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CRONACA | mercoledì 12 settembre 2018, 11:24

Imperia: per risalire ai profili di Lucia Scajola e Paolo Petrucci è stata necessaria l'autorizzazione di Google. Le indagini partite a inizio estate

Già alla vigilia del voto al ballottaggio, letti commenti ritenuti diffamatori, contenenti minacce, l’assessore regionale Marco Scajola ha deciso di sporgere querela contro Sergio Gazzano

Imperia: per risalire ai profili di Lucia Scajola e Paolo Petrucci è stata necessaria l'autorizzazione di Google. Le indagini partite a inizio estate

È stata necessaria una richiesta all’amministratore di sistema, in questo caso Google LLC, per risalire ai profili Facebook di Lucia Scajola e Paolo Petrucci, rei, secondo la Procura di essere coloro che si nascondono dietro l’account di Sergio Gazzano, profilo fake che durante la campagna elettorale ha messo in cattiva luce la compagine che ha sostenuto Luca Lanteri contro Claudio Scajola, attuale Sindaco, padre di Lucia e zio di Paolo Petrucci.

Non è stato semplice. Non sempre infatti colossi come Google o Facebook consentono agli inquirenti di risalire a chi materialmente si nasconde dietro finte identità. Le indagini sono partite all’inizio dell’estate, dopo la prima denuncia presentata da Marco Scajola, assessore regionale e cugino dei due indagati. Già alla vigilia del voto al ballottaggio, letti commenti ritenuti diffamatori, contenenti minacce, l’assessore regionale ha deciso di sporgere querela contro Sergio Gazzano.

In seguito a un consulto con Piera Poillucci e Antonello Ranise, entrambi candidati con Lanteri e oggetto anche loro di offese gravi, sono partite altre due querele da parte di questi ultimi sempre nei confronti di Gazzano. Piera Poillucci lo scorso 1 agosto ha denunciato altri due profili, ma le indagini della Polizia Postale di Genova sono concentrate su Gazzano, il cui profilo è stato posto sotto sequestro.

Il prossimo lunedì i periti informatici analizzeranno il contenuto del sequestro della postale. Ai due, indagati per diffamazione aggravata, sono stati sequestrati infatti i telefoni cellulari nel corso di un blitz la scorsa domenica nelle abitazioni in cui risiedono. Lucia Scajola risiede a villa Ninina, abitazione del padre Claudio, sulle alture di Oneglia. Sia lei che Petrucci hanno collaborato davanti agli inquirenti.  

Francesco Li Noce

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