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CRONACA | giovedì 16 agosto 2018, 13:20

Mentone: i controlli della polizia francese su un treno arrivato dall’Italia, il video denuncia di ‘Progetto 20k’

L’accusa è ovviamente rivolta all’atteggiamento della polizia francese nei confronti dei migranti: “Un atteggiamento testosteronico e macho - spiegano - un modo di fare aggressivo che viene assunto anche da altri viaggiatori."

Mentone: i controlli della polizia francese su un treno arrivato dall’Italia, il video denuncia di ‘Progetto 20k’

E’ stato affidato alla pagina Facebook dell’Associazione ‘Progetto 20k’ un video denuncia con cui quest’ultima vuole evidenziare, ancora una volta, il comportamento volendo della polizia francese nei confronti dei migranti che provano ad attraversare il confine. In questo caso si tratta di un episodio avvenuto nella stazione di Menton Garavan a bordo di un treno arrivato dall’Italia. 

“Come di consueto - spiegano - ha luogo il rastrellamento della polizia francese, al fine di identificare chiunque non abbia la pelle bianca, controllare abbiano i documenti in regola ed effettuare il respingimento immediato all’occorrenza. Ancora una volta delle persone che cercano di attraversare il confine si scontrano con una reazione violenta delle forze dell’ordine."

Nel video in questione, alcuni migranti si sono rifugiati nel bagno del treno per provare a sfuggire ai controlli: “Lo hanno fatto per tutelare sé stessi, i loro corpi e le loro scelte - continuano - nelle immagini si può vedere come il bagno venga aperto e come la CRS utilizzi ingenti quantità di spray al peperoncino, in un luogo particolarmente ridotto come la toilette di un treno, senza accertarsi di chi ci fosse al di là della porta. Sarebbero potuti essere bambini, anziani o persone affette da patologie respiratorie.” 

L’accusa è ovviamente rivolta all’atteggiamento della polizia francese nei confronti dei migranti: “Un atteggiamento testosteronico e macho - spiegano - un modo di fare aggressivo che viene assunto anche da altri viaggiatori. Persone che si sentono legittimate a solidarizzare con le forze dell'ordine, aiutandole a forzare la porta. Scegliendo in questo modo da quale parte schierarsi, opponendosi ai ragazzi che cercavano di resistere ai controlli e al respingimento. 

Fa riflettere come gli stessi passeggeri non abbiano avuto la sensibilità di percepire la paura degli uni, ed abbiano invece emulato il comportamento rabbioso della polizia francese. Un episodio che ci lascia con tanta amarezza - concludono - quella di chi vede le merci transitare indisturbate mentre alle frontiere donne uomini e bambini vengono bloccati. L'amarezza di chi crede che ogni uomo e donna deve poter scegliere sulla propria vita, l'amarezza di chi vede l'Europa crollare sotto il peso del razzismo e dell'odio, l'amarezza di chi vede nella lotta del povero contro il più povero, del discriminato contro il più discriminato la vera barbarie.”

Simona Della Croce

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