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CRONACA | mercoledì 16 maggio 2018, 11:02

Taggia: nuova protesta di Giovanni Marino e strada chiusa per un'ora e mezza oggi a Collette Ozotto

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale di Taggia. Si tratta di un contenzioso nel quale la Idroedil che gestisce la discarica non rientra, visto che l'uomo rivendica il mancato pagamento dell'esproprio che ha subito.

Si è risolta in poco più di un’ora, al contrario delle altre volte, la vicenda della chiusura della strada che porta alla discarica di Collette Ozotto a Taggia, legata alla proprietà della stessa, rivendicata dal 2004.

Giovanni Marino, 80 anni proprietario di un tratto di strada che insiste su un terreno occupato d’urgenza per fare transitare i camion, ha provocatoriamente chiuso nuovamente oggi l’accesso, come avvenuto nel febbraio e nel giugno dello scorso anno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale di Taggia. Si tratta di un contenzioso nel quale la Idroedil che gestisce la discarica non rientra, visto che l'uomo rivendica il mancato pagamento dell'esproprio che ha subito.

Sulla strada verso Collette Ozotto sono rimasti bloccati diversi camion che trasportavano l'immondizia. Giovanni Marino ha così riassunto i vari passaggi della vicenda che oggi l'hanno portato a decidere di chiudere il transito su questa strada. "Nel 2002 il Comune ha proceduto con l'occupazione d'urgenza della durata di 2 anni. Nel 2004 hanno fatto una nuova occupazione per altri 2 anni per fare i lavori. Dopo, dal 2006 non è mai stata espropriata la strada e non c'è stato nemmeno un pagamento. Ci sono stati tanti incontri con la provincia ed il comune. In 11 anni non è cambiato nulla".

Dopo aver parlato con il Sindaco Mario Conio, che ha dato ampie rassicurazioni, Marino ha deciso di riaprire la strada intorno alle 10.30.

Stefano Michero

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