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Politica | 16 luglio 2018, 19:39

Imperia: dimissioni di Ivan Gianesini dalla giunta. L'opposizione all'attacco in Consiglio Comunale "Partenza da dilettanti allo sbaraglio"

Argomento clou le dimissioni arrivate oggi dell’ormai ex assessore all’Ambiente Ivan Gianesini, dimessosi dopo che è stato scoperto che per legge, nel Comune di Imperia, il numero massimo di componenti della giunta debba essere nove e non dieci, come inizialmente previsto su decisione dello stesso primo cittadino

Imperia: dimissioni di Ivan Gianesini dalla giunta. L'opposizione all'attacco in Consiglio Comunale "Partenza da dilettanti allo sbaraglio"

Si accende da subito il Consiglio Comunale di Imperia, questa sera riunito per la prima uscita dell’amministrazione guidata dal neo Sindaco Claudio Scajola. Argomento clou le dimissioni arrivate oggi dell’ormai ex assessore all’Ambiente Ivan Gianesini, dimessosi dopo che è stato scoperto che per legge, nel Comune di Imperia, il numero massimo di componenti della giunta debba essere nove e non dieci, come inizialmente previsto su decisione dello stesso primo cittadino.

“Questa mattina alle ore 12 – ha detto Scajola in aula - l’Ing. Ivan Gianesini comunica con lettera al Sindaco: ‘Preso atto dal segretario che il numero massimo di assessori in base alle norme vigenti parrebbe essere di nove, rassegno le mie dimissioni. La ringrazio per la fiducia accordata’”.

Il Sindaco ha poi lasciato al segretario comunale Rosa Puglia la spiegazione di quanto accaduto: "Lo statuto comunale all’art. 28 prevede che la giunta non sia disposta da un numero di assessori superiore a dodici. Questa norma è stata superata da un’altra la quale prevede che fino all’adeguamento degli statuti, la giunta non sia composta da un numero di assessori superiore a dieci nei capoluoghi con meno di centomila abitanti. A sua volta questa norma è stata superata dalla legge Finanziaria 191 del 2009 che ha determinato il numero massimo di assessori nella misura non superiore a un quarto consiglieri con arrotondamento. Questa norma si applica per tutti gli anni a seguire dal 2009. Facendo una media del Consiglio Comunale, il risultato è di media di 8,27, arrotondato all’unità superiore di nove membri al massimo”.

“Avendolo saputo questa mattina – ha aggiunto Claudio Scajola - abbiamo fatto verifiche con altre autorità. Per evitare rischi per il Comune non posso che prendere atto dell’assoluta signorilità di Gianesini. Avrò sicuramente modo di utilizzare la professionalità di Gianesini al di fuori di giunta”. 
Alle parole del Sindaco hanno replicato Luca Lanteri, di Progetto Imperia, il capogruppo di Imperia al Centro Guido Abbo e la capogruppo del MoVimento 5 Stelle Maria Nella Ponte.

I tre hanno rimarcato quanto già espresso all’indomani della formazione della giunta, ovvero il numero elevato di assessori. “Rinunciare a questo assessore – ha poi detto Luca Lanteri - mi sembra una cosa surreale e ritengo che sarà sostituito da qualcuno che per forza di cose non sarà alla sua altezza”.

Lanteri, come Guido Abbo, ha poi espresso dubbi, in base alle voci circolate nei giorni scorsi, sull’effettiva laurea di Gianesini. “Sul tema della giunta – ha detto Abbo - stigmatizzai sui giornali il numero di dieci che interpretai come segno di appetiti voraci. È una giunta con deleghe scariche, ho notato la dimensione eccessiva e la distribuzione non idonea. Gianesini aveva la delega più pesante in questo momento storico. La sua figura doveva essere la più importante, - anche io ho sentito dire che non sia laureato -, invece proprio lui ha dato le dimissioni. Doveva essere colui che andava portone per portone a spiegare ai cittadini come fare la differenziata. Non credo che questo potrà farlo lei, signor Sindaco, per cui a breve dovrà fare un rimpasto di giunta. Cominciamo con una partenza da dilettanti allo sbaraglio”.

“In merito a questa notizia che abbiamo appreso con grande stupore – ha commentato Maria Nella Ponte - quello che personalmente mi preoccupa è l’atteggiamento. Indipendentemente dal fatto che sia l’assessore all’ambiente, quello che mi preoccupa è come un sindaco che si presenta con questa esperienza, che proprio nei primi passi che fa all’interno del Comune sia potuta sfuggire questa normativa. Personalmente penso che lei non sembri ancora convinto della norma, mi sembra un atteggiamento di voler stressare le normative o non accorgersi che esistono”.

Scajola ha replicato definendo quanto accaduto “la classica italianata. La finanziaria ha infilato tra i tagli delle spese nazionali, un codicillo di mezza riga che dice che la giunta non sia più composta da un numero massimo di un terzo, ma di un quarto dei consiglieri. Non è vero inoltre che vi sono deleghe leggere e deleghe pesanti. Stanno lavorando tutti, perché non funziona niente”.

Scajola, prima di concludere ha chiarito che nonostante il numero di assessori i costi non siano aumentati e che al momento non distribuirà la delega fino a questa mattina in capo all’ex Assessore Gianesini.  

Francesco Li Noce

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