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SR INKIESTE | 12 agosto 2018, 12:31

Sanremo: una sera con la Polizia Municipale, serie di controlli ai venditori abusivi, ma non solo... (Foto e Video)

Sono 6 gli agenti, 4 in borghese e 2 in divisa, a entrare in servizio alle 20, più una pattuglia dedicata alla viabilità. Otto agenti che, oltre ai previsti servizi da effettuare, devono ovviamente far fronte anche alle emergenze.

Sanremo: una sera con la Polizia Municipale, serie di controlli ai venditori abusivi, ma non solo... (Foto e Video)

Continua il giro di vite della Polizia Municipale ai venditori abusivi e, dopo il servizio di ieri mattina al mercato del sabato, abbiamo voluto ‘vivere’ una serata intera con gli agenti del Polizia Locale di Sanremo, impegnati in quella che per loro è un sabato ‘normale’ di lavoro, proprio mentre tutti sono invece impegnati a divertirsi ed a trascorrerlo con amici, tra un ristorante ed un bar, tra una passeggiata ed una discoteca.

Sono 6 gli agenti, 4 in borghese e 2 in divisa, a entrare in servizio alle 20, più una pattuglia dedicata alla viabilità. Otto agenti che, oltre ai previsti servizi da effettuare, devono ovviamente far fronte anche alle emergenze. La serata comincia con un ‘classico’, un passaggio ai giardini delle Carmelitane dove, dopo la chiusura, molti clochard rimangono all’interno per mangiare, bivaccare e poi anche dormire, in barba alle ordinanze.

Arriviamo al cancello, lo apriamo e troviamo 3 persone dell’Est, due uomini e una donna, che hanno con loro qualche borsone. Stanno per ‘accomodarsi’ con qualche giaciglio di fortuna, ma vengono invitati ad uscire. Il lavoro degli agenti, però, non si ferma qui. Si, perché devono rispettare le procedure ed identificare i 3, un lavoro che dura circa un’ora. Ma, come dicevamo, ci sono le emergenze e, nell’ora dedicata alla burocrazia per i 3 clochard, arrivano ben tre chiamate.

La prima da un viaggiatore della vicina stazione ferroviaria, che evidenzia l’assenza di un posto di Polizia all’interno: “Venite, non c’è la corrente elettrica e lo scalo è al buio” dicono due turiste di Asti al vice Comandante Fulvio Asconio che, per tutta la serata coordinerà gli agenti nel maxi servizio. E così andiamo all’interno della stazione, dove nel frattempo si sono per fortuna accese le luci di emergenza. Asconio chiama la Polfer di Genova ed attiva le procedure ma di più non può fare. Intanto i treni non si fermano in stazione: l’assenza di corrente, infatti, non consente di farlo per ragioni di sicurezza. Gli agenti della Municipale, quindi, consigliano i viaggiatori su come organizzarsi, tra pullman e taxi.

Ma noi continuiamo perché bisogna rispondere ad una chiamata urgente: c’è un trattamento sanitario obbligatorio a Coldirodi. Saliamo in macchina e partiamo ma, dopo pochi metri veniamo fermati, perché il paziente ha accettato di salire in ambulanza e non serve la forza pubblica. Ok, ma cambiamo obiettivo e partiamo verso una spiaggia del centro dove, alcuni locali vicini hanno segnalato l’eccessivo rumore da un macchinario per la sistemazione della sabbia. Arriviamo ed il rumore non è così elevato, anzi il traffico lo supera di gran lunga. Il vice Comandante Asconio, però, interviene ugualmente e raccomanda il gestore dell’arenile di evitare rumori eccessivi nelle prossime serate.

