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Politica | 18 settembre 2018, 23:09

Declassamento di Gastroenterologia: il consiglio comunale accende la vigilia della conferenza dei sindaci. Biancheri “Il voto delle conferenze Asl1 non è stato rispettato”

Votato l’ordine del giorno per chiedere al sindaco di “attivarsi in ogni sede per scongiurare il declassamento con ogni iniziativa politica, amministrativa e legale per tutelare i legittimi interessi della città”

La riunione del consiglio comunale

La riunione del consiglio comunale

Grande attesa per la discussione in consiglio comunale sul declassamento del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale “Borea”. Domani, infatti, è in programma la conferenza dei sindaci con la presenza dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e il consiglio comunale di questa sera sa di “antipasto” all'incontro di domani.
Il botta e risposta tra maggioranza e opposizione, a onor del vero, è stato fortemente condizionato dal clima di campagna elettorale in vista delle comunali 2019.

Il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande ha in principio riassunto l’iter della procedura con tanto di riferimenti agli inviti rivolti all’assessore Viale per la discussione (mai avvenuta) in conferenza dei capigruppo. “Ritengo contraddittorio il comportamento dell’assessore Regionale che prima ha dato la disponibilità e poi non ha più risposto alla proposta di un’altra data” ha dichiarato Il Grande.

Questo declassamento rappresenta una grave perdita per il nostro territorio e riteniamo inopportuno il comportamento dell’assessore Viale che, tra l’altro, è andata a un incontro del candidato sindaco del centrodestra. Il Decreto Balduzzi non prevede il declassamento e lascia al governo regionale la gestione della sanità e quindi il declassamento è responsabilità della Giunta regionale”, ha aperto così la discussione Paola Arrigoni per il MoVimento 5 Stelle.

Per Simone Baggioli (FI) la discussione si dovrà essere affrontata domani in conferenza dei sindaci. Dal rappresentante di Forza Italia anche accuse al sindaco Biancheri di voler strumentalizzare la discussione per scopi elettorali.

Anche per Robert Von Hackwitz (Sanremo Attiva) la sede per il dibattito sarebbe stata la conferenza dei capigruppo o una conferenza dei sindaci convocata con maggiore tempismo. “Questa sera è inutile parlarne perché manca l’assessore Viale, questa sera i cittadini sentono solo la nostra parte” ha detto Von Hackwitz.

Secondo Fabio Ormea (Sanremo Insieme) il declassamento della Gastroenterologia di Sanremo e della Chirurgia Vascolare di Imperia “sono, insieme a quello che sta succedendo a Bordighera, un ulteriore passo verso la privatizzazione della sanità pubblica”.

Dai banchi della maggioranza ha preso la parola per primo Mario Robaldo (PD): “L’assessore Viale ha dato il primo appuntamento il 17 agosto, mi aspettavo la seconda convocazione per il 25 dicembre. Perché non possiamo fare qualcosa tutti insieme per salvare il reparto? Prima di perdere un fiore all’occhiello pensiamoci bene”.

Per Sanremo al Centro è intervenuto per primo Adriano Battistotti: “Il consiglio comunale deve intervenire di fronte a uno scippo che si sta compiendo. Serve la volontà per difendere il sentimento di migliaia di cittadini che hanno firmato la petizione”.

Nella discussione acceso confronto tra i consiglieri Battistotti e Berrino con il primo che ha a più riprese chiesto il ruolo dell’attuale assessore regionale nel voto alla delibera per il declassamento dei reparti di Sanremo e Imperia. Ha fatto (a fatica) da paciere il presidente del consiglio comunale Il Grande.

Alessandro Sindoni (Sanremo al Centro) ha poi letto un estratto del Decreto Balduzzi sostenendo come la norma non preveda il declassamento e l’impoverimento di un reparto. “È un reparto famoso in Italia e all’estero, a Sanremo abbiamo questo – ha poi detto Sindoni – e si è scelto di potenziare un reparto in un’altra provincia. Sta capitando uno scempio di basso profilo istituzionale. Chiedo al Sindaco di chiedere domani un passo indietro all’assessore Viale”.

Sindoni ha poi presentato un ordine del giorno in vista della conferenza dei sindaci in programma domani mattina in Comune a Sanremo. Con il documento Sanremo al Centro chiede al sindaco Alberto Biancheri di “attivarsi in ogni sede, compresa la conferenza dei sindaci, al fine di scongiurare il declassamento con ogni iniziativa politica, amministrativa e legale per tutelare i legittimi interessi della città di Sanremo”.

