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CRONACA | giovedì 16 agosto 2018, 12:29

Sanremo: l'effetto del ponte crollato si è già fatto sentire, il Casinò ha perso 200mila euro in due giorni

Un netto calo degli incassi nel ponte di Ferragosto rispetto allo scorso anno ed uno sguardo negativo verso il futuro, che per alcuni anni sarà senza il ponte sul Polcevera.

Sanremo: l'effetto del ponte crollato si è già fatto sentire, il Casinò ha perso 200mila euro in due giorni

Saranno mesi, probabilmente anni, in cui il ponente ligure subirà danni sul piano turistico ed economico dal crollo del ponte sul Polcevera a Genova. A 48 ore dal drammatico fatto, che ha provocato finora 39 vittime e 16 feriti, non è facile parlare di ripercussioni ma, purtroppo, bisogna iniziare a farlo.

Il ponente della nostra regione e, quindi, anche la nostra provincia non saranno intaccati sul traffico da e per Torino e Milano, visto che lo svincolo di Voltri è precedente a quello del drammatico crollo, ma sicuramente in molti decideranno di viaggiare meno su un’autostrada fatta esclusivamente di viadotti e gallerie e con solo due corsie per senso di marcia, vecchia di 50 anni (senza dimenticare i costi elevatissimi).

Le prime ripercussioni sul piano turistico si sono già registrate. Anche se in un momento di grande tristezza e cordoglio, di fatto il ponte di Ferragosto si sta vivendo e, quella che è da considerare l’azienda più importante di Sanremo, il Casinò, ha già fatto suonare il primo campanello d’allarme. Tra il 14 ed il 15 di agosto, infatti, la casa da gioco matuziana ha fatto registrare un calo sugli incassi di 200mila euro, rispetto agli stessi due giorni dell’anno scorso.

L’azzardo matuziano ha subito registrato l’effetto ed ha anche deciso di annullare lo spettacolo di Nino Frassica per rispetto delle vittime del crollo. Ma i problemi si sono subito manifestati, visto che molti ospiti che avrebbero dovuto raggiungere il Roof Garden la sera del 14, sono rimasti bloccati per il mancato atterraggio di alcuni aerei e non hanno raggiunto la città dei fiori come invece era previsto.

Ed ora, con l’autostrada chiusa il management sta pensando già ai prossimi mesi. Certo, Piemontesi e Lombardi potranno raggiungere Sanremo attraverso i soliti svincoli, ma chi arriva da oltre Genova si vede un’ora di viaggio in più da mettere in conto. Senza dimenticare che il traffico che verrà incanalato sulle ‘solite’ due corsie per senso di marcia, sarà ancora più caotico. Su questo e su molto altro si deve riflettere, come su un’autostrada, quella tra Genova e Ventimiglia, obsoleta e con mille problemi di traffico, mai risolti.

Carlo Alessi

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