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Politica | 19 maggio 2018, 14:21

Sanremo: cassiera del Casinò sospesa, Scialanca (Cisl) "Attaccato il ruolo di sindacalista e non la persona"

"E’ stato fatto il nome di Marilena Semeria invece del suo ‘tutor’, che in quel momento era il responsabile della cassa. La Semeria era appena arrivata al suo nuovo posto di lavoro, dove era presente da un’ora!”

Massimiliano Scialanca e Marilena Semeria

Massimiliano Scialanca e Marilena Semeria

“Qui si attacca il ruolo e non la persona”: questa la stilettata del segretario della Fisascat Cisl, Massimiliano Scialanca, nei confronti della Casinò Spa, in relazione alla sospensione di 8 giorni per Marilena Semeria, cassiera della casa da gioco matuziana e, a sua volta, segretaria aziendale dello stesso sindacato (la notizia in merito era stata pubblicata questa mattina da Secolo XiX e La Stampa).

“La contestazione disciplinare nei confronti di Marilena Semeria – prosegue Scialanca - è stata comminata perche noi, come sindacato, abbiamo chiesto i video del caso. La direzione del Casinò aveva invece sottolineato che era stata eseguita un’operazione da non fare. Invece, dai video si evince che lei non ha nessuna responsabilità. Ed inoltre la sospensione è stata impugnata ed andrà in giudizio, perché illecita. E’ stato fatto il nome di Marilena Semeria invece del suo ‘tutor’, che in quel momento era il responsabile della cassa. La Semeria era appena arrivata al suo nuovo posto di lavoro, dove era presente da un’ora!”

Sempre secondo il sindacato le operazioni eseguite da Marilena Semeria, sono state dettate dal responsabile della cassa: “I fatti risalgono a due mesi fa e, dai video si vede perfettamente che chiede al cassiere cosa doveva fare e, alla risposta del suo ‘tutor’, ha eseguito alla lettera i dettami dello stesso”. Il caso è stato consegnato nelle mani di un avvocato di Padova, che se ne sta occupando: “Abbiamo impugnato il caso perché – prosegue Scialanca – questa è una presa di posizione nei confronti di Marilena Semeria, dopo la nostra nei confronti del Cda e del Direttore Generale”.

Marilena Semeria, che era croupier, era entrata in una graduatoria per il posto di cassiere: “Aveva il punteggio superiore a tutti – termina Scialanca – ed ha accettato il nuovo lavoro ed i fatti risalgono alla sua prima ora di lavoro nella nuova mansione. Sono state proprio le telecamere a confermare che le colpe non sono le sue. Ci chiediamo, infine, perché è stato fatto il nome della Semeria e non quello del ‘tutor’ che, a nostro modo di vedere, ha la totale responsabilità del caso”.

Carlo Alessi

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