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Attualità | 21 settembre 2018, 18:14

Sanremo: ombre sul futuro della Consulta della Cultura, Biancheri “Abbiamo dato alle associazioni ben tre versioni del regolamento, la scelta spetta a loro. Sarebbe un’opportunità”

Il sindaco risponde a Mino Casbianca, neo rieletto presidente del Coordinamento delle Associazioni

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo

Scia di polemiche dopo la riunione del Coordinamento delle Associazioni. Il neo rieletto presidente Mino Casabianca in mattinata ha espresso la propria idea sul destino della Consulta della Cultura ideata dall’amministrazione Biancheri affermando: “Il Comune l’ha accantonata, tanto che non abbiamo mai ricevuto il regolamento”.

Le dichiarazioni di Casabianca trovano ora la risposta del sindaco Alberto Biancheri.
Non entro nel merito delle decisioni del coordinamento delle associazioni culturali, ma credo sia utile fare alcune precisazioni”, così Biancheri a seguito dell’ultima riunione tenuta dal Coordinamento delle Associazioni culturali cittadine.

L’idea nacque un anno fa, dopo un approfondito ragionamento con diverse associazioni culturali – spiega Biancheri a Sanremo News – l’idea comune era quella di dare seguito ad un progetto di lavoro che portasse Comune e associazioni culturali ad operare in stretta sinergia su molte questioni, dalla gestione del patrimonio storico e culturale, come il Cimitero Monumentale della Foce di cui parlammo a lungo, alla programmazioni di eventi culturali, sempre dietro la guida dell’Assessorato alla Cultura che, non disponendo di un apposito ufficio con personale dedicato, avrebbe così avuto anche un prezioso supporto”.

Prosegue Biancheri: “Le associazioni culturali avrebbero beneficiato di una forte valorizzazione dalla realizzazione della Consulta, consistente in una esperienza di partecipazione condivisa, dal basso, e di una conseguente maggiore facoltà decisionale, in un percorso decisamente innovativo mai intrapreso prima a Sanremo. Da lì è partito un lungo lavoro burocratico e giuridico propedeutico alla stesura del relativo regolamento, peraltro già in vigore in molte altre città italiane. Ben tre versioni di regolamento sono state sottoposte all’attenzione delle associazioni culturali, soddisfacendo più volte le loro richieste di revisione”.

Pur ritenendo personalmente che la Consulta delle associazioni culturali possa rappresentare una bella opportunità per la città e per tutto il mondo dell’associazionismo culturale sanremese, non entro nel merito di una decisione che non spetta più all’Amministrazione – conclude Biancheri – alle associazioni culturali noi abbiamo fatto questa proposta. Ora è una scelta che spetta a loro se aderire o non aderire alla Consulta, o anche se rinviare ulteriormente il tutto”.

Pietro Zampedroni

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