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Sanremo Ospedaletti | 23 luglio 2018, 18:32

Ospedaletti: il Comune modifica l’ordinanza per rumori e quiete pubblica con grande attenzione alle spiagge

I titolari dei locali potranno chiedere la deroga per un massimo di 4 volte al mese per l’emissione massima di 75 decibel fino a mezzanotte

Ospedaletti: il Comune modifica l’ordinanza per rumori e quiete pubblica con grande attenzione alle spiagge

Il caso di un locale sulla spiaggia costretto ad anticipare la “serata” alle 17 ha fatto scuola. Il Comune di Ospedaletti ha messo mano in questi giorni all’ordinanza che limita l’emissione di rumori e musica in nome della quiete pubblica. Anche e soprattutto in estate.

Il locale in questione era stato costretto ad anticipare un evento dalle 21.30 alle 17 per evitare di sforare e di creare disturbo alla quiete di chi vuole riposare. Un paradosso, considerato che, in estate, alle 21.30 è ancora giorno ed è difficile organizzare un evento serale con inizio alle 17. Motivo per il quale qualcosa sembra essersi mosso.

Il Comune ha messo mano all’ordinanza concedendo alcune deroghe per le manifestazioni all’aperto. Stando al documento pubblicato sul sito del Comune è stata “verificata la necessità di derogare ulteriormente gli orari e le giornate degli eventi musicali richiesti dai privati che effettuano tale servizio accessorio ala propria attività principale”.

In poche parole nel documento si afferma che i titolari dei pubblici esercizi potranno chiedere la deroga al Piano di Zonizzazione Acustica per un massimo di quattro volte al mese o, in alternativa, di 12 sul periodo trimestrale luglio-settembre 2018 concedibile con il limite differenziare acustico massimo di 75 decibel in emissione e fino alle 00.30.
Nel documento si richiede anche particolare riguardo ai limiti acustici che non dovranno essere superati nel tetto massimo dei 75 decibel in emissione durante l’orario compreso tra le 22 e le 00.30. Le stesse regole sono valide per gli stabilimenti balneari che praticano attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Il Comune invita quindi a presentare le domande ufficiali per la richiesta di deroga in base alle nuove regole.
Ribadite anche le sanzioni per chi non rispettasse le regole anche con la deroga: per lo svolgimento di particolari attività senza autorizzazione comunale è prevista una sanzione che va da un minimo di 516 a un massimo di 5.164 euro; per le violazioni all’ordinanza sono previste sanzioni che vanno da 1.032 a 10.329 euro.

L’ordinanza e la sua deroga sono valide fino al 30 settembre di quest’anno.

Pietro Zampedroni

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