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Cronaca | 17 ottobre 2018, 12:45

Triora: indagine a carico di Massimo Di Fazio, "Una notifica che non riguarda il mio ruolo come sindaco". Ecco che cos'è accaduto

Al centro della vicenda un presunto abuso edilizio.

Massimo Di Fazio

Massimo Di Fazio

Il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio ha voluto fornire una spiegazione su quanto accaduto ieri nel suo paese, con l’accesso effettuato dalla Polizia alla ricerca proprio del primo cittadino per un’indagine a suo carico. Una questione che riguarda non il suo ruolo istituzionale ma la sua attività come imprenditore. La notizia ha destato un certo clamore facendo il giro del paese in poco tempo a causa anche del fatto che Di Fazio si trovava in Francia, irrintracciabile fino a tarda sera.

Che cos’è successo? La Polizia si è recata nel borgo delle streghe per acquisire da Di Fazio un telefono cellulare dove ci sarebbero potute essere delle immagini utili ad una indagine a suo carico. La vicenda riguarda un presunto abuso edilizio, che sarebbe stato commesso in primavera e relativo ai lavori di ristrutturazione di un bar aperto nella piazza al centro del borgo. Per la precisione su delle altezze dei locali, per via della differenza di una decina di centimetri. 

Il Sindaco ha voluto tranquillizzare la popolazione precisando che: “La notifica non ha nulla a che vedere con l’incarico istituzionale di Sindaco, ma nell’ambito della mia professione di imprenditore edile. Si tratta infatti di un verbale di abuso edilizio per lavori di ristrutturazione di un locale le cui altezze sembrerebbe essere state ampliate di 10 cm. La Polizia Postale di Imperia nello svolgere il proprio dovere, voleva acquisire fotografie presenti sul telefono, riguardanti i lavori di ristrutturazione prima e dopo gli interventi”.

“Il caso è stato amplificato dal fatto che io mi trovassi fuori sede, in Francia, in prima serata al mio rientro ho fornito le spiegazioni del caso mettendomi a disposizione degli Agenti, i quali hanno potuto notificare in tutta serenità il verbale. - conclude il sindaco - Tengo a precisare che nessuna perquisizione è stata svolta agli uffici comunali ne tanto meno acquisizione di atti o altro materiale. Mi dispiace per quanto successo, ringrazio per la pazienza e disponibilità la squadra di Polizia Postale che ha svolto in maniera egregia e discreta il suo dovere, con cui mi scuso per aver fatto attendere parecchie ore il mio rientro”

Stefano Michero - Christian Flammia

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