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POLITICA | 16 maggio 2018, 07:14

Elezioni Comunali a Imperia: intervista alla candidata Sindaca del MoVimento 5 Stelle Maria Nella Ponte "Imperia è un diamante grezzo con un enorme potenziale da far emergere"

La candidata Sindaca è Maria Nella Ponte, quarantenne di origini siciliane, artista, allieva di Ligustro, e impiegata di banca part-time

Elezioni Comunali a Imperia: intervista alla candidata Sindaca del MoVimento 5 Stelle Maria Nella Ponte "Imperia è un diamante grezzo con un enorme potenziale da far emergere"

Nei giorni scorsi la lista del Movimento 5 Stelle di Imperia è stata presentata ufficialmente. La candidata Sindaca è Maria Nella Ponte, quarantenne di origini siciliane, artista, allieva di Ligustro, e impiegata di banca part-time.

La conosciamo meglio tramite quest’intervista concessa al nostro giornale, che ci permette anche di conoscere i punti del programma del M5S per Imperia.

Chi è Maria Nella Ponte? 

“Ho 40 anni, vivo ad Imperia dal 1992 quando con la mia famiglia (ho una sorella Elisa e una gemella Anna) decidemmo di trasferirci in questo angolo di paradiso dal clima dolce e mite. Nella vita ho fatto molte cose tutte accomunate da un unico filo conduttore, la passione e l’intraprendenza per lo studio e per il lavoro. Sono ragioniera laureata in economia e commercio all’Università di Genova, percorso che mi ha portato a Parigi per un semestre di studi con il progetto Erasmus. Passione per il lavoro, prima con l’attività di famiglia, un negozio di frutta, verdura e specialità alimentari ‘Agrumi di Sicilia’ una esperienza straordinaria che ci permise di entrare in contatto sin da subito con le persone. Poi per la libera professione, durante il mio percorso di studi universitari iniziai a lavorare per uno studio professionale di commercialisti associati come apprendista contabile, mi innamorai di quel lavoro e decisi di seguire i tre anni di pratica per accedere all’esame di stato. Ho lavorato come commerciale per l’area Liguria di un grande consorzio di garanzia collettiva fidi e una società di consulenza nel settore dell’internazionalizzazione aziendale e della finanza agevolata d’impresa entrambe con sede a Torino. Dal 2009 lavoro per la Banca di Caraglio principalmente come Addetta fidi e mutui. Da alcuni anni sono dirigente sindacale per la FISAC-CGIL e più di recente Rappresentante Sindacale Aziendale. Ho sempre avuto la passione per l’arte, la pittura il disegno e, da quando conobbi il Maestro Ligustro Giovanni Berio nel 1992, anche per la xilografia policroma giapponese. Dopo un percorso durato circa 20 anni accanto il mio Maestro nel 2014 ho aperto il mio Atelier di incisione e da novembre 2017 la mia galleria d’arte a Imperia”.

Da quanto milita nel MoVimento 5 Stelle? 

“Le idee e le proposte del M5S mi hanno subito colpita ed affascinata, per l’innovazione che proponevano, prima tra tutte la partecipazione diretta degli attivisti. Ho seguito lo svilupparsi e il crescere di questo Movimento a livello nazionale, ad Imperia un’amica mi aveva parlato nel 2013 di alcuni appuntamenti invitandomi a partecipare ma poi più nulla, sembrava sparito fino a quando, alcuni mesi fa tramite un’amica comune entrai in contatto con Fabrizio Rovelli che mi mise in contatto con Marco Magaglio (che già conoscevo) e Giorgio Benedetti responsabili di Imperia in MoVimento, che stavano riorganizzando la presenza del M5S a livello locale/sul territorio”.

Da quanto tempo è interessata alla politica? 

“Sono sempre stata interessata alla politica concentrando per lo più l’attenzione alle dinamiche a livello nazionale ed europeo e all’analisi delle scelte di politica economica intraprese dai vari governi, quindi più come osservatrice ed economista. Negli anni passati, quando ero una studentessa universitaria, mi è capitato di ricevere proposte volte ad avvicinarmi a dei partiti ma, non condividendone pienamente la linea politica, ho sempre preferito continuare la mia intensa vita da privato cittadino”.