Valerio Nurra (PD) ha sottolineato l’importanza delle eccellenze dell’ospedale di Sanremo per chi (come lui) ha avuto necessità di interventi urgenti: “La mia è una richiesta di aiuto da parte di tutti coloro che hanno problemi come i miei, credo che in questi momenti si debba essere tutti più umani”.

Dal Gruppo Misto intervento di Antonella Basso: “Nessun paziente dovrà spostarsi da Sanremo, ma sono felice che qualcuno si sia accorto del nostro ospedale. L’unità complessa è solo una targhetta che andrà a Pietra Ligure. Siamo sicuri che questa amministrazione abbia ben chiaro che cosa serva all’ospedale? Avete mai fatto o detto qualcosa a riguardo dell’impoverimento del Pronto Soccorso?”. In sostanza il consigliere Basso ha accusato la maggioranza di interessarsi solo ora dell’ospedale “Borea” facendo “politica spiccia” quando i problemi di depotenziamento sarebbero molti e distribuiti nel tempo.

Da parte del consigliere Gianni Berrino (FdI) accuse ai precedenti governi della Regione Liguria e al MoVimento 5 Stelle per il disinteresse nei confronti della raccolta firme promossa ai tempi dal consigliere Basso. “A suo tempo il sindaco non ha mosso parola in difesa del reparto di urologia che, nel silenzio più totale, ha lasciato Sanremo senza che nessuno si indignasse” ha detto Berrino. “Ho votato quella delibera perché ci sono degli investimenti per l’ospedale di Sanremo – ha aggiunto – sono convinto che il declassamento non porterà niente di meno di quello che abbiamo adesso, la lettera del Dott. Conio è lucidissima e indicava il perché portare la struttura complessa a Pietra Ligure fosse giusto. La struttura di Sanremo non perderebbe posti letto. Perché sfruttare politicamente una cosa che non esiste?”.

È falso che l’assessore Viale non si è fatta sentire – ha aggiunto Luca Lombardi sempre dai banchi di FdI – voleva venire il 17 agosto ed è stata una scelta vostra non convocare la conferenza dei capigruppo”.

Nella discussione è poi intervenuto anche il sindaco Alberto Biancheri: “Parliamo di collaborazione e di tempi per la convocazione delle conferenze, ma noi, insieme all’assessore Costanza Pireri, a Claudio Scajola e al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano abbiamo partecipato alla conferenza Asl1, il 13 luglio esce una delibera che prevede, dopo 15 giorni, che la Regione dia un indirizzo rispetto a quello che era il piano aziendale votato alla conferenza dei sindaci. Parliamo di rapporti e di attenzione, ma nessuno mi ha informato prima di votare questa delibera. In tutte le conferenze dei sindaci alle quali ho partecipato c’è stato un accordo nel quale è stato votato di prendere un impegno per la riorganizzazione che abbiamo pagato con urologia. Ho sbagliato quando il punto nascite si doveva spostare da Imperia a Sanremo e la cosa è stata fermata per una raccolta firme di Marco Scajola. Da lì è partito tutto. Ora non è più credibile nulla, tutto quello che è stato votato non è stato rispettato. È anche difficile discutere di una delibera nella quale da una parte si declassa Gastroenterologia e dall’atra si passa a due primari di Ginecologia. Non accetto che si faccia propaganda. Questa sera abbiamo la possibilità di voltare pagina e di dare un segnale, ma anche di tornare a parlare dell’ospedale unico. Se ne riparlerà domani”.

Dal consigliere Giuseppe Faraldi (Sanremo al Centro) la richiesta di evitare la discussione sulle date degli appuntamenti ma di dare spiegazioni su come possa esserci un potenziamento dell’ospedale di Sanremo con il declassamento di Gastroenterologia. “Auspico un ripensamento e un attenzione particolare verso l’ospedale di Sanremo, come ha fatto Imperia” ha concluso Faraldi.

Al termine della discussione l'ordine del giorno presentato da Sindoni (Sanremo al Centro) è stato approvato con 17 voti favorevoli e 2 astenuti (Lombardi e Berrino di Fratelli d'Italia).

La riunione del consiglio comunale si era aperta con l’ora dedicata a interpellanze e ordini del giorno. Discusso anche l’ordine del giorno di Forza Italia per il pagamento delle imprese che hanno eseguito i lavori per conto di Rivieracqua e che, per le note vicende che stanno coinvolgendo l’azienda, non hanno ancora ricevuto i pagamenti.

Pietro Zampedroni

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