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Cronaca | 17 agosto 2018, 14:40

Crollo del ponte sul Polcevera: commissione al lavoro, Ferrazza "Le macerie parlano" (Video)

Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati delle telecamere di Autostrade per l'Italia e tutti i documenti utili dalla società, compreso il contratto di concessione. Le ipotesi di reato restano quelle di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

Crollo del ponte sul Polcevera: commissione al lavoro, Ferrazza "Le macerie parlano" (Video)

Ha iniziato i lavori, riunendosi in Prefettura e poi spostandosi sul Polcevera per un sopralluogo, la Commissione ispettiva guidata dall'architetto Roberto Ferrazza incaricata dal Mit per chiarire le cause del crollo del Ponte Morandi.

La Commissione, oltre a Ferrazza, è composta dai professori Ivo Vanzi, componente esperto del Consiglio superiore dei lavori pubblici e Antonio Brencich, professore associato dell'Università degli studi di Genova, dagli ingegneri Gianluca Ievolella, consigliere di supporto al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Michele Franzese e Bruno Santoro, dirigenti tecnici della direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali.

Il professor Antonio Brencich (in passato voce critica sulle problematicità del viadotto) oggi si è limitato a dire che la rottura di uno strallo "è un'ipotesi di lavoro seria". Ferrazza ha sottolineato che "le macerie parlano". 

Intanto la Procura genovese ha sequestrato i due monconi del ponte Morandi rimasti in piedi dopo il cedimento della campata centrale del viadotto. Le macerie verranno trasferite nel deposito Amiu di Campi, area individuata dal Comune di Genova, dove verranno sequestrate e analizzate dai periti nominati dalla Procura. I due consulenti incaricati dalla Procura sono gli ingegneri Pier Giorgio Malerba, docente al Politecnico di Milano, e Renato Buratti di Genova. Sono già sull'area del disastro. 

Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati delle telecamere di Autostrade per l'Italia e tutti i documenti utili dalla società, compreso il contratto di concessione. Le ipotesi di reato restano quelle di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

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