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ATTUALITÀ | 03 luglio 2018, 14:55

Indagine sul turismo in Liguria: la provincia di Imperia terra delle seconde case. Qualità e critiche al termine di una vacanza in riviera dei fiori

Una analisi dettagliata di quello che è stato il turismo nel 2017 nella provincia di Imperia. Chi viene in vacanza nella riviera dei fiori? Che cosa ha apprezzato e cosa non gli è piaciuto al termine della vacanza?

Il panorama di Arma di Taggia

Il panorama di Arma di Taggia

Perchè i turisti scelgono la provincia di Imperia? Non è una domanda per niente scontata, anzi. La risposta dovrebbe permettere ad amministratori pubblici ed operatori del settore, di comprendere come migliorare. In aiuto ad istituzioni ed imprenditori arriva l'interessante indagine svolta dal Sistema Camerale Ligure ed elaborata con il contributo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, il tutto per conto dell’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria.

Il 2017 si è configurato come l’ottavo anno di crescita continua degli arrivi turistici internazionali nel mondo (Fonte: World Tourism Organization). In Liguria – in linea con la situazione nazionale ed internazionale – gli arrivi hanno registrato un aumento del 4,8%, raggiungendo il 5,2% per quanto riguarda gli stranieri. Nel corso del 2017 il turismo ha generato un impatto economico stimato pari a 81 miliardi di euro sul territorio italiano e pari a 5,6 miliardi in Liguria, dei quali 3,2 miliardi di euro nei soli mesi estivi.

Un dato positivo senza alcun dubbio ma qual è la fotografia della riviera dei fiori? I comuni della provincia di Imperia accolgono in estate prevalentemente famiglie con figli che tornano nelle destinazioni di mare di Imperia in primis perché proprietari di abitazioni private. Da noi la principale fonte di turismo è garantita da quelle che comunemente sono note come 'seconde case'. L'appartamento ereditato dai nonni, oppure comprato negli anni, porta i turisti nelle località della riviera di ponente. La provincia di Imperia, rispetto alle altre della Liguria, offre dei dati di permanenza più lunga rispetto alla media, con una spesa più alta.

Chi è il turista tipo che sceglie la provincia di Imperia? Tracciare un identikit non è facile ma la maggior parte di loro hanno tra i 31 ed i 40 anni (27,6%) oppure dai 41 ai 50 anni (23,6%). Si tratta di persone prevalentemente diplomate (55,4%) o laureate (36,9%), occupate (61,2%), sposate con figli (55,8%). In più il 62,8% di loro sceglie di arrivare a destinazione usando il proprio mezzo.

Un altro dato che colpisce riguarda la tipologia di soggiorno. Il 65,1% di questi vacanzieri sceglie l'abitazione per la permanenza nella riviera dei fiori. Il 40% di questi turisti usa la casa di proprietà, il 18% sceglie l'affitto, il 7,1% si appoggia alla casa di amici e parenti e soltanto il 18,7% sceglie un hotel. Oltre a questo va considerata anche la durata. Trattandosi di seconde case, il tempo trascorso in vacanza è più lungo rispetto alla media del resto della Liguria (circa 12,9 notti). Nell'estremo ponente si parla di circa 17,4 notti per gli italiani e ben 20,2 notti per gli stranieri.

I turisti della provincia di Imperia spendono in media pro capite 64 euro al giorno superiore alla media regionale (49 euro):

- 9 turisti su 10 spendono in ristoranti e pizzerie in media 21 euro pro capite al giorno;
- 8 turisti su 10 6 euro al giorno in bar, caffè e pasticcerie;
- Il 64,8% spende 10 euro per acquistare cibi e bevande nei supermercati;
- Il 64,4% dei turisti 11 euro per le attività ricreative;
- Il 58% 6 euro per l’acquisto di prodotti enogastronomici;
- 5 turisti su 10 destinano ogni giorno allo shopping sul territorio in media 25 euro a testa;
- Il 29,9% spende in media 10 euro per i trasporti;
- Il 21,8% 7 euro in attività culturali.

Chi viene nella provincia di Imperia è perchè già la conosce e di questa terra apprezza sicuramente il mare ed il nostro clima, le spiagge. Chi soggiorna qui però non disprezza le peculiarità del territorio, vivendolo ed usufruendo sia delle sue attività enogastronomiche che delle esperienze possibili. Tra i vari ambiti, i luoghi più visitati rimangono nell'ordine: centri storici, il porto, le botteghe di artigianato tipico, cantine e strade del olio, cattedrali e luoghi dello spirito, parchi naturali.

Che cos'è che invece lascia una cattiva impressione? Il traffico, i prezzi elevati di beni e servizi, l’affollamento, il caos, la mancata valorizzazione del territorio, la poca organizzazione turistica, l'inquinamento/sporcizia, le poche occasioni di svago/divertimento. Solo per citare le prime sette risposte più gettonate.

Qual è il giudizio al termine della vacanza nella riviera dei fiori? Su una scala da 1 a 10, i turisti ci danno una media di 6,8. Una sufficienza piena con qualcosina in più. Diciamo che sebbene il quadro su scala regionale sia positivo, sulla provincia di Imperia emerge che ci sia la necessità di fare qualcosa di più. Questi indicatori dovrebbero stimolare i Comuni in primis a capire che accontentarsi non basta e che invece si potrebbe ambire a ben altro considerando anche l'immenso potenziale offerto dalla natura e messo a nostra disposizione.

Stefano Michero

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