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Attualità | 21 settembre 2018, 11:46

Ventimiglia: raggiunta quota 20mila euro nella raccolta per il bar 'Hobbit', il grazie di Delia Bonuomo

“Oggi abbiamo raggiunto 20000 euro – ha dichiarato Delia Bonuomo – e quindi va un enorme grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto materialmente ed emotivamente e che ci hanno permesso di sperare nel futuro. Abbiamo superato l'emergenza grazie al vostro enorme contributo ed il Bar Hobbit tira avanti!”

Ventimiglia: raggiunta quota 20mila euro nella raccolta per il bar 'Hobbit', il grazie di Delia Bonuomo

Sono stati raggiunti i 20mila euro grazie alla raccolta fondi lanciata su gofoundme.com per sostenere Delia Bonuomo, titolare del bar ‘Hobbit’ di Ventimiglia, che ha da 3 anni aiuta i migranti che passano dal suo locale. “La storia di Delia – evidenziano i promotori nella petizione - inizia 3 anni fa, quando invita a entrare e offre un pasto ad alcune donne e bambini seduti sul marciapiede di fronte al bar. Da allora, grazie al passaparola, il bar è diventato un punto di riferimento per tutti i rifugiati che transitano da Ventimiglia, oltre che per i volontari e le organizzazioni solidali”.

Alcuni giorni fa, per aiutare Delia che da tre anni sostiene i migranti che transitano dalla città di confine, offrendo loro generi di prima necessità ma soprattutto un luogo dove potersi lavare e qualche parola buona, era stata protagonista del lancio di questa iniziativa che, in poco tempo ha raggiunto la cifra di 20mila euro. Arrivata ad un punto di non ritorno, Delia aveva quasi deciso di chiudere il bar ma ora, con quei soldi potrà andare ancora avanti.

Delia, soprannominata ‘Mamma Africa’, ha aiutato migliaia di persone in transito, offrendo vestiti, un pasto caldo, un abbraccio e un luogo accogliente a chiunque ne avesse bisogno. Ha distribuito scarpe, aiutato a decifrare documenti, assistito nella ricerca di alloggio, offerto pasti gratuiti a donne, bambini e a chiunque non può permettersi di pagare. Al bar ‘Hobbit’ si possono caricare i cellulari e si può utilizzare il bagno (attrezzato di spazzolini, dentifricio, sapone, assorbenti e fasciatoio) senza l’obbligo della consumazione. I bambini hanno un angolo tutto loro, che Delia ha creato raccogliendo giocattoli usati. Il bar è spesso l’unico rifugio per i più vulnerabili, donne incinte, minori, vittime di tratta.

“La solidarietà di Delia – dicono i promotori - l’ha resa invisa al vicinato e a una parte di popolazione di Ventimiglia, che ha messo al bando il Bar Hobbit, soprannominandolo il ‘bar dei neri’ e il ‘bar degli immigrati’. Insulti, aggressioni e atti vandalici fanno ormai parte della quotidianità di Delia. L’isolamento, la perdita della clientela e pressioni di vario genere hanno spinto il bar in una situazione economica sempre più grave. Delia non è più in grado di sostenere le spese ed è stata costretta suo malgrado a mettere il bar in vendita. Non permettiamo che scompaia uno dei pochi luoghi di umanità e solidarietà che resistono a Ventimiglia! Aiutaci a sostenere Delia e a continuare il suo progetto di solidarietà attiva: ogni donazione, anche piccola, ci aiuta a comprare cibo, acqua, bevande e a coprire le spese del bar”.

“Oggi abbiamo raggiunto 20000 euro – ha dichiarato Delia Bonuomo – e quindi va un enorme grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto materialmente ed emotivamente e che ci hanno permesso di sperare nel futuro. Abbiamo superato l'emergenza grazie al vostro enorme contributo ed il Bar Hobbit tira avanti!”

“Chi volesse continuare a supportarci – terminano i promotori dell’iniziativa - può farlo, perché la campagna rimarrà aperta e le donazioni che riceveremo d'ora in avanti serviranno a supportare il bar in futuro”.

Carlo Alessi

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