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Politica | 25 giugno 2018, 11:04

Lanteri non centra il ribaltone e tuona: "Il PD ha insediato a Imperia il modello Scajola, ne prenderà le responsabilità" (Intervista)

"Scajola ha detto che non era contro nessuno, ma per la città. Mi sembra invece che abbia spaccato una famiglia, un partito e la stessa Imperia. Noi abbiamo i simboli del centrodestra più due liste civiche quindi abbiamo una connotazione chiara e determinata nello scacchiere politico. Il nostro impegno sarà quello di far fede a ciò, tenendo alta questa parte politica con un buon lavoro. Starà invece a Scajola chiarire in futuro cosa intenderà fare, se partecipare o meno al dibattito per le regionali o le politiche. Noi stiamo dalla parte dove ci siamo presentati e schierati e rimarremo lì"

Luca Lanteri nel point elettorale

Luca Lanteri nel point elettorale

Si fermano al 47,95% le speranze di vittoria di Luca Lanteri. Il candidato sindaco del centrodestra è riuscito a recuperare solo una parte del consenso perso al primo turno, pari a circa il 7%, senza centrare il ribaltone auspicato. Questa l'analisi a Imperia News dello stesso Lanteri nel day after delle urne.

600 voti circa di differenza. Il recupero c'è stato ma non vi è bastato. Rammarico? "Si è un vero peccato - esordisce. Ci siamo impegnati molto nel ballottaggio, abbiamo fatto bene e pensavo di poter anche riuscire nel ribaltone. Avevamo una squadra molto giovane, con tanto entusiasmo e voglia di fare chiaramente mancava un po' la capacità di andare a conquistare i voti uno per uno con i sistemi antichi delle elezioni dirette. Abbiamo invece messo in gioco grande determinazione cercando di spiegare il nostro programma, è andata così. Accettiamo il risultato".

Risultato spostato, ovviamente, anche dalle forze politiche e civiche che non erano al ballottaggio... "Si, assolutamente è un dato di fatto. Il Partito Democratico ha aiutato Claudio Scajola che si proclamava civico quando sappiamo tutti che è il protagonista di mezzo secolo di storia politica imperiese. Il PD se ha ritenuto di fare questo se ne assume le responsabilità politiche e ne prenderà anche quelle amministrative di quello che succederà a Imperia nei prossimi anni. Dico questo sia per gli articoli stampa che sono usciti, mai professati da nessun esponente del PD ma neanche smentiti, sia per l'analisi dei seggi che abbiamo già fatto. Questa è stata la loro scelta, in seguito dovranno darne giustificazione ai loro elettori che mi sembra non siano rimasti troppi. Noi ci faremo la nostra opposizione, ho ricevuto tantissimi messaggi e sto parlando con tutti i candidati e amici. Gente che ha pianto tutta la notte, ho detto loro che non si devono demoralizzare ma 'guardare avanti', come recitava il nostro slogan. Per il futuro una cosa è certa: noi ci saremo".

Lei crede che ci siano stati degli 'interessi' regionali contro il 'modello Toti'? "Se la loro motivazione era quella di far fuori il modello Toti, ci mancherebbe sono liberi di fare ciò che vogliono. Hanno però insediato a Imperia il 'modello Scajola', che sarà molto più pregnante e difficile, qualora lo volessero, da ribaltare. Ritengo dunque che se il PD ha preso pochi voti in questa tornata in futuro ne prenderà ancora meno".

Che tipo di opposizione andrete a fare? "Un'opposizione vera, basata sui fatti. Abbiamo fatto un programma articolato e dettagliato, spiegato a tanta gente. Pensavamo venisse capito e recepito meglio, ma sulla base di questo staremo addosso all'amministrazione cercando di capire cosa vorranno fare, pronti a portare delle proposte alternative se ce ne fosse bisogno. Da parte nostra quindi massimo impegno nell'interesse primo della città".

La spaccatura che c'è stata nel centrodestra ha dei margini di ricongiungimento? "Questa valutazione non riguarda me. Scajola ha detto che non era contro nessuno, ma per la città. Mi sembra invece che abbia spaccato una famiglia, un partito e la stessa Imperia. Noi abbiamo i simboli del centrodestra più due liste civiche quindi abbiamo una connotazione chiara e determinata nello scacchiere politico. Il nostro impegno sarà quello di far fede a ciò, tenendo alta questa parte politica con un buon lavoro. Starà invece a Scajola chiarire in futuro cosa intenderà fare, se partecipare o meno al dibattito per le regionali o le politiche. Noi stiamo dalla parte dove ci siamo presentati e schierati e rimarremo lì".

Lorenzo Bonsignorio

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