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Politica | 25 giugno 2018, 18:12

Claudio Scajola da oggi è il nuovo Sindaco di Imperia: ecco cosa ne pensano i suoi avversari del primo turno

Il commento dei sei candidati sindaco superati al primo turno dall'ex Ministro.

Claudio Scajola da oggi è il nuovo Sindaco di Imperia: ecco cosa ne pensano i suoi avversari del primo turno

Da qualche ora Claudio Scajola è il nuovo sindaco di Imperia. Luca Lanteri esce sconfitto dal ballottaggio, così come lo sono stati gli altri sei candidati del primo turno: Alessandro Casano, Maria Nella Ponte, Guido Abbo, Maria Sepe, Carlo Carpi e Lucio Sardi.

A poche ore dal verdetto definitivo abbiamo chiesto un commento sulla vittoria dell'ex ministro agli avversari di questa campagna elettorale.

Guido Abbo: "Scajola è l’unico ad aver 'imbroccato' la campagna elettorale perché preparata con largo anticipo. Io ho fatto un tentativo tardivo e in controtendenza rispetto al nazionale dove il centrosinistra, mio alleato, è in un momento storico difficile. La cosa triste è che il centrodestra non abbia saputo opporre a un candidato come Scajola, che rappresenta il passato e molte cose che vorremmo dimenticare della vecchia politica, un nome fresco ma ha proposto Lanteri, che nella percezione comune è molto simile a lui. Da sempre sono un anti scajolano e confermo la 'condanna' del suo progetto politico, ciò nonostante da ex amministratore sarò disponibile nei confronti del nuovo sindaco per confrontarmi e per dare, eventualmente, delle mie consegne su ciò che mi sta a cuore”.

Maria Sepe: "Ha vinto lo schieramento di destra con una percentuale di votanti ancora più ridotta rispetto alla prima tornata elettorale. C’è molto da discutere sul fatto che numerosi imperiesi non si siano recati al voto, quindi mi domando quale maggioranza rappresenti il signor Scajola. Questa è una riflessione sicuramente importante. Spero che tutti i cittadini che non sono andati a votare, noi abbiamo insistito sull’astensionismo attivo, riflettano su questo punto e facciano sentire la propria voce nei prossimi cinque anni, rimanendo estremamente vigilanti nei confronti di quello che accadrà. Scajola è sostenuto da persone provenienti dalla destra, con un programma estremamente discutibile fondato essenzialmente su privatizzazioni. Credo sia molto preoccupante il futuro di Imperia, considerato anche ciò che è accaduto negli anni precedenti in cui Scajola è stato al governo di questa città. Il devasto in cui Imperia è precipitata deve molto alle amministrazioni passate, compresa la sua. Esempio concreto quello del porto, voluto dall’ex ministro, che attualmente è un gigante nel deserto quasi totalmente inutilizzato".

Alessandro Casano: "Credo sia una conclusione positiva di questa campagna elettorale. Noi ci siamo schierati apertamente dalla sua parte in quanto forza civica, indipendente come noi, e con affinità di programma. Tra lui e Lanteri, è sicuramente Scajola la persona più adatta a fare il sindaco. Sia per una credibilità personale come capacità amministrative, sia per la sua posizione di indipendente non appoggiato da questi partiti che abbiamo visto fare 'passerelle' a più non posso rimanendo nel concreto distaccati dalla realtà cittadina. Non potevamo sicuramente fare un passo indietro verso la parte dalla quale ci siamo scissi, ma l’appoggio a Scajola non è una ripicca o altro. Semplicemente crediamo che abbia più merito e sostanza".

Lucio Sardi: "Con la vittoria di Scajola si è completata in maniera assoluta un’operazione di restaurazione politica che passa attraverso quello che è stato il primo responsabile di tutta la parabola negativa di Imperia. Evidentemente, per il fallimento dell’esperienza amministrativa uscente, è stato ritenuto dalla maggioranza degli imperiesi l’unica possibilità di rilancio. Una vicenda che ricorda l’idea della 'sindrome di Stoccolma': la città sta pagando un prezzo molto caro per scelte che hanno riguardato soprattutto la sua figura politica e nonostante ciò quando si torna alle elezioni si ritiene che solamente colui che ha portato la città in queste condizioni possa salvarla da un destino che sembra difficile da arrestare".

Carlo Carpi: "Che Scajola  abbia vinto è un dato formalmente riconosciuto. A livello del metodo organizzativo e gestionale elettorale sono molto perplesso dal funzionamento delle urne. Dopo un’ulteriore, attenta analisi e un confronto con gli altri candidati sindaco vedremo se ci saranno gli estremi per presentare un ricorso al Tar per verificare il possibile riconteggio dei voti. In generale la vittoria di Scajola si manifesta come palesemente in contraddizione con i risultati nazionali delle amministrative dove comunque Lega e Movimento 5 Stelle l’hanno fatta da padrone".

Maria Nella Ponte: "Il M5S affronterà l’opposizione con estrema tenacia, chiedendo e pretendendo che il sig Scajola applichi e rispetti tutte le normative di sua spontanea volontà, poiché abbiamo avuto modo di verificare e dimostrare nel corso di tutta la campagna elettorale che interpretiamo quale punta emersa dell’iceberg della refrattarietà sua e di tutto il suo staff ad adeguarsi e rispettare le leggi. Siamo stati gli unici a chiedere il rispetto delle normative a 360 gradi a dimostrazione che il M5S è ad oggi l’unica forza politica che mette il rispetto della legalità al primo posto. Chiederemo pertanto che le funzioni controllo e vigilanza vengano esercitate da una commissione consiliare ad hoc e la presidenza che per legge spetta all’opposizione sia affidata al M5S. Auspichiamo in tal senso un atteggiamento collaborativo da parte delle altre forze all’opposizione".

(Sotto tutte le notizie di oggi sull'elezione di Claudio Scajola)

Lorenzo Bonsignorio

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