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Cronaca | 21 giugno 2018, 18:36

Migranti a Ponte San Luigi in stanze a 50 gradi: oggi una 18enne è collassata dopo la 'riammissione' in Italia

E' successo alle 14 e, come raccontato da una residente che l'ha soccorsa, sono fatti che avvengono quasi tutti i giorni: "Vediamo tanti profughi che attraversano il confine nella disperazione. Ci vuole più umanità e in Francia non ne hanno". Intanto Di Maio attacca Macron proprio sulle 'riammissioni' a Ventimiglia.

Migranti a Ponte San Luigi in stanze a 50 gradi: oggi una 18enne è collassata dopo la 'riammissione' in Italia

La zona di confine tra Italia e Francia, in relazione ai migranti che tentano di raggiungere il paese transalpino, è sempre teatro di casi davvero incredibili e preoccupanti, che vedono protagonista la Polizia francese. Questa volta la testimonianza ci arriva da una residente della frazione Mortola a Ventimiglia, a pochi metri dal confine di Ponte San Luigi. La donna, che ci ha spiegato con dovizia di particolari quanto accaduto oggi e quanto accade quasi giornalmente, ha ovviamente chiesto di rimanere anonima.

In pratica i residenti vedono ogni giorno quanto accade: in pratica i migranti che vengono sorpresi in territorio francese (soprattutto alla stazione ferroviaria di Menton Garavan), vengono poi portati negli uffici della polizia francese a Ponte San Luigi. Secondo il racconto dei migranti, le stanze dove vengono sistemati sono senza aria condizionata e, in alcuni momenti della giornata la temperatura raggiunge i 50 gradi. Sempre da testimonianze dei migranti, durante la permanenza negli uffici, non verrebbe somministrato cibo ma solo dell’acqua. Dopo le registrazioni di prassi, i migranti vengono così ‘riammessi’ in territorio italiano e, ovviamente, cercano poi di raggiungere la città di Ventimiglia, dove alcuni trovano spazio al Campo Roya, anche se negli ultimi giorni le presenze sono nuovamente aumentando, raggiungendo il numero limite.

Oggi pomeriggio, verso le 14 (ma fatti simili avvengono tutti i giorni secondo il racconto dei residenti), 4 giovani migranti, tra cui 2 uomini e due ragazze di 18 e 20 anni, sono stati ‘riammessi’ ed invitati a rientrare in Italia, al confine di Ponte San Luigi. Hanno acquistato dell’acqua nel piccolo negozietto che si trova sulla strada, per potersi dissetare.

Ma, il caldo e la mancanza di cibo, ha colpito soprattutto una delle due giovani, di soli 18 anni, è crollata sul marciapiede e gli altri 3 hanno chiesto aiuto. La residente che ci ha offerto la sua testimonianza è scesa da casa e, dopo aver capito cosa era accaduto, ha chiesto l’aiuto alla Polizia italiana, che ha allertato un’ambulanza: “Nel frattempo – ci ha raccontato la residente – abbiamo somministrato dell’acqua e un po’ di cibo ai 4 migranti, che non mangiavano da due giorni. La ragazza che è letteralmente collassata, è stata portata in ospedale insieme alla sorella di 20 anni”.

La situazione al confine sta peggiorando di giorno in giorno ed ulteriormente amplificata da quanto accade a livello internazionale, con gli attriti tra Roma e Parigi: “E’ una cosa vergognosa – ha terminato la residente – perché dopo tutto quello che abbiamo visto in questi tre anni e con le dichiarazioni che ci siamo dovuti sorbire dai francesi, ecco cosa accade realmente. Anche se, effettivamente, tra i profughi ci potranno essere dei clandestini che approfittano della situazione, molte sono le storie drammatiche a cui assistiamo. E con queste ci vuole umanità. Da quanto vedo al confine, i francesi di umanità ne hanno davvero poca”.

Intanto oggi Emmanuel Macron è tornato a difendersi dalle accuse sull'accoglienza dei migranti, scagliandosi contro i populisti, definiti una ‘lebbra in crescita’ ovunque. A Macron ha risposto il Ministro Luigi Di Maio, che ha parlato proprio di Ventimiglia dicendo: “Parole offensive e fuori luogo quelle di Macron, perché la vera lebbra è l'ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti".

Carlo Alessi

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