Prima del M5S per chi votava? 

“A meno che non fossi all’estero o avessi qualche altro genere di oggettivo impedimento, prima del M5S, come tutti, votavo”. 

Votava, ma per chi? 

“Non c’era il Movimento 5 Stelle, quindi votavo per altri”.

Candidarsi oggi alla guida di una città come Imperia non è semplice. Cosa l’ha spinta a farlo? 

“La città di Imperia è una città speciale, per me come per tante persone che la amano profondamente, che ci vivono o che la frequentano per brevi periodi, io l’ho sempre vista come un diamante grezzo, con un enorme potenziale, da far emergere, da portare alla luce e far brillare. Dopo anni trascorsi a guardare le cose andare sempre peggio e cercare, nel mio piccolo in quanto cittadina ‘comune’ cercare di trovare il modo per portare alla luce e risolvere alcune problematiche, mi è apparsa evidente che ciò che serve è la volontà politica, e ad Imperia non c’era. Credo nel metodo del M5S, credo nella democrazia partecipativa, credo nella trasparenza e credo nella necessità di avere una amministrazione comunale Madre dei cittadini e non un Comune patrigno. Chi fa da se fa per tre si dice, ho avuto l’opportunità con il M5S e le persone che lo compongono, gli attivisti e gli amministratori di poter mettere la mia esperienza, il mio tempo e la mia passione a disposizione della città che amo, inizialmente come candidata consigliere e poi, su richiesta di alcuni attivisti supportati dal sostegno di altri che si sono uniti all’appello chiedendomi se fossi disponibile ad assumere questo ruolo, ho deciso, su due piedi, di accettare la sfida, perché, pur essendo difficile non è impossibile e con la determinazione che ci contraddistingue riusciremo a portare Trasparenza Partecipazione e Comunicazione ad Imperia”.

Perché con il MoVimento 5 Stelle? 

“Ne condividendo pienamente la linea politica, la visione lungimirante a tutela dell’ambiente che è nel lungo periodo difesa della salute pubblica, penso alla recente azione per chiedere alla Regione Liguria di avviare una inchiesta pubblica per la valutazione dell’impatto ambientale relativamente al progetto di realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica da gas prodotto dai rifiuti in ambiente anaerobico a Taggia”.

Quanti attivisti conta il Movimento 5 Stelle di Imperia? 

“Siamo un gruppo di un centinaio tra attivisti e frequentatori assidui, oltre al 29% degli Imperiesi che ci hanno votato alle politiche….”.

Come risponde a chi dice di non conoscerla come attivista? 

“Più che rispondere mi piacerebbe porre loro una domanda… quando è l’ultima volta che hanno partecipato ad un incontro di Imperia in Movimento o del M5S Imperia 2018? Neanche io ho avuto il piacere di conoscerli purtroppo, poiché non hanno preso parte alle riunioni, agli incontri e agli eventi organizzati da Imperia in Movimento prima e dal M5S Imperia 2018 dopo. Chi si definisce ‘Grillino’ e dice di non conoscermi è perché non frequenta i gruppi di lavoro e preferisce scrivere sui social invece che frequentarci nei nostri incontri aperti del mercoledì”.

Ci dica due parole sui candidati in Consiglio Comunale: 

