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FASHION | domenica 14 ottobre 2018, 10:17

Walter&Hamlet "Al ritmo del vento": la bellezza ed il Fashion sistem in Vietnam

In una location inattesa, quella del Viet Cafè di Torino, l'ottima Sandra Scagliotti, console del Vietnam, ha presentato con simpatia un pomeriggio dedicato a comprendere e capire il fashion sistem vietnamita

Walter&Hamlet "Al ritmo del vento": la bellezza ed il Fashion sistem in Vietnam

Delizioso l'evento ideato dall'abitologo-couturier franco ispano vietnamita Walter Miranda Dang e dall'hair stylist Amleto Amelio,  "Al ritmo del vento", organizzato dalla  Associazione nazionale Italia Vietnam e svoltasi domenica 7 ottobre 2018 presso il giardino di bambù di Via F.Campana 2 a Torino, sotto gli auspici del Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam.

In una location inattesa, quella del Viet Cafè di Torino, l'ottima Sandra Scagliotti, console del Vietnam, ha presentato con simpatia un pomeriggio dedicato a comprendere e capire il fashion sistem vietnamita, ripercorrendo i tratti salienti della storia del Fashion nel Vietnam.

Il primo intervento è di Amelio Amleto, hair stylist eclettico che ha collaborato con numerose agenzie del fashion system nell’ambito di teatro, danza e cinema a New York e a San Francisco. In Italia Amleto ha realizzato numerosi servizi fotografici di moda e sfilate, pubblicati su testate d'eccellenza come Vogue, SchonMagazine; collabora inoltre con prestigiosi brand come Westwood, Maison Margiela, Valentino, Castelbajac e Dior.

Partendo dal concetto di bellezza Amleto analizza le donne vietnamite, considerate fra le più belle donne del mondo, ne decanta le qualità, fra queste la più spiccata, quella di avere capelli lunghissimi (la donna con i capelli più lunghi del mondo è vietnamita, la sua chioma è lunga 2,5 mt.), forti e facili "da lavorare", veri e propri "fiumi d'ebano" come vengono descritti nella loro narrativa.

Passa poi alla pelle, bianchissima, tipica delle donne asiatiche e all'incanto dei loro sorrisi, ispirazione di varie mostre fotografiche. Le modelle di questa nazionalità oltre ad essere fra quelle più pagate, hanno la fortuna di avere una bellezza che sfiorisce in maniera tardiva rispetto alle loro colleghe non connazionali...dicono di loro "Qualsiasi sia la loro età hanno un portamento altero e mantengono quella grazia che incute rispetto".

Infine chiude con una carrelleta fra i copricapi tipici e la scoperta che crocchie, chignon e "puchu" sono in reltà eredità della cultura del centro-sud vietnamita.

A seguire l'intervento di Walter Miranda Dang abitologo e couturier franco ispano vietnamita che nel 2003 si è stabilito in Italia dove ha creato la Maison Walter Dang; Walter oltre ad essere uno stilista affermato è docente in diversi istituti di moda, crea costumi teatrali, per il cinema e per la danza, partecipa a numerosi eventi fashion ed è creatore e curatore di mostre in musei o fondazioni prestigiose come la Galleria d'Arte Moderna e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Walter si sofferma sull'importanza dell' Ao Dai, abito tipico dell tradizione vietnamita femminile nato intorno al XVII° secolo dall’influsso cinese e trasformato in una sorta di divisa per le ragazze delle scuole superiori e dell’università.  Intorno al 1930, l’“Ao Dai”, l’abito lungo e morbido in seta, aperto ai lati e indossato sopra a dei pantaloni lunghi si è trasformato in un “abito modaiolo” grazie all’apporto creativo di alcuni stilisti parigini, divenendo oggi icona di stile ed eleganza per cerimonie ed eventi importanti.

Ecco una carrellata di nomi che attualmente sono fra i più interessanti fra il panorama di stilisti vietnamiti, scelti da celebrità come Rihanna e Kate Perry:

David Minh Duc, Joe Chia, Ngo Thai Bao Loan, Nguyen Cong Tri, Phuong My, Thuy Nguyen, Vu Thao, Xuan Thu Nguyen.

Walter chiude la sua presentazione sottolineando quanto lo stato vietnamita abbia capito la potenza e il valore dei suoi designer e di quanto questi possano influire sul turismo e quindi anche sull'economia. Il Vietnam, a sorpresa, si presenta come un paese aperto a tutte le culture; Hanoi, capitale del Vietnam viene definito come il quinto paese più importante per il Fashion dopo Milano, Londra, Parigi e New York.

Infine "happy ending" con un assaggio della tipica cucina vietnamita e l'accompagnamento musicale di Kristin Marion, Philippe Martel e Fulvio Albano nella dolcissima canzone "Bonjour Vietnam".

"Sono belle le bambine vietnamite, e quasi sempre diventano donne bellissime, e la bellezza non scomoda mai nella vita: fa perdonare perfino l'intelligenza." (Oriana Fallaci)

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Alessandra Canelli

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