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Attualità | 15 settembre 2018, 07:13

Taggia: sicurezza e lotta all'alta velocità, l'amministrazione valuta l'installazione di nuovi VeloOk

Manca ancora il sì ufficiale ma presto potrebbero arrivare nuovi rilevatori. Certa, invece, l'installazione entro fine anno di almeno due passaggi pedonali rialzati.

Taggia: sicurezza e lotta all'alta velocità, l'amministrazione valuta l'installazione di nuovi VeloOk

Presto potrebbero arrivare nuovi Velo Ok sulle strade di Taggia. In questi giorni l’amministrazione comunale sta tirando le somme in vista della fine del rapporto di nolo con la ditta Noisicuri Project Srl. La decisione ufficiale sarà presa a giorni dalla Giunta ma intanto si valuta quale sia stata l’entità dell'impatto sulle strade tabiesi.

Secondo alcune indiscrezioni, il Comune sarebbe intenzionato a proseguire con questa strategia preventiva mista che sfrutta i rilevatori di velocità ed i passaggi pedonali rialzati. Per quanto riguarda ‘i dossi' con strisce pedonali, ne arriveranno due nuovi entro la fine dell’anno, uno su Taggia ed uno su Arma.

Sui rilevatori di velocità invece il discorso è più complesso. Da tempo la cittadinanza chiedeva ‘soluzioni’ per rallentare i veicoli che procedono ben oltre i limiti di velocità consentiti mettendo a rischio i pedoni. E' innegabile, tuttavia, che da aprile con l’arrivo dei Velo-Ok non sono mancate le polemiche.

Per i critici, la somma spesa dal Comune per affittare queste apparecchiature è ritenuta troppo elevata considerando che non sono sempre attivi. Di contro, l’amministrazione ha replicato sottolineando l’effetto positivo ottenuto, con un significativo abbassamento della velocità dei mezzi nei punti in cui sono stati posizionati i cilindri arancioni.

Questo il principio che potrebbe essere determinante sulla decisione che andrà ad assumere la giunta. Non sarà del tutto ignorato l'aspetto economico e quindi anche i costi che i Velo-Ok avranno per i mesi a venire, dopo un periodo sperimentale ad un prezzo calmierato. Del resto, le sanzioni elevate con il sistema non sono così tante rispetto al costo sostenuto ma come più volte spiegato dal Comune, l’obiettivo in questo caso non era fare cassa ma prevenzione.  

Stefano Michero

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