“La lista del MoVimento 5 stelle è composta da 22 candidati consiglieri, tutte persone che vivono nell’imperiese. Tutte persone speciali, un gruppo di lavoro completo e preparato a 360 gradi su tutti i temi che riguardano la città di Imperia. Dal manager della Grande Distribuzione Armando Morucci alla Segretaria provinciale dell’AISM associazione Italiana Sclerosi Multipla Arianna Broussard, dalla maestra Antonella Impetuoso al manager della siderurgia Alberto Coperchini, dall’ex forestale adesso dipendente del Mibact di Ventimiglia Stefano Semeria al coltivatore diretto Claudio Novello, dall’ingegnere energetico Fabiano Boeri al manager della termotecnica Antonello Barbera, dallo chef Giancarlo Boscolo Detto Gioachina alla commessa di moda Cristina Micali, dal chirurgo odontoiatra Davide Ferraris all’imprenditrice titolare per 30 anni della tipografia Dominci divenuta poi casa editrice Antonella Gaibisso che scrive libri riguardanti Imperia, dal geometra impresario edile Paolo De Mare all’esperto di Piani d’azione per il risparmio energetico e l’impatto ambientale Augusto Anselmo,  dalla madre singola dipendente di una cooperativa di servizi Eva Roasio, dal dipendente delle poste Graziano Guglielmotto alla commerciante e ristoratrice in pensione Elisa Murdaca, dall’artigiano idraulico Mario Attilio Rosso all’imprenditore settore turistico Marcello Cutrì, dalla commerciante settore alimentare Maristella Davighi all’ex manager oggi imprenditore Ivano Drocco. Li ho presentati tutti, non potrei fare a meno di nessuno di loro”.

Quali sono i principi che apprezza maggiormente all’interno del MoVimento? 

“I principi base del MoVimento 5 Stelle sono la trasparenza, l’informazione, la partecipazione, il confronto e l’attivismo dei cittadini. I comuni a 5 Stelle, devono rispettare i valori generali espressi nella Carta di Firenze, redatta nel 2009”.

E’ d’accordo con le scelte nazionali che stanno portando avanti? 

“La scelta di cercare, già all’indomani delle elezioni i punti in comune con le varie forze politiche allo scopo di siglare un contratto di governo che possa dare al Paese la stabilità e le riforme necessarie la condivido in pieno, d’altronde, con un risultato elettorale che sulla base di una legge elettorale discutibile ma in vigore, cos’altro si sarebbe potuto fare? non dimentichiamo che 11 Mln di italiani hanno espresso con il loro voto la volontà di conferire un incarico ben delineato a Luigi Di Maio e, nel rispetto di quell’incarico, in qualità di portavoce dei cittadini che hanno votato, ha agito. Questo fine settimana saremo sulle piazze di tutto il territorio nazionale per spiegare i termini di questo contratto di governo e inizieranno le consultazioni sulla piattaforma Rousseau”.

Tornando alla città, quali sono le questioni che da sindaco riterrebbe prioritario risolvere? 

“Nel nostro programma ci sono le basi per un cambiamento radicale nell’approccio alla gestione della Città, che condurranno i cittadini a prendere in mano il destino di Imperia. La principale priorità riguarda la trasparenza e la comunicazione, un cittadino informato è un cittadino sovrano. È necessario dare piena informazione e piena trasparenza a tutte le questioni inerenti il comune. Per quanto invece riguarda le azioni e gli interventi abbiamo rilevato una serie di criticità, dalla gestione dei rifiuti al porto, dalle strutture culturali chiuse alle manutenzioni, dalla sicurezza al degrado da eliminare per passare ai trasporti pubblici, alla viabilità e agli interventi che modificandola radicalmente hanno impattato pesantemente sulla vita dei cittadini e anche sulle loro ’libertà’ direi. Con l’avvio della stagione estiva si riaccenderanno le luci sui problemi di quiete e ordine pubblico. Il funzionamento e le esalazioni del depuratore, le incompiute da compiere… i palazzi abbandonati, le strutture scolastiche e sportive da adeguare alle normative aperte solo grazie a delle ‘deroghe’, che riguardano leggi inerenti l’agibilità e la sicurezza, quindi in deroga alla sicurezza dei nostri figli nipoti bambini… Aurelia bis, la pista ciclabile, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Criticità talmente importanti da non poter essere ignorate da nessuna delle parti che oggi si propongono di guidare la città. L’intento dell’amministrazione comunale 5 stelle è quello di dare voce ai cittadini e ai loro bisogni, alle loro necessità, alle loro priorità e sulla base di questo individuare i primi interventi da realizzare e quindi orientare la spesa pubblica che sarà realizzata secondo principi del risparmio e del buon senso”.

