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ATTUALITÀ | mercoledì 12 settembre 2018, 15:42

Viaggio dalla Cina alla Thailandia, dalla Cambogia al Canada e dalla Grecia a... Bajardo (Foto)

La moglie Anastasia, medico e interprete, il marito Dmitry Barjkin, laureato in fisica nucleare e libero professionista, dieci anni fa hanno deciso di scoprire il pianeta rinunciando ai soggiorni in hotel e preferendo i soggiorni presso autentiche famiglie e facendo del volontariato.

Viaggio dalla Cina alla Thailandia, dalla Cambogia al Canada e dalla Grecia a... Bajardo (Foto)

Hanno viaggiato dalla Cina alla Thailandia, dalla Cambogia al Canada, e finalmente dalla Grecia a Bajardo passando per circa trenta Paesi.

La moglie Anastasia, medico e interprete, il marito Dmitry Barjkin, laureato in fisica nucleare e libero professionista, dieci anni fa hanno deciso di scoprire il pianeta rinunciando ai soggiorni in hotel e preferendo i soggiorni presso autentiche famiglie e facendo del volontariato. Anastasia, Dmitry e la figlia Masha, che compie 11 anni a fine settembre, dopo un soggiorno in Francia hanno scelto Bajardo: il paese incantato sospeso su un colle un tempo abitato da popolazioni celtiche al cui capo erano i sacerdoti druidi. Affascinati dalla vista mozzafiato di Bajardo, armati di guanti ed attrezzi da lavoro, la coppia moscovita ha iniziato a liberare parte della Terrazza delle Alpi da rampicanti e edera che stanno erodendo le mura medioevali a quasi 1000 metri di altitudine.

Va ricordato che l’antico centro terremotato, ancora abbandonato negli anni ’80, è stato recuperato con un tenace e visionario lavoro da Arrigo Speziali, ex direttore della British School di Sanremo, che ha rimosso rifiuti e  detriti e ha ricostruito, con pietre recuperate, muri distrutti e talvolta rifatti in cemento negli anni ’60 e ’70. Il ricco programma degli eventi estivi di Bajardo è iniziato lo scorso maggio con un concerto di musica classica moderna tenuto dal ‘Music SOLI Ensemble’ che è venuto  gratuitamente dagli Stati Uniti e che ha attirato cittadini anglofoni, residenti sulla Riviera italiana e francese, e ospiti curiosi venuti appositamente da Norvegia, Svezia e Usa.

Il programma estivo, che si è appena concluso, ha offerto numerosi eventi: dalla tradizionale Festa dei Druidi con musiche celtiche con la cantante e arpista Elena Mazzullo, conferenze con il musicologo Freddy Colt, il teatro itinerante sotto la regia di Silvano Ilardo. I cultural tours guidati dal capace Mauro Laura e infine i concerti con il virtuoso violinista Davide Laura. Bajardo, che dall’alto del suo colle domina le valli che scendono a Apricale e Pigna, e abbraccia un panorama mozzafiato che abbraccia i 3000 metri delle Alpi Marittime fino al mare del Ponente Ligure e Cap Martin, è già all’opera per definire il programma degli eventi del 2019.

Il nuovo programma sarà attento a valorizzare le manifestazioni tradizionali , tra le quali si distingue a Pentecoste la singolare festa dell’albero de Ra Barca che risale all’Europa pagana e e che si ispira a un episodio romantico e tragico del periodo delle Repubbliche Marinare, e alla programmazione di nuove attività rivolte a un pubblico italiano e straniero. Per questo motivo la dinamica Pro Loco di Bajardo si impegna a ridare dignità al singolare paese medioevale, valorizzando il suo centro storico con la chiesa terremotata di San Nicolò e ad attirare nuovi residenti. La famiglia moscovita Barjikin, anche per questi motivi, ha dato il proprio contributo liberando la terrazza delle Alpi da piante infestanti e i vicoli acciottolati da mozziconi deturpanti. Durante l’incantevole soggiorno a Bajardo, Anastasia e Dmitry hano scattato migliaia di fotografie che ora condivideranno da Mosca con amici da tutto il mondo.

Grande è l’impegno della Giunta Municipale di Bajardo che intende terminare i lavori del ‘Castelu’, prospiciente la chiesa terremotata e da adibire a spazio polifunzionale, e valorizzare i sentieri, oggi mappati, che da Bajardo portano al Monte Bignone, al Ceppo e, passando tra ulivi e maestosi castagni secolari, all’interno di un oceano verde di tonificante bellezza. Bajardo, con la sua natura e la sua storia, non mancherà di attirare nuove giovani famiglie che potranno svolgere il loro lavoro per via telematica e insediarsi in un angolo singolare del nostro paese.

Carlo Alessi

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