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CRONACA | mercoledì 13 giugno 2018, 07:11

Vergogna a San Bernardo di Conio. Una discarica di ingombranti abbandonati a fianco a una targa in memoria dei Partigiani (Foto)

La zona è stata teatro della battaglia di Montegrande, avvenuta tra il 4 e il 5 settembre del 1944, quando i Partigiani ebbero la meglio sulle forze tedesche e fasciste. Ogni anno, ai primi di settembre, la battaglia viene ricordata con una cerimonia molto partecipata, organizzata dall’Anpi, alla quale presenziano i sindaci della vallata, ma che ha visto anche la partecipazione di presidenti della Regione, della Provincia, del Prefetto e di personalità, come il magistrato Giancarlo Caselli

Vergogna a San Bernardo di Conio. Una discarica di ingombranti abbandonati a fianco a una targa in memoria dei Partigiani (Foto)

Chi passeggia o transita nelle strade tra Rezzo e San Bernardo di Conio, si troverà davanti a quella che si può definire una vera e propria discarica a cielo aperto con rifiuti ingombranti di varia tipologia: un materasso, un'asse da stiro e uno stendino, più altro materiale. Un fatto di per sé grave, che aggiunge particolare rilievo se a pochi centimetri dai rifiuti, vi è una lapide, posizionata in memoria dei Partigiani ignoti.   

La zona è stata infatti teatro della battaglia di Montegrande, avvenuta tra il 4 e il 5 settembre del 1944, quando i Partigiani ebbero la meglio sulle forze tedesche e fasciste. Ogni anno, ai primi di settembre, la battaglia viene ricordata con una cerimonia molto partecipata, organizzata dall’Anpi, alla quale presenziano i sindaci della vallata, ma che ha visto anche la partecipazione di presidenti della Regione, della Provincia, del Prefetto e di personalità, come il magistrato Giancarlo Caselli.

Lontano dai riflettori, però la zona difficilmente viene presidiata, e il risultato è quello nelle foto che vi mostriamo. Totale degrado e incuria, ma soprattutto mancanza di rispetto per un luogo e per le persone che vi hanno sacrificato la propria vita.

"Non credo lo abbiano fatto per una questione ideologica, – commenta esterefatto a Imperia News il presidente di Anpi Ugo Melama il problema è che ormai non c’è più memoria storica. La gente si chiederà il perché della lapide e del monumento poco distante".

Memoria che, come se non bastasse, rischia di scomparire del tutto se, come sembra, la cerimonia in ricordo della battaglia non si terrà più a partire da quest’anno, per problemi burocratici e assicurativi in base alle nuove normative. A questo si aggiunge la difficoltà oggettiva di reperire volontari, soprattutto tra le nuove leve.

"Paghiamo il mancato ricambio generazionale. – continua il presidente – Su circa duecento iscritti nella mia sezione, gli attivi sono meno di una ventina. Quando nel 2003 decidemmo di rifare la cerimonia per Montegrande, io e altri, avevamo una cinquantina d’anni, ed eravamo i ‘giovani’ del gruppo. Oggi anche noi siamo anziani, e non c’è nessuno che possa prendere il nostro posto".

Tornando all’abbandono dei rifiuti, il Sindaco di Borgomaro Massimiliano Mela, contattato da Imperia News, lo definisce  "Un gesto deplorevole che offende chi ha fatto quel monumento e il ricordo dei Partigiani caduti. Non riesco a capire chi possa essere stato. Qualcuno inoltre ha spostato i cassonetti, che erano dal lato opposto della strada rispetto alla targa".

"Qualcuno ci ha lasciato questo 'regalo', domani mattina (oggi ndr) farò ripulire l’area. Non ci sono commenti per quanto accaduto", aggiunge il Sindaco di Rezzo Renato Adorno.

Francesco Li Noce e Lorenzo Bonsignorio

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