Qual è la posizione del MoVimento 5 Stelle sulla vicenda porto turistico? E come pensa di risolverla? 

“La soluzione della vicenda del porto dipende, necessariamente, da un’attenta disamina delle pronunce giurisdizionali che hanno interessato la fase iniziale, dal progetto alla costruzione, dell’infrastruttura portuale. Vorrei poterla considerare una risorsa e non un problema per la città. Sarà, infatti, necessario determinare una concessione demaniale pluridecennale che consenta agli utenti posto barca, che acquistarono i diritti di sub concessione dalla fallita Acquamare, di continuare ad essere garantiti rispetto all’investimento fatto. Ottenuta la nuova concessione demaniale bisognerà valutare gli strumenti migliori per l’ultimazione del porto con gli strumenti che il diritto amministrativo mettono a disposizione per l’intervento del privato con il controllo del pubblico. Penso, ad esempio, al partenariato pubblico privato, al progetto di finanza e, comunque, alle possibilità che danno al Comune di controllare, seriamente, gli interventi degli investitori privati. E’ allo studio, da parte dei gruppi di lavoro del MoVimento, la documentazione relativa al porto che sarà oggetto di attento approfondimento”.

Agnesi: la fabbrica ha chiuso, ma l’immobile è rimasto con il rischio che resti abbandonato e fatiscente. Come risolvere? 

“Partirei dal presupposto che l’immobile è di proprietà privata e non pubblica e ha ad oggi una specifica destinazione d’uso. Abbiamo seguito l’evoluzione poi trasformata in agonia della ormai ex Fabbrica Agnesi, l’amministrazione comunale a 5 stelle certamente non permetterà che venga fatto un ulteriore smacco alla citta di Imperia consentendone la trasformazione in un rudere in pieno centro città. La proprietà ha dimostrato con i fatti i reali intenti che sono di natura esclusivamente speculativa. Chiaramente da parte nostra ci sono i margini per trovare un indirizzo che veda la città protagonista nella riqualificazione dell’Agnesi, che veda un giusto connubio tra pubblico e privato, partendo ad esempio dal Progetto SWITCH che ci è molto piaciuto nella sua interezza”.

Cosa pensa degli altri candidati sindaco? 

“Direi che è ora per i cittadini di partecipare, scegliere e cambiare. È ora di dare spazio al nuovo, nel modo di vedere la politica e nel modo di gestire l’amministrazione comunale,  che preveda la partecipazione reale della cittadinanza, la vera trasparenza delle notizie e dei dati relativi all’amministrazione comunale e dell’azione che è stata e verrà svolta”.

Come giudica l’amministrazione Capacci? In cosa ritiene abbia sbagliato? 

“Giudicare l’operato di un amministratore comunale sulla base di dati ‘antichi’ risalenti al 2016 risulterebbe parziale, quindi benché il dr Abbo dichiari che i conti del comune siano in ordine e il Sindaco Capacci consideri il comune risanato rispetto a quando lo ha preso in carico, ad oggi dati ufficiali non ne sono stati prodotti, però la polizia municipale (è notizia recentissima) pare sia rimasta senza benzina per un paio di giorni. Indipendentemente da questo, una cosa posso considerarla, si è vista poca comunicazione con i cittadini e  disponibilità alcuna all’ascolto delle loro istanze su vari temi e scelte che hanno suscitato interesse se non clamore, penso alle modifiche alla viabilità, sensi unici per primi”.

Come giudica l’operato del M5S in Comune a Imperia negli ultimi 5 anni? 

“Come Le dicevo sono sempre stata interessata più alla politica nazionale che a quella locale, di fatto con l’esclusione di Russo dal M5S e la condotta della dr.ssa Glorio di fatto il M5S e le nostre istanze non sono stati rappresentati in Consiglio Comunale”.


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Francesco Li Noce

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