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Cronaca | 18 ottobre 2018, 07:11

Migranti riportati dai francesi a Claviere: è successo anche due anni fa ad Olivetta San Michele

Il Sindaco Adriano Biancheri conferma: "Un paio di anni fa, però, avevamo segnalato con tanto di immagini il fatto che gli agenti francesi avevano lasciato alcuni migranti di fronte alla nostra stazione ferroviaria”.

Migranti riportati dai francesi a Claviere: è successo anche due anni fa ad Olivetta San Michele

I fatti avvenuti a Claviere, piccolo centro turistico del Piemonte al confine con la Francia, hanno fatto tornare di estrema attualità, quelli che negli anni e nei mesi scorsi sono venuti alla luce per quel che riguarda Olivetta San Michele.

Il piccolo paesino della Val Roya, al confine con la Francia e luogo di straordinario passaggio proprio per la Statale 20, che attraversa l’Italia tra Liguria e Piemonte ed il paese transalpino, ha visto più volte situazioni simili a quelle di Claviere. Il confine di ‘Fanghetto’, che fino ad alcuni anni fa era una frontiera ben protetta da italiani e francesi, è sicuramente uno dei luoghi preferiti dai migranti, per cercare di andare oltralpe e raggiungere il Nord Europa.

Qualche mese fa era emersa la possibilità che la Polizia Francese riportasse i migranti, proprio attraverso i boschi di Olivetta e la locale Amministrazione avrebbe anche consegnato immagini da telecamere presenti nella zona, che confermerebbero i fatti. Ma sviluppi, nei mesi successivi, non ce ne sono stati.

“Ogni tanto – ci ha detto il Sindaco Adriano Biancheri – arriva qualche segnalazione dei residenti che notano gli agenti della Polizia francese sul territorio italiano, ma fortunatamente ora non registriamo situazioni come quella di Claviere. Un paio di anni fa, però, avevamo segnalato con tanto di immagini il fatto che gli agenti francesi avevano lasciato alcuni migranti di fronte alla nostra stazione ferroviaria”.

Olivetta San Michele, nonostante i controlli che vengono eseguiti durante la giornata dalle forze dell’ordine, non ha presidi di Polizia: “Siamo una valle mezza abbandonata – termina il primo cittadino – tenuto conto che passano 10mila macchine al giorno. I Carabinieri ci danno una grossa mano, ma certamente è un territorio non molto presidiato”.

Da alcuni mesi, inoltre i gendarmi francesi hanno anche organizzato un presidio del confine dove spesso vengono controllate le auto. Solitamente gli agenti chiedono l’apertura del bagagliaio, per il timore che qualcuno trasporti clandestinamente migranti e, in taluni casi, vengono anche chiesti i documenti come accadeva quando erano presenti le frontiere.

Oggi, con i fatti avvenuti a Claviere, il caso di Olivetta San Michele torna prepotentemente d’attualità e, nonostante tutto, non è ovviamente da escludere che ogni notte molti migranti tentano di oltrepassare il confine nei boschi, che vengono regolarmente controllati dalle forze di polizia francesi. E queste, spesso, sconfinano anche nel nostro paese.

Carlo Alessi

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