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EVENTI | giovedì 14 giugno 2018, 15:28

Ventimiglia: giovedì 21 giugno nell’Area Archeologica di Nervia ‘A tavola con gli antichi Romani’

Nell'occasione saranno anche presentati i primi risultati del progetto di scansione e modellazione 3D realizzato insieme all'Università di Genova-Dipartimento Architettura e Design del “set da viaggio” (un antico coltellino multiuso) conservato nell'Antiquarium di Nervia.

Ventimiglia: giovedì 21 giugno nell’Area Archeologica di Nervia ‘A tavola con gli antichi Romani’

Giovedì 21 giugno l'Area Archeologica di Nervia organizza un pomeriggio dedicato al cibo degli antichi Romani. La presentazione del volume "A Tavola con gli antichi romani" di Giorgio Franchetti alle ore 18 sarà seguita da una degustazione di antiche ricette romane a cura dell'archeocuoca Cristina Conte (ore 19, prenotazione obbligatoria).

Nell'occasione saranno anche presentati i primi risultati del progetto di scansione e modellazione 3D realizzato insieme all'Università di Genova-Dipartimento Architettura e Design del “set da viaggio” (un antico coltellino multiuso) conservato nell'Antiquarium di Nervia. Visite guidate all'area archeologica alle 16 e alle 17. Tutte le attività sono ad ingresso gratuito. Il 21 giugno sarà un pomeriggio dedicato a scoprire due aspetti della vita quotidiana di una città romana, il cibo e l’alimentazione. Il pubblico avrà la possibilità di scoprire l’Area Archeologica dell’antica Albintimilium con due visite guidate alle 16 e alle 17. Alle 18 grazie al racconto di Giorgio Franchetti, che presenterà il suo libro "A Tavola con gli antichi romani" verranno approfonditi gli aspetti legati alla cucina romana, come il problema della conservazione del cibo o i percorsi degli alimenti lungo il Mediterraneo. Le ricette contenute nel volume sono riprese dagli scritti antichi, come Catone, Apicio e altre fonti come Varrone e Columella.

Seguirà alle 19 - su prenotazione* - la degustazione di antiche ricette rivisitate dall’archeocuoca Cristina Conte: saranno presenti l’Epityrum (una sorta di insalata di olive), il Savillum (una sorta di antico cheese-cake), il Libum (antipasto a base di ricotta salata cotta su un letto di foglie di alloro), il Pasticcio apiciano (una specie di rustico di pasta sfoglia ripieno di carne e pesce), il Panis cibarius (buonissimo pane romano ottenuto con vari cereali di rimanenza) e il Mulsum (vino speziato usato come aperitivo ai banchetti).   Sul tavolo verranno esposti inoltre i tre prodotti della lavorazione della salsa di pesce, quindi il Garum, il Liquamen usato per salare e infine l'Hallec, che veniva dato, secondo Varrone, agli schiavi, oltre a vari tipi di pane, tra i molteplici realizzati dai Romani: panis cibarius, panis secundarius, panis candidus (pregiatissimo), panis nauticus (utilizzato dai militari della flotta), panis adipatus (con pezzi di lardo), panis ortolaganus (realizzato in occasione della vendemmia) e infine panis furfureus (con la crusca raccolta in terra).

Con l’occasione saranno anticipati i primi esiti del progetto rivolto alla scansione e ricostruzione 3D del set da viaggio romano oggi conservato nell’Antiquarium di Nervia, rinvenuto negli scavi dell’antica Albintimilium. Il raffinatissimo set multiuso in argento composto da una serie di strumenti utilizzati per consumare il cibo, come forchetta, cucchiaio e coltello, è stato pubblicato all’interno del volume di Giorgio Franchetti come esempio di eccezionale strumento legato alla tavola degli antichi romani. La collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova consentirà di approfondire lo studio di questo straordinario manufatto realizzandone una copia 3D utile allo studio e alla conservazione del manufatto.

C.S.

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