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Attualità | 27 giugno 2018, 18:37

Triora: l'Alta Via del Sale è aperta, presentate guide, sito ed app. L'eredità lasciata ai partner istituzionali

Il Comune di Triora è tra i protagonisti. Il nuovo sindaco Massimo Di Fazio ha espresso alcune perplessità sulle mancanze infrastrutturali legate all'Alta Via.

Triora: l'Alta Via del Sale è aperta, presentate guide, sito ed app. L'eredità lasciata ai partner istituzionali

Ultime battute per il progetto StraMil2 sull’Alta Via del Sale, l’itinerario di 39 km a metà tra il cielo ed il mare, che da Limone Piemonte portano fino a Monesi di Triora, passando per Brigue e Tenda. Il percorso è stato aperto negli ultimi giorni, il 23 giugno ed ormai è tutto pronto per accogliere escursionisti, appassionati di offroad e cicloturismo.



Dietro il lavoro di rinascita e riscoperta di questa antica via troviamo Chintana, società torinese che da quasi 10 anni programma, spinge ed organizza la rinascita dell’Alta Via, grazie ad un progetto concreto, finanziato attraverso il fondo europeo Intereg Alcotra, per Unione Europea, l’Unione Montana dell’Alta Val Tanaro, Comune di Triora e Sivom de la Roya. Nel corso delle ultime settimane sono stati definiti gli aspetti relativi alla promozione della via principale, degli otto itinerari esperienziali, delle strutture attive e quindi del territorio che vive intorno a questo percorso.

LE INTERVISTE A RICCARDO PORCELLANA E MASSIMO DI FAZIO



Per quanto riguarda la comunicazione e la promozione dell’Alta via sono stati realizzati: un sito web (https://altaviadelsale.it/), un’applicazione per smartphone, la brochure ‘Itinerari di scoperta fra le Alpi ed il mare” e la carta turistica con gli 8 itinerari esperienziali. A questo è stata affiancata una massiccia campagna social internazionale ed un video emozionale per coinvolgere la gente.

“Il gruppo di lavoro si è concentrato in questi mesi sugli strumenti informativi e promozionali - afferma Riccardo Porcellana per Chintana - Oggi presentiamo le mappe con gli otto itinerari tematici che coinvolgono, Italia, Francia, Liguria e Piemonte. I  turisti stanno già manifestando grande interesse per la strada aperta questa settimana quindi inizia la stagione estiva dell’Alta Via. Sulla pubblicazione ‘Suggestioni di Viaggio’, racconteremo le caratteristiche delle località, dei luoghi suddivisi per ogni paese e comunità toccata dal progetto. Al contempo il materiale che promuove i punti di interesse, presenti sul cartaceo e sul sito web, in edizione italiana e francese. Strumenti completi con una declinazione app per smartphone, per tutti i turisti. Non soltanto per chi vorrà percorrere questo tragitto con veicoli motorizzati ma anche per sfruttare  tutte le altre opportunità di esperienza che questo progetto dà. In modo che il turista a piedi o in bici non attraversi solo il territorio ma ci si fermi, lo conosca, lo scopra e lo approfondisca. Con questo lavoro abbiamo generato la cassetta degli attrezzi che mettiamo a disposizione delle amministrazioni, delle istituzioni e delle attività turistiche del territorio affinché portino avanti questa attività di promozione giorno per giorno con i turisti che verranno". 

Una operazione di comunicazione e marketing che sta dando esiti positivi. Il primo dato significativo riguarda l’interesse che moltissime persone hanno avuto nei confronti dell’Alta Via. Sui social la pagina facebook ha superato i 3700 like ed ogni giorno arrivano richieste di persone che chiedono informazioni. C’è interesse ed il biglietto d’ingresso (15 euro per le auto e 10 euro per le moto) non scoraggia, anzi. Con questo sistema da un lato si garantisce un’entrata costante necessaria alla manutenzione di un percorso delicato, dall’altro si evita un sovraffollamento che potrebbe danneggiare.

Il lavoro di Chintana viene lasciato ai Comuni coinvolti. Un’eredità che lunedì sarà al centro di un tavolo di confronto tra i vari partner amministrativi. Tra di loro c’è anche Triora, dove da poco è subentrata una nuova amministrazione, guidata dal sindaco Massimo Di Fazio. “Mi sembra che dal lato turistico sia stato fatto un ottimo lavoro. E’ un progetto ereditato dalla vecchia  amministrazione. Non sono d’accordo in tutto  ma dobbiamo dare atto che è una bella cosa. Lunedì a Cuneo ci sarà un incontro per distribuire le brochure ed affidare la gestione del progetto. C’è ancora molto da fare da un punto di vista infrastrutturale. Io avrei gestito diversamente l’ambito ed avrei chiesto che la strada fosse portata fino a Triora. Speriamo in un progetto futuro questo può essere un punto forte che cercherò di portare avanti". 

Adesso saranno i sindaci e gli altri enti a dover decidere chi si occuperà e come di quanto fatto fino ad oggi. C’è tantissimo materiale informativo, ci sono gli strumenti, c’è l’interesse e soprattutto c’è davanti una stagione che potrebbe essere decisiva. Sebbene il progetto StraMil2 termini qui, rimane sul territorio una sfida dall’immenso potenziale. Bisogna vedere se gli amministratori comunali sapranno cogliere l’opportunità.  

Stefano Michero

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