano Matteo Salvini e la sua compagna. Lì abbiamo capito che se passi la vita a decidere chi non deve entrare in casa tua alla fine rimani fuori dalle feste più belle”. E poi una passeggiata, cantando, tra il pubblico. Perché anche il palco, a modo suo, è una barriera da abbattere.

E ha abbattuto le barriere anche l’esibizione della cantautrice italo-belga Sighanda. Nei suoi brani un mix di culture, da quella anglofona a quella sicula.

Il gran finale ha bisogno di poche parole, pochissime. Zucchero ha portato sul palco tutta la sua magia dopo aver ricevuto il Premio Tenco 2018 come artista dell’anno. Un migrante della musica, un uomo che ha portato la sua arte in giro per il mondo, sui palchi più prestigiosi del pianeta, con artisti che hanno fatto la storia. Ha regalato a Sanremo e al Premio Tenco 2018 il primo live acustico della sua carriera. Brani indimenticabili, aneddoti di vita, il tutto condito da una naturalezza che fa scuola. E, sul finire, un “bis” d’eccezione con Morgan al pianoforte.

Il leader dei Bluvertigo è stato mattatore della serata insieme allo storico presentatore della rassegna, Antonio Silva. In mezzo le esibizioni improvvisate in terzine di David Riondino ed Enrico Rustici.

Questa sera aprirà Simone Cristicchi, poi la giovane cantautrice Giua e Alessio Lega che canterà anche un brano con Fralova. Spazio poi alla cantante e autrice teatrale Tosca e alla musica di confine con Davide Van De Sfroos. Sul palco anche una delle realtà più affermate dell’ultimo periodo: Willie Peyote. Salirà sul palco anche il fondatore dell’associazione Slow Food Carlo Petrini per ritirare il Premio Tenco per l’operatore culturale. Interventi di David Riondino ed Enrico Rustici.

Tra gli eventi collaterali ricordiamo alle 12 le conferenze stampa degli artisti nella sede del Club Tenco nei magazzini della ex stazione ferroviaria. Sempre alla sede del Club, ma alle 15.30, la presentazione del disco di Alessio Lega “Nella corte dell’Arbat”, canzoni di Okudžava cantate in italiano e presentazione del disco di Elena Frolova “Poesie di Okudžava”, musicate da Elena Frolova. Sarà presente anche il fondatore di Slow Food Carlo Petrini. Infine, nella Pigna, alla chiesa di Santa Brigida, alle 18.30 il concerto di Capurso & Papia “Ventun corde per i premi Tenco”. 

Fotogallery a cura di Tonino Bonomo

Pietro Zampedroni

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