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Politica | 24 agosto 2018, 18:16

Bordighera: presunto conflitto d'interesse, l'assessore Baldassarre replica "Non sussiste alcun elemento che possa inficiare la mia assoluta indipendenza"

Alle opposizioni, l'assessore dice: "Occorrerebbe che prima di fare delle illazioni, pesanti ed ingiustificate, si acquisissero degli elementi concreti a dimostrare una commistione di interessi".

Marzia Baldassarre, assessore del Comune di Bordighera

Marzia Baldassarre, assessore del Comune di Bordighera

"Stupisce profondamente il commento della consigliera sig.ra Mara Lorenzi, la quale disconosce una regola fondamentale collegata all’esercizio della professione di avvocato. L’etimologia stessa della parola, che deriva dal latino e che è advocatus, significa che l’avvocato è “colui che è chiamato”, quindi, un soggetto assolutamente terzo e distinto dal cliente". 

Una premessa fondamentale per comprendere la posizione assunta da Marzia Baldassarre, avvocato ma anche assessore. Quest'ultimo ruolo per l'amministrazione comunale del sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito. Il membro della giunta bordigotta replica così alle accuse di un presunto conflitto di interessi, lanciate da ‘Progetto Bordighera’ ma commentate anche da Mara Lorenzi (Civicamente Bordighera). Nella fattispecie per l'ex sindaco Giacomo Pallanca 'Era inopportuno' che l'Assessore Baldassarre, 'in quanto anche consulente dell’Orchestra Sinfonica deliberasse o fosse presente ad una Giunta in cui vengono dati contributi all’ente con cui collabora'. (Le diverse posizioni si possono leggere in questa notizia, LINK)

"Confondere tra avvocato e cliente vuole dire, di fatto, negare in radice quella che è la figura dell’avvocato e del suo lavoro. - replica l'assessore Baldassarre - Occorrerebbe che prima di fare delle illazioni, pesanti ed ingiustificate, si acquisissero degli elementi concreti a dimostrare una commistione di interessi. Cosa che chiaramente non è possibile ipotizzare nei rapporti tra la sottoscritta e la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, poiché non sussiste alcun elemento che possa inficiare l’assoluta indipendenza della mia figura come professionista".

"Invero, la Fondazione è un centro di interessi del tutto autonomo e distinto dalla mia persona. - aggiunge - Con la medesima intrattengo un rapporto di collaborazione esterna, non ho nessuna partecipazione diretta, alcun interesse, ne tantomeno una qualsivoglia possibilità di influire sulle scelte e sui contenuti di quanto deciso dalla predetta Fondazione. Ritengo che questo giornalismo d’assalto non abbia nessuna valenza ed utilità se non quella di confondere le idee di quelle che sono i destinatari delle presunte notizie".

"E, comunque, per chiudere vorrei sottolineare che eventualmente la sede opportuna e competente per far valere qualsivoglia censura e/o critica sull’operato di un Assessore e/o della Giunta è quella consigliare. Probabilmente l’opposizione dimentica che la campagna politica è ormai terminata" - chiosa l'assessore.

Simona Della Croce

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