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CRONACA | lunedì 24 settembre 2018, 14:05

Chiusero 41 migranti in un furgoncino. Condanne decisamente inferiori alla richiesta di pena formulata dal Pubblico Ministero/La sentenza

Pochi minuti fa è terminata l’ultima udienza con rito abbreviato che ha visto il giudice Paolo Luppi emettere la sentenza di condanna per gli otto passeur

Chiusero 41 migranti in un furgoncino. Condanne decisamente inferiori alla richiesta di pena formulata dal Pubblico Ministero/La sentenza

Sono state ridotte notevolmente le pene, rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero Lorenzo Fornace agli otto passeur accusati di traffico di migranti, arrestati in seguito alla maxi inchiesta della DDA di Milano, della Squadra Mobile di Cremona e, per il passaggio dei migranti al confine tra Italia e Francia, della Procura, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Imperia.

Pochi minuti fa è terminata l’ultima udienza con rito abbreviato che ha visto il giudice Paolo Luppi emettere la sentenza di condanna a quattro anni e quattro mesi per l’afgano Esmatollah Jafari, per gli inquirenti l’organizzatore della rete criminale, per cui il Pm aveva chiesto la condanna a otto anni e otto mesi.

Stessa pena per F.B. albanese anche questa ridotta da una richiesta di condanna di otto anni e otto mesi.

L’albanese Redon Shametaj è stato condannato a quattro anni (il Pm ne aveva chiesti otto), il cugino Neri è stato condannato a tre anni e otto mesi (per lui la riduzione rispetto alla richiesta del pubblico ministero è minima. Fornace aveva infatti chiesto la condanna a quattro anni.

Notevole la riduzione per Emra Tahna Mohamad, afgano per cui il Pm aveva chiesto sette anni e otto mesi. Il giudice lo ha condannato a quattro anni. Gazmir Ismailaj, albanese, è stato condannato a tre anni e otto mesi (richiesta di sei anni e otto mesi). Condanna analoga per Edmond Bylibi Bayala, del Burkina Faso, a fronte di una richiesta di pena a sette anni e otto mesi. Pena ridotta infine per Alidini Misin, albanese che a fronte di una richiesta a quattro anni di carcere, è stato condannato a due anni e sei mesi.

Ridotte anche le sanzioni pecuniarie che il Pubblico Ministero aveva chiesto fino a oltre un milione di euro. Tuttavia, difficilmente potranno essere pagate visto lo stato di indigenza degli imputati, come risultato nel corso del processo.

Il sodalizio era accusato di sei tentativi di trasporto di migranti in Francia tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017, oltre che della ricettazione di un’auto. Uno degli episodi era balzato agli onori della cronaca per un episodio che l’allora questore di Imperia Leopoldo Laricchia aveva definito disumano, ovvero il trasporto di 41 migranti stipati all’interno di un furgone chiuso dall’esterno con un lucchetto.

Attualmente, a eccezione di Redon Shametaj e Emra Tahna Mohamad, che si trovano in carcere, gli altri imputati sono in stato di libertà. Edmond Bylibi Bayala è invece latitante.

I difensori degli otto, gli avvocati Ramadan Tahiri, Davide La Monica, Cristian Urbini e Marco De Benedictis, presenteranno ricorso in appello. Il giudice depositerà la sentenza entro novanta giorni.

Francesco Li Noce

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