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CRONACA | sabato 15 settembre 2018, 13:45

La Cisl analizza la mobilità a un mese dal crollo del ponte Morandi. Bosio lancia l'allarme. "Rischio di una Liguria divisa in due"

“Dopo il crollo del ponte Morandi, - ha spiegato Bosio - la provincia di Imperia e Savona, ma anche tutta la Liguria, non solo è divisa in due, ma sconterà una serie di ritardi e problematiche che renderanno ancora più difficile la vita di lavoratori e imprese e la mobilità sanitaria per i nostri residenti che devono recarsi nei centri regionali per le cure e le emergenze"

La Cisl analizza la mobilità a un mese dal crollo del ponte Morandi. Bosio lancia l'allarme. "Rischio di una Liguria divisa in due"

A un mese dal crollo del ponte Morandi a Genova, il segretario della Cisl Imperia e Savona Claudio Bosio ha fatto il punto della situazione su quelle che sono le criticità nel trasporto su gomma, in un territorio, quello ligure, che rischia fortemente di essere diviso in due con la conseguenza di ritardi per lavoratori, imprese, turismo, ma anche per la mobilità sanitaria, verso le strutture del genovese e verso le altre regioni.

Dopo il crollo del ponte Morandi, - ha spiegato Bosio - la provincia di Imperia e Savona, ma anche tutta la Liguria, non solo è divisa in due,  ma sconterà una serie di ritardi e problematiche che renderanno ancora più difficile la vita di lavoratori e imprese e la mobilità sanitaria per i nostri residenti che devono recarsi nei centri regionali per le cure e le emergenze. Noi siamo fortemente preoccupati, stiamo cercando di analizzare il fenomeno. Il problema non è legato solo alla città metropolitana, ma è legato alla Liguria e di come si pone la Liguria rispetto al basso Piemonte, la Lombardia e la Toscana come corridoio di collegamento”.

La nostra – continua Bosio – è un’analisi che parte da molto lontano. Questa analisi che la Cisl Savona Imperia ha fatto, l’ha fatta con un convegno che è stato realizzato nel mese di aprile al campus universitario di Savona, dal titolo ‘Mobilità e infrastrutture sostenibili per la provincia di Imperia e Savona”, e quindi ha analizzato quella che è la rete autostradale, la rete ferroviaria, i collegamenti tra la costa e il nord Italia. Ha riscontrato una serie di difficoltà e ritardi, per i quali abbiamo fatto partecipare non solo l’università con il suo studio sulla mobilità smart green per la città e quindi per il territorio, la Regione Liguria, con la partecipazione dell’assessore alle infrastrutture Giampedrone, la Camera di Commercio e il presidente della Provincia di Savona. Come a dire, per quello che riguarda la Cisl, il tema della mobilità è uno degli elementi fondamentali per l’economia e il miglioramento delle condizioni socio economiche di questo territorio”.

Francesco Li Noce

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