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CRONACA | lunedì 15 ottobre 2018, 09:31

Imperia: verrà rinviato per l'indisponibilità dell'accusato il processo per l'incendio al parcheggio di Taggia nel maggio scorso

Il processo è stato istruito nei confronti di Roberto Masotti, 46enne arrestato dai Carabinieri. Dovrà rispondere dell’accusa di danneggiamento aggravato a seguito d’incendio.

Imperia: verrà rinviato per l'indisponibilità dell'accusato il processo per l'incendio al parcheggio di Taggia nel maggio scorso

Si doveva aprire oggi, ma verrà rinviato per l’indisponibilità dell’accusato, il processo nei confronti di Roberto Masotti, il 46enne arrestato nel giugno scorso dai Carabinieri della Stazione di Arma di Taggia, come responsabile dell'incendio di 5 auto, nella notte tra il 20 ed il 21 maggio, nel parcheggio di via Papa Giovanni XXIII° ad Arma di Taggia.

Per il 46enne sono scattati gli arresti domiciliari disposti dal Gip del Tribunale di Imperia a seguito delle risultanze investigative raccolte dai militari dell’Arma. L’uomo, la notte tra il 20 e il 21 maggio scorso, intorno alle 00.30, aveva appiccato un incendio nel parcheggio pubblico di via Papa Giovanni XXIII a Taggia causando un vasto rogo che aveva danneggiato 5 auto, due delle quali completamente distrutte dalle fiamme, suscitando non poca preoccupazione.

I Carabinieri erano riusciti a ricostruirne con oculatezza l’esatta dinamica, evidenziando l’origine dolosa dell’incendio, innescato presumibilmente con una bottiglia di alcool disinfettante, riuscendo ad individuarne l’autore grazie all’analisi incrociata delle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale e di alcuni esercizi commerciali, insieme ad altre risultanze info-investigative che hanno consentito di constatare in maniera certa la presenza dell’uomo sul luogo dell’evento incendiario. Decisiva la perquisizione domiciliare condotta dai Carabinieri della Stazione nei confronti dell’arrestato, tra l’altro già gravato da precedenti specifici in materia, che ha consentito di rinvenire gli stessi indumenti ed un casco integrale identici a quelli immortalati dalle telecamere che hanno ripreso il soggetto in fuga dal luogo dell’evento a bordo di un motociclo.

L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere dell’accusa di danneggiamento aggravato a seguito d’incendio. E’ difeso dall’avvocato Diego Taggiasco. Molte le parti civili che si sono costituite contro il 46enne.

Francesco Li Noce

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