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CRONACA | mercoledì 13 giugno 2018, 09:11

Ieri è finita la scuola: giovani ubriachi in tutta la provincia, comprano gli alcolici nei supermercati e si 'bombardano'

“Purtroppo – evidenzia l’A.Ge - come potevamo immaginare questo non è accaduto. Già alle prime ore della serata come potete vedere dalle immagini si sono recati nei supermercati e hanno fatto scorte di superalcolici".

L’associazione italiana genitori (A.Ge.) della provincia di Imperia era presente ieri, in numero massiccio, in tre città (Bordighera, Sanremo ed Arma di Taggia) durante i festeggiamenti di fine anno scolastico. Sono iniziati i controlli già alle 21.30 davanti a noti supermercati, per constatare se i giovani, in questo caso quasi tutti m inorenni in quanto si trattava di feste organizzate per la fine dell’anno scolastico, avessero intenzione di godersi i festeggiamenti in maniera sobria.

“Purtroppo – evidenzia l’A.Ge - come potevamo immaginare questo non è accaduto. Già alle prime ore della serata come potete vedere dalle immagini si sono recati nei supermercati e hanno fatto scorte di superalcolici. Glieli hanno venduti? Loro sono più furbi di quanto crediate: arrivati alla cassa il capofila usciva il documento da maggiorenne quindi le bottiglie scorrevano, i giovani pagavano e uscivano con litri di alcool. Chissà… si nasconderanno per consumarli, ci siamo chiesti? No, tutto alla luce della luna perchè già davanti ai supermercati venivano consumati. Altri si sono recati in passeggiata a Bordighera come ad Arma di Taggia, che sono poco illuminate, in quanto i locali sono chiusi ed hanno iniziato a strafogarsi di alcool come le immagini offuscate ma che almeno mantengono la privacy, dimostrano”.

Alcuni ragazzi erano addirittura con due bottiglie in mano. L’80% erano tutti minori di 17 anni ed alcuni appena quattordicenni. Alle 22:30 avevano già ingerito una quantità di alcool da far rabbrividire, in barba anche all’ordinanza che vieta dopo le 23 di consumare qualsiasi tipo di bevanda in bottiglia di vetro come dimostrano le immagini del cimitero di bottiglie trovate ovunque. Le Forze dell’ordine? “Troppo poche le volanti impegnate da altre parti – prosegue l’A.Ge. - ma la cosa più assurda è che bere non è reato neanche se sei minore. Non si possono somministrare e non si possono vendere ai minori ma se loro la consumano a quanto pare non è reato. Noi pensiamo che il reato ci sia eccome ed è commesso dai genitori che non si domandano dalle 21 a fine serata dove siano i propri figli. In una città alla nostra chiamata d’intervento ci hanno risposto che non possono fare i babysitter, in altre città c’era solo una pattuglia che è andata anche a verificare la situazione segnalata ma che alla vista del loro arrivo si sono dileguati tutti come formiche”.

Alcuni sono stati avvicinati dagli agenti che però spesso si devono anche sentire insultati da questi giovani senza controllo. Sia a Bordighera che ad Arma di Taggia le situazioni si verificavano in contemporanea. Solo a mezzanotte prima ambulanza in passeggiata a Bordighera ed una ad Arma di Taggia. Primo coma etilico e neanche avevano messo piede in discoteca, si sono sconvolti fuori. Cosa si può fare? “Certamente rinforzare la nostra presenza – ancora l’A.Ge. - come genitori sui luoghi. In tutta la serata a Bordighera c’era un genitore che ha aspettato il figlio in macchina altri all’una, altri alle 3:00 erano ancora in giro perché facevano l’after hour mentre ad Arma di Taggia due soli genitori molto preoccupati per quello che stavano vivendo, sono stati lì tutto il tempo in zona e hanno visto una giovane ragazza star male stramazzando per terra, tra una rissa violenta, schiamazzi e rotture di bottiglie”.

“Noi volontari – termina l’associazione di genitori - siamo molto preoccupati continuiamo a parlarne con il ‘Progetto Aiuto’. Le dipendenze ai ragazzi nelle scuole ma quando invitiamo i genitori a scoprire quello che sta accadendo il numero e a dir poco imbarazzante. Ci vorrebbero genitori che in queste occasioni si sacrifichino per i propri figli e che restino nei dintorni. Non spetta a noi giudicarlo ma di certo è demoralizzante sapere che gli agenti vengano anche umiliati dai nostri figli. Di certo abbiamo bisogno di più controlli, di più pattuglie che gestiscano queste serate in maniera più organizzata anche magari con l’aiuto delle forze dell’ordine delle città vicine che noi abbiamo anche chiamato ma che erano impegnate. Abbiamo già chiesto udienza e stiamo attendendo le risposte di Prefettura e Questura. Solo collaborando tutti insieme potremmo salvare i nostri figli da tutto ciò altrimenti è inutile ancora che ne parliamo scandalizzati il giorno dopo. Siamo veramente dispiaciuti, ma aver voluto monitorare la situazione ci ha confermato che purtroppo non ci sbagliavamo. Organizzeremo degli incontri con i genitori sperando che questa volta partecipino per scoprire quanta è cruda la realtà".

Carlo Alessi

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