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Attualità | 19 maggio 2018, 19:53

Imperia: presentato "Puerto", lo spazio aggregativo per i ragazzi della città. "Chiunque, avendo una bacchetta magica, realizzerebbe questo"

Un luogo di incontro, scambio e confronto tra giovani per trovarsi, condividere bisogni, progettare e fare attività

Imperia: presentato "Puerto", lo spazio aggregativo per i ragazzi della città. "Chiunque, avendo una bacchetta magica, realizzerebbe questo"

Un esempio di accoglienza dei migranti che arricchisce un territorio ce lo hanno portato questo pomeriggio gli operatori dello spazio “Puerto”, in viale Matteotti 31. Il primo centro aggregativo per i giovani di Imperia, dall’asilo nido all’adolescenza nato su iniziativa delle associazioni “Il campo delle fragole” “Hesperos” e “Jobel”.

Puerto, presentato nel pomeriggio, per la cui realizzazione ha giocato un ruolo fondamentale l’assessorato alle politiche giovanili, deve la sua nascita, oltre all'impegno degli operatori, anche a un contributo ministeriale di 68mila euro, il cosiddetto “Bonus gratitudine”, concesso al comune di Imperia in cambio dell’adesione al progetto Sprar, ovvero il servizio di protezione per i richiedenti asilo.

Un luogo di incontro, scambio e confronto tra giovani per trovarsi, condividere bisogni, progettare e fare attività.

Aperto e rivolto alla città, associazioni, scuole, realtà del terzo settore ed istituzioni per promuovere crescita comune, sviluppo di cittadinanza attiva, costruzione di identità di comunità. Un incubatore di progetti, in grado di accogliere, sostenere e tradurre concretamente le proposte e le richieste dei giovani anche in direzione di uno sviluppo lavorativo.

Nel dicembre 2017 – evidenziano i promotori - abbiamo sottoscritto un nuovo patto di sussidiarietà con il Comune di Imperia (Assessorato alle Politiche Giovanili) per il rinnovo ed il rilancio del progetto distrettuale ‘Spazio Neutro’ che ha visto protagonista la rete ‘Terra’ ed è culminato nell'evento ‘Inside Out’ del giugno 2017 con il coinvolgimento di numerosi giovani. Il progetto è stato rifinanziato per un biennio con risor​se che hanno contribuito alla ristrutturazione ed allestimento dei locali, al coordinamento e gestione delle varie fasi. Grazie a questo siamo riusciti ad animare un movimento di progettazione degli spazi sociali che ha coinvolto diversi gruppi di giovani, mettendoli in relazione con le istituzioni e la comunità locale per costruire un sistema di risposte ai bisogni educativi basato su una migliore interazione fra i diversi attori e non su una moltiplicazione di onerosi servizi”.

Puerto è stato realizzato grazie al coinvolgimento dei giovani in tutte le fasi, uno spazio fisico dove incontrarsi al di fuori della scuola per dare seguito alle attività di sviluppo del contesto sociale.

Oggi la presentazione alla presenza delle autorità, tra cui l’Assessore ai Servizi Sociali Nicola Podestà e chi lo ha preceduto, Enrica Chiarini, i responsabili del progetto, gli assistenti sociali e la dirigente del settore Sonia Grassi.

I RAGAZZI PRESENTANO IL PROGETTO



Sono quindici, vent’anni che faccio questo lavoro e porto avanti quest’idea, - ha detto Fabio Boero - sperando un giorno di trovare un posto e delle persone perché queste idee non vanno avanti con le gambe di una persona sola. In questi anni ho trovato altre persone, altri sognatori, idee, forze e risorse e oggi siamo qua”.

Io sono felice, non c’è altro da dire. – ha aggiunto Emanuele Morandi - Perché non abbiamo costruito un contenitore pensando di dover promuovere e far venire dentro i ragazzi, ma quelli c’erano già e sono straordinari, hanno voglia di combattere e costruire il loro futuro”.


Oggi si concretizza un sogno – ha detto Sonia GrassiE’ un modo per dimostrare che i rapporti tra istituzioni e soggetti del terzo settore possono funzionare, le forme pattizie possono funzionare. Noi abbiamo ricevuto un input forte verso settembre, ottobre, da un’ex Assessore, Enrica Chiarini che ci ha consentito tutto ciò. L’input è stato forte, noi lo abbiamo raccolto e ci siamo impegnati in questi mesi per portare a termine l’obiettivo, cioè l’individuazione di uno spazio di aggregazione fisico per tutti i ragazzi di Imperia. Un ringraziamento anche all’Assessore Podestà, che ha sostenuto questo progetto. Ringrazio in modo particolare tutti i miei colleghi qui presenti dei servizi sociali, assistenti sociali, psicologi, operatori del sociale che con questo centro di aggregazione, sicuramente troveranno il modo di collaborare adeguatamente”.

Presenti oggi anche due candidati sindaco, Lucio Sardi, per “Sinistra in Comune” e Guido Abbo, candidato del centrosinistra.

Una bella giornata, una bella occasione perché si apre uno spazio importante per i giovani di questa città. – ha detto Sardi - È uno spazio che manca, che nasce da un’iniziativa di persone abituate a creare, a sviluppare progetti nel campo del sociale, delle politiche giovanili e va apprezzato e sostenuto. Per una persona che si candida a essere Sindaco di questa città è importante ascoltare, sostenere e stare vicino a questi progetti e queste persone che si dedicano a migliorare la vita della città, e soprattutto delle fasce più deboli, a volte anche trascurate. Sulle politiche giovanili c’è molto da fare e credo che queste iniziative siano meritorie da sostenere”.

Questo è un progetto meraviglioso, - ha detto Abbo - che hanno costruito le associazioni, le cooperative, gli operatori del settore insieme all’assessorato del comune alle politiche giovanili. Hanno fatto una cosa bellissima perché hanno disegnato un sogno, poi lo hanno preso e lo hanno trasportato qua. È una cosa veramente commovente perché lo hanno fatto insieme ai ragazzi. È uno spazio multifunzionale, multi vocazionale, che va dall’asilo nido fino al centro di aggregazione per giovani e adolescenti. Una cosa veramente molto bella e sono molto contento di poterlo vedere e inaugurare”.  

 

Francesco Li Noce

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