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POLITICA | giovedì 19 luglio 2018, 08:39

Filobus o non filobus? Le aziende vanno verso i mezzi elettrici ma a batterie, intanto la Rt si confronta domani con il bilancio

I fatti sono tornati alla ribalta dopo il crollo del Ficus in via Roma. Ma l'interesse è rivolto all'assemblea di venerdì quando dovrà essere approvato il bilancio.

Filobus o non filobus? Le aziende vanno verso i mezzi elettrici ma a batterie, intanto la Rt si confronta domani con il bilancio

Mentre sono quasi pronti gli 8 nuovi pullman ‘Crossway’, acquistati dalla Riviera Trasporti con i finanziamenti della Regione, si continua a parlare del futuro del Filobus sulla tratta storica, compresa tra Taggia e Ventimiglia. Soprattutto dopo la caduta del Ficus di via Roma, che ha distrutto una parte della rete filoviaria, con una previsione di spesa di circa 50mila euro per il ripristino.

Ma cosa blocca la Rt alla sistemazione della linea, oltre al costo? Sicuramente il futuro dei mezzi ecologici, che vanno verso l’utilizzo di pullman elettrici, ma a batteria e non su linea filoviaria. In Europa sono rimaste due aziende che producono filobus mentre le altre hanno ormai virato verso la costruzione di mezzi elettrici senza l’ausilio del cavo ma con batterie ricaricabili.

La Rt sta continuando a pensare anche ai pullman ad idrogeno. Tre i mezzi che non hanno mai percorso un chilometro e che sono fermi da tempo nel deposito di Pontedassio. Saranno mai messi in strada? Difficile a dirsi anche se l’azienda sta pensando ad un loro utilizzo in chiave turistica, più che nel trasporto pubblico. Sempre in tema di innovazione è stato confermato che verranno installati i ‘tornelli’, ma solo sui nuovi bus, i ‘Crossway’ che stanno per entrare in operatività.

Si tratterà comunque di un deterrente perché, secondo le normative non possono bloccare il flusso dei clienti che salgono a bordo. Intanto domani è prevista l’assemblea dell’azienda, che dovrà approvare il bilancio. Sulla Rt pende sempre la spada di Damocle della liquidità, anche se oggi la Provincia ha aperto una porta importante, come dichiarato dal Presidente Natta. Sul piatto ci sono sempre le vendite dei depositi di Sanremo e Ventimiglia, una condizione imprescindibile per riuscire ad andare avanti.

Carlo Alessi

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