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Cronaca | 21 settembre 2018, 07:11

Nuova tegola per chi usa il treno tra l'Italia e la Francia: chiudono le biglietterie in Val Roya e Costa Azzurra

Nelle stazioni di Tende, Sospel, La Trinité, Menton Garavan, Carnoles e Villefranche-sur-Mer. Tra le linee ferroviarie più colpite dal provvedimento, sicuramente quella della Valle Roya che è anche parte della tratta internazionale tra Cuneo e Ventimiglia-Nizza.

Nuova tegola per chi usa il treno tra l'Italia e la Francia: chiudono le biglietterie in Val Roya e Costa Azzurra

Cattive notizie per i viaggiatori che si spostano tra l’Italia e la Francia, in particolare per i pendolari che dal confine si spostano nel paese transalpino ed a Montecarlo, per lavoro. Senza dimenticare il settore turistico, che coinvolge in particolare la costa ligure in estate e le piste da sci di Limone Piemonte in inverno, attraverso la linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo.

Come se non bastassero le soppressioni dei convogli, i ritardi ed i lavoro, dal dicembre prossimo chiuderanno anche le biglietterie di alcune stazioni ferroviarie del Dipartimento delle Alpi Marittime: si tratta di Tende, Sospel, La Trinité, Menton Garavan, Carnoles e Villefranche-sur-Mer. Tra le linee ferroviarie più colpite dal provvedimento, sicuramente quella della Valle Roya che è anche parte della tratta internazionale tra Cuneo e Ventimiglia-Nizza.

Al posto delle biglietterie (con le stazioni ormai chiuse) distributori di biglietti e la possibilità di acquistarli attraverso internet o direttamente sui treni. Una decisione che, secondo SNCF, trova fondamento nella richiesta di economie che la Regione avrebbe avanzato in previsione del prossimo bilancio ed anche nel fatto che, annualmente, scende di quasi il 15% il numero delle persone che acquistano i biglietti agli sportelli. In alcune stazioni, secondo SNCF, se ne venderebbero ormai poche decine al giorno. Immediate le reazioni contrarie, con raccolta di firme, da parte dei comitati già esistenti e dei cittadini delle località interessate.

Molto attivi, in Valle Roya, i comitati di sostegno alla linea Cuneo-Nizza che parlano di desertificazione, di misure che tendono a diminuire i luoghi di lavori in località già marginalizzate, di difficoltà per le persone anziane buona parte delle quali sono prive di internet e non posseggono carte di credito, di contestuale chiusura delle toilettes e di problemi di sicurezza e di informazione. La raccolta di firme a sostegno di un documento che chiede di rivedere la decisione ha raccolto migliaia di firme: si tratta ora di vedere l’effetto che farà su una decisione di chiusura che già doveva essere attuata nella scorsa primavera e che i prolungati scioperi dei ferrovieri aveva indotto a posticipare a fine anno.

Beppe Tassone

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