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POLITICA | venerdì 10 agosto 2018, 18:35

Sanremo: declassamento di Gastroenterologia, Sonia Viale "Me lo ha chiesto il Dottor Conio nel 2016"

Il Dottor Conio ha confermato l'invio della mail evidenziando le due fondamentali richieste all'Assessore Viale: che la 'Struttura Complessa' sia al massimo al 'Santa Corona' e la verifica delle professionalità al suo interno.

Sanremo: declassamento di Gastroenterologia, Sonia Viale "Me lo ha chiesto il Dottor Conio nel 2016"

“Sono quanto meno sorpresa da quanto è accaduto in questi ultimi giorni, in relazione al declassamento del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale ‘Borea’ di Sanremo”. Lo ha dichiarato l’Assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, dopo le prese di posizione politiche della Commissione e dei Capigruppo di palazzo Bellevue, dell’Onorevole Leda Volpi e del Primario dello stesso Reparto, il Dottor Massimo Conio.

“La sorpresa – prosegue Sonia Viale – deriva da una mail del Dottor Conio che, il 25 febbraio del 2016, esternava la sua condivisione con me, nel ridurre il numero di strutture e primariato della nostra regione. Nella stessa missiva, il Primario ha sottolineato come fosse importante creare un solo primariato o struttura complessa, proprio al Santa Corona di Pietra Ligure, dove dovrebbero convergere i casi complessi”.

Effettivamente nella mail inviata dal Dottor Massimo Conio all’Assessore Viale viene scritto in calce quanto dichiarato dal vice Presidente regionale: “Alcuni primariati – scrive Conio nella mail - andrebbero accorpati per evitare la dispersione di casi in piccole strutture, dove la qualità erogata non può essere ottima, a causa del ridotto numero di pazienti trattati. Soprattutto per le patologie a relativamente bassa incidenza, sarebbe necessario che le consulenze multidisciplinari ed i trattamenti endoscopici o chirurgici, venissero eseguiti in centri ad alto volume. La Struttura Complessa, di Gastroenterologia di cui sono il Direttore, potrebbe essere trasformata in ‘Struttura Semplice Dipartimentale (non mi sentirei affatto sminuito da questo perché noi dobbiamo lavorare per il bene della comunità). Occorrerebbe creare un solo primariato (o ‘Struttura Complessa’) all’Ospedale ‘Santa Corona’ di Pietra Ligure, dove dovrebbero convergere i casi complessi. Questo consentirebbe di avere medici più preparati, in grado di erogare un servizio di elevata qualità. E’ inutile frammentare la casistica in una regione piccola come la nostra”.

Sonia Viale poi prosegue commentando gli interventi di ieri del Dottor Conio e dei componenti della Commissione: “Io ho inoltrato la mail alla direzione dell’Asl – ha proseguito – e, rispettando il Decreto Balduzzi, gli uffici hanno fatto le loro valutazioni dando un mio indirizzo preciso con le varie specificità. Ovviamente con progetti che fossero sostenibili. Quindi io ho fatto quello che lui ha chiesto, altro che non averlo ricevuto! Io ricordavo che lui fosse d’accordo ed oggi, recuperando la corrispondenza, ho ricordato tutto”.

Ma ora, dopo le dichiarazioni di ieri e questa mail del Dottor Conio, c’è la possibilità di un dietro-front, magari a seguito di un eventuale incontro con la parte politica matuziana? “Tornare indietro su un piano approvato non si può. Visto che è una sua idea è lui che deve spiegare. Non può dire, solo perché l’Assessore non mi ha risposto, l’idea non va bene. Io penso di aver fatto più di quanto chiestomi dal Dottor Conio, dando un indirizzo che penso sia coerente ed è stato realizzato”.

Per quello che è il giusto confronto, abbiamo sentito anche il Dottor Conio“Io, nelle mail inviate, avevo evidenziato che nelle Asl 1 e 2 c’erano delle professionalità ma doveva essere tutto riorganizzato, visto che gli esami sono ora spezzettati in tre servizi tra Sanremo, Pietra e Savona. Sanremo ha il più alto reclutamento di procedure, in particolare quelle operative ‘complesse’. L’Asl 1, a cui ho chiesto da molti anni il potenziamento del nostro servizio (come avere una quarta sala), da anni non ci viene concesso, perché ci sono altre priorità. Anno dopo anno la quarta sala viene sempre rimandata e noi lavoriamo in condizioni di grave stress e difficoltà. A questo punto, visto che la situazione non cambiava e la frammentazione faceva si che i medici non diventassero sufficientemente preparati per le strutture complesse, io che sono l’unico in Liguria ad eseguire certe procedure, mi sono dichiarato anche disposto a fare un passo indietro, creando una struttura unica al ‘Santa Corona’. Ma non a Savona, troppo lontana da noi. In quella sede si potrebbero inviare i casi più difficili e lasciare gli altri a Sanremo e Savona”.

E’ questa la risposta che è stata data in merito dallo stimatissimo Primario del reparto di Gastroenterologia che tanto sta facendo discutere in questi giorni a Sanremo. Di fatto il Dott. Conio conferma l’invio della mail, ma chiede all’Assessore regionale di verificare con grande attenzione le professionalità all’interno del ‘Santa Corona’: “Ho dimostrato, con questa proposta, di non voler difendere il mio diritto di Primario, ma ieri ho ribadito che al ‘Santa Corona’ non basta una targa sulla porta con la scritta ‘Struttura Complessa’. Io rimprovero solo all’Assessore che, dopo 4 mail di un Primario che combatte per il bene della gente, nessuno ha risposto. Magari un incontro avrebbe potuto risolvere la situazione. Penso che il nodo da sciogliere sia solo quello delle professionalità nella sede del ‘Santa Corona’ per trasformarla in struttura complessa. Effettivamente io ho scritto la mail all’Assessore, ma se facciamo la ‘Struttura Complessa’ al ‘Santa Corona’, dobbiamo prima accertarci che ci siano le professionalità adatte a realizzarla. E quello diventerebbe un ‘super centro’. Ma queste mail non dovevano essere tirate fuori dal cassetto adesso, ma magari convocarmi a Genova per discutere del problema. Io non ho velleità di carriera, ma voglio solo pensare al bene del paziente”. 

Carlo Alessi

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