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CRONACA | domenica 16 settembre 2018, 12:45

Sanremo: dopo l'evasione Moez Haji si era nascosto vicino alla casa di riposo “Borea”. Il direttore del carcere: “Nessuna responsabilità da parte del personale” (Foto e Video)

I dettagli dell'operazione che ha portato al fermo a poche ora dalla fuga

L'arresto di Moez Haji

L'arresto di Moez Haji

Sono stati forniti in mattinata i dettagli sull'evasione che, questa mattina alle 5, ha visto protagonista il 33enne tunisino Moez Haji, in carcere per diversi reati legati al mondo dello spaccio.

L'uomo da venerdì era ricoverato al "Borea" di Sanremo dopo aver ingerito alcune lamette e pile per motivi ancora non specificati. Anche se non si esclude il tentativo di farsi portare all'ospedale proprio per tentare la fuga.
Ieri sera, dopo le visite di rito, il personale medico ha annunciato all'uomo l'imminente intervento chirurgico per la rimozione degli oggetti e, stando a quanto ha specificato questa mattina in conferenza stampa il direttore del carcere di Sanremo Francesco Frontirrè, potrebbe essere stata proprio la notizia dell'operazione a spaventare Moez Haji tanto da indurlo all'evasione.

Subito si sono attivate tutte le procedure per le ricerche con le forze dell'ordine che hanno presidiato il territorio fino a quando, intorno alle 7, è arrivata una segnalazione dal personale della casa di riposo "Borea", a pochi metri dall'ospedale.
L'uomo si era nascosto nel giardino della struttura e lì è stato prelevato dalla Polizia.

Moez Haji, 33 anni, tunisino, è stato arrestato a Milano per una serie di reati inerenti il mondo dello spaccio. Non è un soggetto pericoloso anche se la sua pessima condotta in carcere ha spinto a diversi trasferimenti, da Milano a Fossano, da Saluzzo a Imperia
fino ad arrivare a Sanremo.


I dettagli nella nota della Questura.

Era fuggito questa notte, intorno alle 5.30 dall’ospedale di Sanremo, il tunisino Hajji Moez, classe 1985, detenuto presso il Carcere di Sanremo.
Lo straniero era stato trasportato dalla Polizia Penitenziaria al pronto soccorso dell’ospedale in quanto, avendo dichiarato di aver ingerito delle batterie e delle lamette, doveva essere sottoposto ad accertamenti medici.
Dal pronto soccorso, il detenuto si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
All’allarme della fuga è scattato il piano di ricerca dell’evaso, che attraverso la Centrale Operativa, ha provveduto a diramare le descrizioni del soggetto a tutte le pattuglie, sia in ambito urbano, che autostradale, nonché presso la frontiera e le stazioni ferroviarie.
Poche ore dopo, dalla Casa di riposo Borea, arriva una segnalazione al 112 NUE di un soggetto, straniero, che si era introdotto nei giardini dell’istituto.
La Volante del Commissariato P.S. di Sanremo si è immediatamente portata sul luogo ed effettivamente ha trovato il soggetto che corrispondeva alla descrizione fornita. Il riscontro dattiloscopico eseguito negli Uffici di Polizia ha confermato la sua identità.
L’uomo pertanto veniva tratto in arresto per il reato di evasione e associato nuovamente al Carcere di Sanremo.
“Ringrazio la Polizia di Stato per la fattiva collaborazione e l’immediato intervento” ha dichiarato il Direttore del Carcere di Sanremo, nel corso della conferenza stampa tenutasi stamane in Questura, alla presenza del Vicario del Questore e del Dirigente del Commissariato P.S. di Sanremo.
“La circostanza che la Casa di Cura abbia immediatamente avvisato la Polizia di Stato è una chiara dimostrazione dell’efficacia del controllo del territorio” ha dichiarato il Dirigente del Commissariato P.S. di Sanremo.

Pietro Zampedroni - Francesco Li Noce

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