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POLITICA | mercoledì 13 giugno 2018, 14:23

Elezioni comunali a Imperia: Luca Lanteri promette sgravi fiscali e lancia un appello agli astensionisti "Usate il cuore, ma anche il cervello"

“Mentre altri tacciono sentendosi già la pancia piena, io continuo a parlare con tutti dei problemi della città. Guardo avanti, con fiducia e serenità e non accetto che i nostri giovani debbano rassegnarsi a guardare in modo negativo al futuro"

Una conferenza stampa al giorno fino al ballottaggio. È l’intento di Luca Lanteri, candidato Sindaco di Imperia, che il 24 giugno sfiderà Claudio Scajola. L’architetto vuole far conoscere i punti del proprio programma, e dopo aver parlato dello sviluppo urbanistico, oggi si concentra sul tema del lavoro, promettendo il proprio impegno al superamento della logica clientelare. Lo fa promettendo agevolazioni e sgravi fiscali sulle tariffe comunali.

Mentre altri tacciono sentendosi già la pancia piena, io continuo a parlare con tutti dei problemi della città. Guardo avanti, con fiducia e serenità e non accetto che i nostri giovani debbano rassegnarsi a guardare in modo negativo al futuro. Non voglio neanche pensare che i nostri giovani debbano investire nel loro futuro pensando solo ed esclusivamente di doversi rifugiare in crediti e raccomandazioni. Basta clientelismo, basta alle priorità date all’amico dell’amico. I nostri figli, chi studia e chi acquisisce delle professionalità, spesso sono costretti ad andarsene via, ad andare fuori Imperia, fuori Liguria, addirittura all’estero. Altri rimangono qua con poche prospettive di lavoro, con poche prospettive di vita, rifugiandosi solo ed esclusivamente nel doversi inchinare per cercare un lavoro, a basso reddito, spesso derivante da una raccomandazione.

Se questo è il possibile futuro per la città di Imperia, chiaramente non è il futuro che voglio dare io, ma è un futuro diverso, pieno di prospettive serie che derivano anche dalla diversa gestione del comune, della cosa pubblica, e più che altro dalla diversa programmazione fatta sulla città di Imperia, he noi vogliamo fare e che abbiamo messo nel nostro programma. Come fare a dare prospettive diverse ai giovani? Con tutte le cose che sono nel nostro programma, quindi a partire dallo sviluppo turistico, sportivo, dallo sviluppo diverso che deve avere la città come qualità della vita, dalla veloce definizione della pratica del porto turistico, ma anche con cose che possiamo fare subito. Ieri ho parlato dei primi cento giorni per quanto riguarda l’urbanistica, oggi dico che nei primi cento giorni daremo anche delle normative diverse per poter agevolare i giovani che vogliono lavorare: chi vuole ristrutturare casa, giovani che devono sposarsi, chi vuole aprire un negozio, portare tutti gli sgravi fiscali possibili e immaginabili. La leva fiscale che il comune ha, chiaramente è limitata, ce ne rendiamo conto, però utilizzarla, e poi tutte le leve possibili e immaginabili, quindi chi vuole ristrutturare casa, in particolar modo chi vuole ristrutturare un immobile per avviare una nuova attività artigianale, commerciale o di servizi, io prendo l’impegno che tutto ciò che è possibile fare con le competenze che ha il comune, lo facciamo immediatamente. Se uno vuole ristrutturare un negozio, noi mettiamo in campo tutto quello che il comune può dare: abbassare gli oneri di urbanizzazione il più possibile, togliere monetizzazioni varie che spesso sono lacci e lacciuoli che vengono poco considerati, ma che incidono. Anche i diritti di segreteria del comune, per un giovane che vuole aprire una nuova attività, fare pagare un diritto di segreteria di 300 euro che poi viene pagato sia all’ufficio commercio che all’ufficio urbanistica, 600 euro possono fare la differenza nel bene o nel male nel futuro di un ragazzo. Perché se uno ha un budget di 20mila euro, più 600, costringono un ragazzo a rinunciare a una sua prospettiva di vita. Noi quindi prendiamo l’impegno nei primi cento giorni, tutto ciò che è possibile con la leva fiscale, state certi che lo faremo prendendo mano immediatamente alle tariffe del comune, certi anche che abbassare queste tariffe porterà anche delle ripercussioni negative sul bilancio, però c’è qua Antonio Parolini
(commercialista, vice Sindaco in pectore ndr) vicino a me, apposta, perché noi non raccontiamo storie, non raccontiamo balle, metteremo in moto tutte le altre possibili soluzioni per cercare di compensare queste minori entrate che arriveranno nelle casse del comune e serviranno per dare possibilità di sviluppo e per dare lavoro ai giovani”.

Lanteri fa poi un appello al voto a chi è orientato a non andare a votare al ballottaggio. “Questi pochi giorni che ci sono per il ballottaggio, io rivolgo un forte invito a tutti. Adesso sono passati già due giorni, spero che le menti si siano raffreddate, si possa guardare non solo col cuore, ma anche col cervello, chiedo agli imperiesi di usare tanto il cervello. La situazione del voto è stata analizzata. Oggi ci sono due possibilità: c’è Claudio Scajola che ha preso più voti al primo turno, ci sono io che ne ho presi meno. Se la città vuole rassegnarsi a questa situazione emersa al primo turno, fa bene a tenersi Claudio Scajola Sindaco. Chi invece ritenga che ci debba essere una prospettiva diversa, che ritenga ci debba essere una prospettiva seria e credibile, che ritengo in questo momento di portare avanti solo ed esclusivamente io, lo deve fare venendo a votare, non standosene a casa. Chi sta a casa decide anche lui. Se vanno solo in tre a votare, e due votano per un candidato, quel candidato ha vinto. Non è come il referendum che bisogna raggiungere il quorum del 50%. Questo lo dico col cuore in mano a tutti i miei concittadini. Siete voi responsabili del futuro della nostra città, il nostro voto, il tuo voto è determinante, quindi chi vuole una soluzione piuttosto che un’altra ha un’arma, che è l’investimento per il futuro e lo si fa attraverso il voto. Invito tutti di cuore a recarsi alle urne il giorno di San Giovanni. Sarà una bella festa, ma ritengo anche che sia una bella festa del vero orgoglio della città, del vero orgoglio che deve emergere in tutte le persone, in tutti gli imperiesi. Io ci ho messo la mia faccia fino in fondo in questi giorni che mancano, ce la metterò sempre di più per far capire a tutti che la prospettiva l’abbiamo. Qua, oltre ad Antonio Parolini ho altre tre figure che sono Alessandro Savioli, Patrizia Seguini e Silvia Brancatisano, che saranno con me in Consiglio. Ci sono tanti altri che si sono messi a disposizione, che hanno fatto dei bei risultati, anche chi non sarà eletto sarà vicino a me fino in fondo, quindi l’ho detto e lo ripeto: saremo una prospettiva seria e credibile per la città. Vogliamo veramente dare un futuro a Imperia”.  

Francesco Li Noce

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