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ATTUALITÀ | venerdì 20 luglio 2018, 12:54

Ventimiglia: una rete a protezione del greto sul Roya, un lavoro già previsto ma 'Progetto 20k' non ci sta

La rete di protezione era stata prevista dall’Amministrazione comunale e dalla Questura, già in occasione dell’ultima operazione di pulizia del greto sul Roya ma, per poterla sistemare sono state attese alcune autorizzazioni che sono arrivate negli ultimi giorni.

Ventimiglia: una rete a protezione del greto sul Roya, un lavoro già previsto ma 'Progetto 20k' non ci sta

L’Amministrazione comunale di Ventimiglia sta sistemando una rete a protezione della zona che era stata occupata nei mesi scorsi dai migranti, sotto il cavalcavia di Roverino a Ventimiglia. “E’ un muro per separare bianco e nero – sostiene l’associazione ‘Progetto 20k’ - per delimitare e controllare ancora di più le persone, un muro che divide, non unifica né protegge chi è in difficoltà, chi è ai margini della società, ma aumenta il clima d’odio e razzismo a cui la città è stata istruita”.

La rete di protezione era stata prevista dall’Amministrazione comunale e dalla Questura, già in occasione dell’ultima operazione di pulizia del greto sul Roya ma, per poterla sistemare sono state attese alcune autorizzazioni che sono arrivate negli ultimi giorni. Pronta è arrivata la replica dell’associazione che, sabato scorso, ha organizzato la manifestazione contro la chiusura dei confini ed a sostegno dei migranti.

“Quel muro – prosegue ‘Progetto 20k’ - anche se piccolo e parzialmente marginale non deve esistere. Tra tutte le opere pubbliche necessarie a Ventimiglia, proprio questa richiedeva massima urgenza? Veramente alla cittadinanza serve? E ai migranti? Amministrazione e Prefettura stanno sbagliando, è compito di tutte e tutti noi reagire. Ci si vede ogni sera alla distribuzione del cibo, luogo che resisterà, luogo di socialità e di lotta, per una ‘Ventimiglia città aperta’. A Ventimiglia le persone in transito sono costrette a vivere ai margini della città e della società, dati i rastrellamenti etnici che ogni giorno si ripetono. Questo clima continuo di tensione e di paura elimina le volontà dei migranti”.

Carlo Alessi

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