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CRONACA | giovedì 17 maggio 2018, 15:00

Aveva chiesto 116mila euro a una donna in cambio di cento monete d'oro false. 71enne condannato per truffa

Vincenzo Cutullè è noto alle cronache per vicende analoghe. Era stato condannato in una truffa computa insieme all'ex segretaria di Craxi. Al momento risulta indagato per un'altra presunta truffa ai danni di un imprenditore milanese

Un anno e tre mesi e il risarcimento di 100mila euro alla parte offesa. È la condanna inflitta questa mattina dal giudice Massimiliano Botti a Vincenzo Cutullè, 71 anni, accusato di truffa nei confronti di una donna G.L. a cui aveva chiesto denaro, circa 116mila euro, per la costituzione di una fantomatica società nel Principato di Monaco, che sarebbe dovuta servire a mettere a riparo i beni della donna.

Diversa la tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Piersandro Adorno, secondo cui Cutullè aveva invece chiesto il denaro in prestito alla signora per ovviare a difficoltà economiche, e lo aveva chiesto a lei per i rapporti d’amicizia tra i due. Parte del denaro, circa 35mila euro, nel frattempo era stato restituito.

La vittima, costituitasi parte civile, si era fidata e negli anni aveva prestato i soldi a Cutullè, che era già noto alle cronache per reati analoghi. È infatti stato condannato, in attesa di pronuncia in appello, per una truffa realizzata insieme a Vincenza Tomaselli, ex segretaria di Bettino Craxi.

Cutullè è inoltre indagato per un’altra presunta truffa ai danni di un imprenditore milanese appassionato d’arte. Oltre a lui, in questa vicenda sono indagati anche Mario Tommasini, 77enne ex Assessore, Paolo ed Angelo Giannone, rispettivamente 56 e 59 anni commercianti, Claudio Barbero, 47enne impiegato.

Tornando alla condanna odierna, Cutullè, una volta ottenuto il denaro, aveva dato in garanzia alla donna, cento monete, facendole credere che fossero d’oro. Per dimostrarlo, l’aveva invitata a farsene valutare una, effettivamente vera, dal valore di mille euro, come stabilito anche da una perizia di un orefice.

Peccato però che le rimanenti novantanove fossero false e quindi di nessun valore. Scoperta la truffa, la donna ne ha parlato con il marito e insieme hanno deciso di denunciare Cutullè. In aula era assistita dall’avvocato Vincenzo Icardi.

Il Pubblico Ministero Monica Vercesi aveva chiesto la condanna a due anni.

Francesco Li Noce

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