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POLITICA | martedì 19 giugno 2018, 19:58

Taggia: biodigestore, Giampedrone risponde a Salvatore "Non ci sono i tempi per una nuova inchiesta pubblica"

"Attualmente la proposta in project financing presentata dal raggruppamento temporaneo di impresa Idroedil/WTT sta perseguendo il procedimento autorizzativo unico regionale; la consultazione pubblica della procedura di Via si è conclusa lo scorso 7 maggio; siamo dunque in dirittura di arrivo".

"Il percorso per la realizzazione del biodigestore di Imperia è stato lungo, trasparente e partecipato. Dopo anni di confronto mettere in campo una nuova inchiesta pubblica, dopo quelle svolte nel 2014 (in occasione della VAS) e nel 2016 (in occasione del piano d'area omogenea), servirebbe solo a rallentare la realizzazione di un impianto di vitale importanza per la gestione e il trattamento dei rifiuti nell'imperiese. Ma soprattutto ricordo che l'inchiesta pubblica, che è una possibilità e non un obbligo, va fatta in tempi precisi: quest'ultima richiesta è stata presentata il 30 aprile, pochi giorni prima della scadenza per concludere la fase pubblica di VIA e non c'erano dunque i tempi tecnici per istruirla, non avremmo potuto rispettare i tempi di legge di conclusione del procedimento".

Così risponde l'assessore all'ambiente Giacomo Giampedrone alle critiche sollevate da Alice Salvatore, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, sul diniego all'inchiesta pubblica sulla valutazione di Via per il biodigestore che era stata chiesta lo scorso aprile dal Comune di Imperia. 

Gli indirizzi di pianificazione provinciali, coerenti al Piano Regione dei Rifiuti, prevedono la realizzazione di un polo impiantistico pubblico (TMB, biodigestore e discarica di servizio), in località Colli, nel comune di Taggia, valutata come collocazione baricentrica ottimale per servire l’intero ambito imperiese, trovandosi inoltre in una posizione privilegiata dal punto di vista dell’accessibilità (500 metri dallo svincolo autostradale di Arma di Taggia), in area coerente ai criteri localizzativi individuati. La scelta dell’area deriva da un approfondito percorso avviato fin dalla metà del primo decennio degli anni 2000. Il polo di Colli era già stato integrato nell’allora pianificazione provinciale nel 2010, con relativa Vas regionale sulla modifica al Piano Provinciale per la gestione integrata dei rifiuti urbani, colcusa anche allora con esito positivo con alcune prescrizioni.

"Attualmente - prosegue Giampedrone - la proposta in project financing presentata dal raggruppamento temporaneo di impresa Idroedil/WTT sta perseguendo il procedimento autorizzativo unico regionale; la consultazione pubblica della procedura di Via si è conclusa lo scorso 7 maggio; siamo dunque in dirittura di arrivo, abbiamo un percorso pianificatorio e progettuale consolidato ed è necessario evitare ulteriori ritardi nella realizzazione dell'impianto. Per quanto riguarda la normativa sull'inchiesta pubblica - conclude Giampedrone - confermo che richiede una nuova regolamentazione, attualmente allo studio degli uffici competenti".

Redazione

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