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Politica | 17 ottobre 2018, 07:11

Tassa di soggiorno in provincia di Imperia, Borgo (UILTuCS) denuncia "E' una giungla. E' deludente che quando si parla di turismo non si riesca a fare fronte comune"

"La Tassa di Soggiorno è una giungla!" Non usa mezzi termini Piercarlo Borgo il rappresentante della UILTuCS, il sindacato che tutela i lavoratori del comporto Turismo Commercio Servizi.

Tassa di soggiorno in provincia di Imperia, Borgo (UILTuCS) denuncia "E' una giungla. E' deludente che quando si parla di turismo non si riesca a fare fronte comune"

"La Tassa di Soggiorno è una giungla!" Non usa mezzi termini Piercarlo Borgo il rappresentante della UILTuCS, il sindacato che tutela i lavoratori del comporto Turismo Commercio Servizi. Da alcuni giorni nei principali comuni costieri si sta discutendo sull'introduzione della nuova imposta: con il 'Sì' di Imperia e Sanremo e qualche voce contraria, come quella di Riva Ligure.

Borgo non entra nel merito delle decisioni adottate dai singoli ma analizza quanto si sta verificando su scala provinciale. "E' deludente come, ancora una volta, quando si parla di turismo nella nostra provincia non si riesca a far fronte comune con progettualità condivise che portino ad una collaborazione per lo sviluppo di tutto il nostro territorio, ma si continui a navigare in un mare di polemiche". 

La tassa di soggiorno è un argomento di attualità ma anche estremamente controverso. Ad oggi non c'è un parere unanime concorde ma le amministrazioni a favore si sono difese spiegando come questo genere di imposta garantirebbe un gettito importante nelle casse comunali, utile per essere reinvestito proprio in turismo. Per il rappresentante della UILTUCS il problema è l'assenza di una cabina di regia, con tariffe uguali per tutti evitando così una lotta sui centesimi d'euro.   

"E' il solito pasticcio all'italiana. - dice amaramente Borgo - Con questo sistema ognuno decide per sé, senza confrontarsi democraticamente con chi rappresenta l'economia del settore (imprenditori e lavoratori), alla faccia di quella necessaria partecipazione nel territorio vista da alcuni amministratori locali come inutile o peggio ancora una minaccia.  Il risultato è una confusione totale con comuni che la applicano ed altri no e, oltretutto con tariffe diverse!" 

Questa situazione non omogenea come si traduce sul nostro mercato? "Un altro bel biglietto da visita per i turisti che scelgono ancora di venire da noi! I dati ci dicono che quest'anno il turismo in Liguria è cresciuto, anche nella nostra provincia, nel numero delle presenze. Di contro il numero degli occupati è diminuito! - commenta Borgo -  C'è qualcosa che non va! Sono anni che affermiamo che è importante e produttiva la cooperazione tra istituzioni e parti sociali tutte, anche dei lavoratori, visto l'importanza occupazionale che riveste il settore, magari con una regia a più ampio livello territoriale. Un percorso condiviso per analizzare, evidenziare le criticità, esaltare le potenzialità, trovare soluzioni, anche per dare ai cittadini quella trasparenza che chiedono". 

Quale potrebbe essere la soluzione? "Se deve esserci una tassa, almeno che si capisca bene e si tocchi con mano, dove e come verranno investite le risorse che ne deriveranno! - afferma Borgo, che poi conclude dicendo - Certo che in un Paese, l'Italia, dove non esiste un Ministero del turismo, si vive in una perenne campagna elettorale e c'è un gruppo dirigente in evidente difficoltà, è più facile restare vittime di inimicizie politiche che vanno al di là della cooperazione, del bene comune e che son figlie della cura del proprio 'giardino'".

Stefano Michero

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