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CRONACA | lunedì 21 maggio 2018, 15:25

Camporosso: quasi ultimati i primi lavori a protezione del Nervia dalla discarica in regione Canei (Foto)

Ora il Comune sta lavorando per capire come muoversi per la seconda fase, ovvero quella della ulteriore difesa della sponda ed il modo per evitare la caduta dei sacchetti fuoriusciti. I lavori che dovranno essere eseguiti, riguardano la realizzazione di una scogliera con massi di grandi dimensioni.

Camporosso: quasi ultimati i primi lavori a protezione del Nervia dalla discarica in regione Canei (Foto)

Si stanno ultimando oggi i lavori del primo passo, ovvero quello di deviare il corso del Nervia e l’installazione di teli protettivi, in corrispondenza della fuoriuscita della discarica di rifiuti degli anni ’70, affiorati un paio di settimane fa, in regione Canei a Camporosso.

“Il nostro impegno è stato immediatamente svolto – ha detto il Sindaco, Davide Gibelli – e ci siamo subito mossi per difendere al meglio la sponda del torrente, chiedendo anche indagini ed analisi dell’Arpal, in modo da garantire la sanità pubblica e l’uso dell’acqua, dai rubinetti della nostra zona”.

L’Amministrazione comunale camporossina ha dato il via la settimana scorsa ai primi lavori, a cura della ditta ‘Masala’, che termineranno quest’oggi e garantiranno già una prima protezione importante del torrente, dalla discarica. Ora il Comune sta lavorando per capire come muoversi per la seconda fase, ovvero quella della ulteriore difesa della sponda ed il modo per evitare la caduta dei sacchetti fuoriusciti. Il problema riguarda le responsabilità di realizzazione dei lavori. E’ probabile che debba essere il Comune a dover intervenire, ma ci sono anche terreni di proprietà privata e di altri enti. Proprio per questo il Comune ha dato incarico ad un legale, per capire con precisione la procedura da seguire.

I lavori che dovranno essere eseguiti, riguardano la realizzazione di una scogliera con massi di grandi dimensioni, che protegga la sponda del Nervia, sulla lunghezza di circa 40 metri, ovvero il luogo dove sono emersi i sacchetti. Per eseguire tutti i lavori il Comune ha ottenuto l’autorizzazione dalla Procura, che ha messo l’area sotto sequestro.

Due settimane fa, lo ricordiamo, i Carabinieri Forestali erano intervenuti recintando la zona e ponendola sotto sequestro. Poco dopo la Procura ha aperto in merito un’inchiesta. Nell’ordinanza emessa dal Sindaco Gibelli la scorsa settimana era stato evidenziato che ‘risulta necessario deviare l'attuale corso d'acqua creando una ‘savanella’ nel tratto di torrente interessato e quindi un canale centrale nell'alveo nel quale far scorrere le acque.

Carlo Alessi

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