Ora tocca agli abusivi: in una serata di metà agosto ci si aspetta chissà che, ma invece non sono poi moltissimi. La maggior parte di loro sono bengalesi che vendono i ‘palloncini a led’ che vanno così di moda quest’anno. C’è anche qualche senegalese ma non moltissimi. Cominciamo da via Matteotti, il salotto ‘buono’ della città e partiamo dalla zona del ‘Rigolè’. Ci dirigiamo verso Ovest: vengono fermati anche due bengalesi ma l’occhio degli agenti va oltre perché, in fondo a via Corradi ci sono anche due senegalesi. Essendo in borghese, i venditori abusivi vedono gli agenti all’ultimo: tentano di fuggire ma vengono fermati e le griffes strappate via. Ma sono troppo veloci e scappano verso la città vecchia, tra le facce attonite dei passanti.

La merce è relativa, perché rimangono a terra un po’ di occhiali, qualche borsa e poco altro, ma per qualche ora almeno non ci saranno venditori nella zona. Andiamo nell’altra via Matteotti, quella verso piazza Colombo e vengono fermati altri due bengalesi ma, ovviamente il ‘passa parola’ sta viaggiando e molti venditori abusivi se ne vanno. Allora scendiamo in piazza Bresca, nella ‘movida’ dove altri due bengalesi vengono fermati. Tocca alla zona portuale ed è il vice Comandante Asconio in persona ad avvicinarsi a due venditori di palloncini. Strappa via la ‘mercanzia’ ma, giusto il tempo di capire cosa accade ed i bengalesi si districano e fuggono.

La zona portuale vede ancora qualche venditore che viene fermato e si trova la merce sequestrata, ma la serata è davvero bella e tranquilla per residenti e turisti, con i locali pieni e lo ‘struscio’ serale in pieno atto. Andiamo a controllare anche i giardini Vittorio Veneto, dove c’è tanta gente per seguire il concerto di ‘UnoJazz’ ma anche il Lungomare Italo Calvino. Pochi venditori abusivi, tutti fermati. Torniamo in via Matteotti, dove la pattuglia si imbatte con il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande: “Grazie mille per il vostro lavoro – dice il Consigliere agli agenti – e si nota subito la situazione. Non c’è un venditore abusivo. Bene così!”. Ora tocca alla zona del Casinò e corso Imperatrice mentre si sono fatte le 23: anche qui nessun abusivo e nessun clochard, nemmeno sulla scalinata tra la zona bassa e quella alta.

Solo bar e ristoranti pieni e tanta gente che va al Casinò. In corso Imperatrice notiamo solo venditori abusivi che fanno capolino senza merce per ‘controllare la situazione’. Gli agenti si fanno un giro anche sulla ciclabile e sulle spiagge, senza trovare nulla. E’ mezzanotte ed è ora di controllare alcuni locali: il cronista segue la verifica al ‘K-Beach’, dove non c’è ancora nessun cliente. Gli agenti si soffermano con i titolari e le raccomandazioni sono sempre quelle di non ‘sforare’ con la musica. E’ l’una e tanti giovani stanno per entrare.

Parliamo della serata con il vice Comandante Asconio e per noi è ora di andare a dormire. Le pattuglie no, proseguiranno nei controlli dei locali, fino alle 2. Una serata ‘istruttiva’ per noi e, ci auguriamo, anche per i nostri lettori. Il lavoro degli agenti non è semplice, anzi. Ci sono le procedure da seguire e, a nostro modo di vedere, le leggi non li aiutano, assolutamente. C’è anche un po’ di stanchezza, perché alcuni di loro hanno fatto anche il turno del mattino e non è facile essere lucidi anche la sera. Ma lo si fa, perché per molti quel lavoro è anche una missione.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime giornate e serate. Centro, mercato, spiagge e vie della ‘movida’: questi i target degli agenti che ogni giorno combattono le molteplici situazioni che si creano. Secondo noi questa è la via giusta per bloccare il fenomeno, ma c’è il classico problema della carenza di agenti: le forze di Polizia in genere dovrebbero fare fronte comune e presidiare ogni giorno, ogni sera ed ogni luogo per evitare che i venditori abusivi propongano la loro merce. Se ne andrebbero da soli, vista l’impossibilità di vendere, ma bisognerebbe farlo. Altro la Legge, al momento, non consente. Perché una volta fermati, i venditori vengono subito rilasciati dopo i controlli di rito… e tornano a vendere.

Carlo Alessi

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